Ecologia e/e' risparmio

Il blog degli ecorisparmiatori: consigli pratici per risparmiare e difendere l'ambiente, il clima e la nostra salute

mercoledì 4 novembre 2009

Buste di plastica? No, grazie

Le buste di plastica ci soffocano, ci circondano, ci perseguitano: soffocano i delfini, vagano negli oceani, sporcano i boschi, bruciano negli inceneritori e ci avvelenano l'aria.
Ma non basta: le pure paghiamo! Nei supermercati i sacchetti costano da 3 a 5 centesimi e non si fanno sconti, mentre uno o due centesimi di resto vengono molto spesso "condonati".
In tanti negozi dove la busta di plastica non ce la fanno pagare, in fondo la paghiamo ugualmente e in più dobbiamo anche buttarla.
Le buste di plastica dovevano morire il 31 dicembre 2009 ma potete scommettere che risorgeranno dalle loro ceneri. Qui trovate davvero tante notizie e curiosità sulle buste di plastica.

Per risparmiare e non inquinare, però, basta dire subito: NO!
Il sacchetto, la bustina, la sportina di plastica non li vogliamo: subito!
Le alternative: borse di stoffa, come quelle che ormai vendono molti supermercati (per esempio la Coop) o, ancora meglio, come quelle gratuite che vengono distribuite come materiale promozionale nelle fiere e in altre occasioni. Magari trovate anche qualche borsa di stoffa di qualche ente o associazione che volete sostenere e così, mentre risparmiate, fate anche un po' di pubblicità utile.

Facciamo due conti.
Andiamo a fare la spesa nel supermercato una volta a settimana e ci riportiamo in media quattro buste di plastica.
Totale = 208 buste
A 5 centesimi l'una, sono 10 euro e rotti all'anno.
Pochi? Beh, con dieci euro potete comprare uno o due libri tascabili, andare in due al cinema nei giorni in cui ci sono gli sconti, comprare una bottiglia di vino decente per brindare con i vostri cari ecc. ecc.

[foto Vistaprint.it]

mercoledì 22 aprile 2009

Rispamiare soldi senza inquinare usando la lavastoviglie

Vediamo come usare la lavastoviglie al meglio risparmiando soldi e inquinando meno.

1. Meglio la lavastoviglie o il lavaggio a mano?
Difficile risposta: qui non ci poniamo il problema perché tocca pure vivere e la lavastoviglie, se ben usata, è uno strumento davvero utile ed efficiente che ci fa risparmiare tempo e fatica.

2. Istruzioni per il lavaggio
Le istruzioni principali sono simili a quelle che valgono per la lavatrice: cercate sempre di lavare a pieno carico e di usare il programma più adatto, provando a preferire i programmi a temperature più basse (meno corrente elettrica necessaria per scaldare l'acqua = più risparmio di soldi e di energia = meno inquinamento).
Se vi avanza dello spazio, provate a lavare oggetti come parti del forno (griglie ecc.) o del piano cottura (le varie parti dei fornelli): i risultati sono spesso sorprendenti!
Maggiori informazioni, molto utili, le trovate in questo opuscolo gratuito dell'Enea.

3. Quale detersivo usare?
Ormai in molti supermercati trovate vari tipi di detersivi per lavastoviglie "ecologici": per esempio, non è difficile trovare tavolette di detersivo a marchio Ecolabel. Il prezzo non è molto più alto dei detersivi tradizionali, soprattutto se evitiamo le marche più famose e pubblicizzate.
Credo inoltre che sia possibile trovare il detersivo per lavastoviglie anche in alcuni distributori alla spina.
Per chi vuole provare a farsi da solo un detersivo ecologico per lavastoviglie, trovate le istruzioni qui, nel sito dei Detersivi Bioallegri.

4. Risparmiate evitando le cose inutili
Se guardate nel corrispondente scaffale del supermercato, troverete una miriade di prodotti inutili: cura-lavastoviglie, deodoranti per lavastoviglie con varie profumazioni, sale per lavastoviglie, un fantomatico prodotto "asciugarapido" e infine il famigerato, costoso e molto inquinante brillantante.
Come regolarsi?
Non comprate nulla di tutto questo! Sono prodotti inutili, costosi, inquinanti.

Se pulite spesso il filtro e usate la lavastoviglie di frequente, grandi problemi di cattivi odori non ci dovrebbero essere. Al limite, fate un risciacquo a vuoto versando un po' di aceto direttamente nella lavastoviglie.
Al posto del brillantante, potete versare nell'apposito scompartimento dell'aceto e regolare l'intensità al massimo. Potete anche usare l'acido citrico in soluzione al 15%.
Un'avvertenza: evitate di aggiungere l'aceto nella vaschetta del detersivo perché finirebbero per contrastarsi a vicenda, diminuendo l'efficacia.
Per il sale, sfido chiunque a dimostrare che il normale sale grosso non sia perfettamente uguale al cosiddetto sale per lavastoviglie. E' importante aggiungere sempre il sale quando richiesto!
Ogni tanto, potete anche fare un lavaggio usando la comune soda per ripulire meglio la lavastoviglie: in situazioni di emergenza potete anche usarla al posto del detersivo ed il risultato finale sarà comunque buono.

[foto Flickr]

domenica 14 dicembre 2008

Detersivi alla spina nel Lazio: arriva anche la provincia di Viterbo

E' stato inaugurato il primo distributore automatico di detersivi alla spina in provincia di Viterbo. Il distributore si trova nel punto vendita Maury's di Viterbo - Strada statale Cassia km 86,400.

Continua così lo sviluppo della rete di distribuzione di detersivi “alla spina”, un’iniziativa voluta dall’assessore all’Ambiente della regione Lazio, Filiberto Zaratti (nella foto), per risparmiare energia e ridurre i rifiuti alla fonte.

Questo è l’elenco dei punti vendita di detersivi alla spina già attivi nei supermercati e ipermercati del Lazio:
  • Panorama a Roma, via Tiburtina 757;
  • Ipermercato Auchan a Roma, centro commerciale Porta di Roma;
  • Panorama a Roma, centro commerciale I Granai, via Rigamonti 100;
  • Panorama a Roma, centro commerciale Roma Est;
  • Leon a Rieti, via della Scienza;
  • Leon a Latina, via Scrivia;
  • Superstore Pam a Frosinone, via A.Fabi 177;
  • Crai a Roma-Aranova, via Siliqua 128;
  • Coop a Colleferro, 49 km della via Casilina;
  • Superstore Sidis a Cassino, centro commerciale Gli Archi;
  • Crai a Roma, via Padre Lino Da Parma 7;
  • Coop a Civitavecchia, via Maronecceli;
  • Maxi Sidis a Formia, via Vitruvio 48/50;
  • Maxi Sidis a Fondi, via F.Evangelista;
  • Léon a Pomezia, via Copernico 13;
  • Centro market - Coppetelli, a Cisterna di Latina, via Filippo Corridoni 70;
  • LéonTivoli, via Tiburtina Valeria km 35;
  • Maury's a Viterbo, Strada stratale Cassia km 86,400.
L'obiettivo dell'iniziativa è di portare in breve tempo questo sistema di distribuzione ecologica in tutte le province del Lazio (obiettivo raggiunto proprio grazie al punto vendita di Viterbo!) con un totale di 40 distributori.

[fonte Regione Lazio]


Share

venerdì 12 dicembre 2008

I detersivi ecologici alla spina Ecor in 140 negozi in Italia

Continuiamo ad aggiornarvi sulla mappa dei detersivi alla spina in Italia. Oggi è la volta dei detersivi ecologici della Ecor, presenti in 140 punti vendita, tra cui 51 supermercati biologici NaturaSì e 60 punti vendita B'io.

La Ecor offre per ora Ecor piatti e Ecor lavaggio capi delicati.

Oltre alla novità della distribuzione alla spina (con un forte risparmio di plastica), i detersivi Ecor hanno il marchio “Detergenza pulita AIAB”, certificato da Icea, organismo di certificazione per il biologico ed il settore ecologico.
[fonte Ecor]

SONO 140 I NEGOZI CON I DETERSIVI ALLA SPINA ECOR, ECOLOGICI E CERTIFICATI

Dopo la presentazione del progetto al Sana di Bologna, più di un centinaio di negozianti del biologico hanno aderito all’Ecoriciclo. Tra questi, oltre 60 punti vendita B’io e 51 NaturaSì.

Sono 140 i negozi specializzati in prodotti biologici in Italia che offrono la possibilità ai loro clienti di acquistare detersivi sfusi, ecologici e certificati. Si tratta dei punti vendita che, fino ad oggi, hanno aderito al progetto dell’Ecoriciclo dei detersivi messo a punto da Ecor (la principale azienda italiana di distribuzione di prodotti biologici).

Alla presentazione dell’iniziativa, al Sana, il Salone internazionale del naturale di Bologna, lo scorso settembre, molti consumatori e operatori del settore avevano già manifestato un significativo interesse, rilevando nel progetto molti punti di forza.

Non si tratta infatti solo della vendita di detersivi sfusi, attraverso un dispenser a disposizione dei
consumatori: l’importante novità consiste nell’erogazione di detersivi ecologici, certificati “Detergenza pulita AIAB” da Icea, rispettosi di un rigoroso disciplinare che ne attesta l’efficacia e l’ecologicità (devono essere realizzati solo con ingredienti di origine naturale e vegetale).

L’interessante opportunità consiste quindi nel realizzare un’eco-spesa sotto tutti gli aspetti, nelle modalità (per ridurre imballaggi e produzione dei rifiuti), ma anche nel prodotto.
Senza dimenticare i vantaggi economici per il consumatore: oltre a diminuire dell’80% il consumo di plastica, grazie ai flaconi riutilizzabili, si risparmia il 20% sul prezzo finale.

Al momento sono due i prodotti che è possibile acquistare alla spina: il detersivo Ecor piatti e stoviglie con aloe vera e olii essenziali di arancio e limone e il detersivo Ecor per capi delicati per bucato a mano e lavatrice al profumo di Marsiglia.

140 negozianti hanno quindi deciso di aderire al progetto, incontrando l’apprezzamento della clientela fin dai primi giorni di esposizione dei dispenser. Fra questi rientra oltre il 70 per cento dei NaturaSì presenti in Italia: 51 supermercati su un totale di 66 hanno infatti deciso di installare i distributori dei detersivi sfusi.
Alta la partecipazione (66) anche da parte di un'altra importante rete di negozi biologici: i punti vendita B’io.

Qui trovate l’elenco completo dei punti vendita con i distributori di detersivi ecologici e certificati.


Share

sabato 6 dicembre 2008

Detersivi alla spina: crescono i distributori

Nuovi distributori alla spina di detersivi spuntano un po' in tutta Italia.

Aggiorniamo la nostra precedente mappa, pubblicata in due precedenti articoli (uno e due).

Grazie alla regione Piemonte sono stati installati sei nuovi distributori alla spina di detersivi in provincia di Vercelli, nei supermercati Conad di Crescentino (Via Giotto 24), Il Gigante di Moncrivello (s.s. 593) e Coop di Santhià (Via G. Ferraris 21), e in provincia di Torino, alla Coop di Avigliana (Corso Laghi 84), al Carrefour di Torino (Corso Montecucco 108) e al Carrefour di Grugliasco (Via Crea 10).
“Dall’inizio del progetto, nel dicembre del 2006, sono state risparmiate circa 220 mila bottiglie di plastica. - spiega l'assessore all’Ambiente della regione Piemonte, Nicola de Ruggiero - Il risparmio è stato di 36,6 tonnellate di CO2 che non sono finite nell'atmosfera e in oltre 13 tonnellate di plastica non consumate. L’obiettivo è di scendere del 10% entro il 2012, in pratica 200 mila tonnellate in meno di rifiuti prodotti”.

Quattro nuove importanti installazioni anche in provincia di Mantova:
Ipercoop Virgilio - P.le Commercio, 1 - VIRGILIO - MANTOVA (MN)
IPERCOOP SUZZARA - Via F. Mitterand, 1/C - SUZZARA (MN)
Ipercoop La Favorita - P.le Beccaria, 1/1 - MANTOVA (MN)
Il Gigante - (Curtatone - Quattro Venti) S.P. 10 Mantova - Cremona - 46010 Curtatone (MN)

Le installazioni, che partono sabato 7 dicembre 2008, sono frutto di un accordo tra la provincia di Mantova e gli ipermercati. I detersivi venduti saranno quelli per lavatrice, lavaggio capi delicati e lana, ammorbidente e piatti della ditta Pizzolotto. Originale la campagna di comunicazione che associa all'idea dei detersivi alla spina l'immagine della birra alla spina.

Vi informiamo inoltre che stiamo creando una Mappa dei distributori automatici di detersivi alla spina (tutti, sia quelli presenti nei supermercati sia quelli presenti in negozi, botteghe del commercio equo ecc.).

Visualizzazione ingrandita della mappa


Se volete, potete anche partecipare: scriveteci (vedi indirizzo email qui a lato) e segnalateci nuovi punti di distribuzione alla spina di detersivi.
Se avete un elenco lungo, potete anche partecipare come collaboratore. Vi inviteremo a modificare la mappa direttamente su Google Map.


Share

domenica 9 novembre 2008

Risparmia con gli spazzolini da denti a testine intercambiabili

Ogni quanti mesi cambi il tuo spazzolino?
Dopo che lo hai cambiato, che ci fai? Lo butti, immagino!
Bene, c'è un'alternativa meno inquinante e più economica: lo spazzolino con le testine intercambiabili.

Io lo compro da anni in una nota catena di supermercati (cioè la Coop: la pubblicità è gratuita!): non so se altri supermercati lo vendono. Altrimenti, prodotti simili li trovate in negozi di prodotti biologici, erboristerie, farmacie ecc.: il prezzo, però, è un po' più alto.
Alla Coop due testine costano circa un euro (oggi le ho pagate 1,02 euro): accanto ho trovato spazzolini usa e getta che andavano dai 2,50 ai 3,50 euro.
Non ho controllato il prezzo dello spazzolino originale, quello completo di manico cioè che permette di cambiare le testine: comunque lo vendono già con una testina di ricambio, per cui la durata di partenza è doppia di uno spazzolino normale.

Ora, facciamo due conti.
Ipotizziamo di cambiare lo spazzolino ogni quattro mesi (non sono un dentista ma mi sembra che come intervallo possa andare): arriviamo a un totale di tre spazzolini all'anno.
Se siamo in quattro in famiglia, fanno un totale di dodici spazzolini. Fissiamo un costo indicativo di 2,50 euro a spazzolino(ma possono costare anche di più): arriviamo a un totale di 30 euro all'anno.

Se uso le testine intercambiabili, devo comprare sei confezioni da due testine all'anno. Spesa totale: 6,12 euro.

Il risparmio totale è di 23,88 euro: solo per gli spazzolini da denti!





Il vantaggio è che nel cassonetto non buttiamo più dodici-spazzolini-dodici ma solo dodici testine: non ho una bilancia di precisione adatta ma la differenza di peso di plastica non è certo trascurabile!

Qui trovate anche alcuni consigli su come usare gli spazzolini a testine intercambiabili: ad esempio, quando cambiate la testina è bene pulire (ad esempio con bicarbonato) la "base" dello spazzolino.

Provate questi spazzolini meno inquinanti e ditemi cosa ne pensate!

[foto Flickr]

Bookmark and Share

martedì 28 ottobre 2008

Detersivi alla spina: ancora una mappa


In un precedente post vi abbiamo fornito una prima mappa dei detersivi alla spina in Italia.

Abbiamo ricevuto, e lo pubblichiamo volentieri, l'elenco aggiornato dei rivenditori dei detersivi alla spina AQ System.
L'elenco è in PDF, per cui dovete scaricarlo e consultarlo.

Ci sono un centinaio di punti vendita in tutta Italia: per ognuno è specificata l'offerta di detersivi alla spina (in realtà, nella stragrande maggioranza dei punti vendita) e anche la disponibilità dell'opzione "rubinetti solidali" di cui parleremo in un prossimo articolo.

Visto che ci siamo, qui potete scoprire i sei detersivi alla spina della AQ System: EcoLavatrice liquido, EcoLana, EcoSplendo (per i piatti), EcoSuperMaxi (per pavimenti e piastrelle), EcoSoftil (ammorbidente), EcoDik (vetri e specchi).

Oltre a ridurre i rifiuti, questi detersivi sono anche ecologici: come si legge nel sito www.detersiviallaspina.it , "i tensioattivi, componente che rappresenta il potere detergente (del detersivo), sono totalmente di origine vegetale, derivati da cocco, riso, mais, patate...".

[foto AQ System]

venerdì 24 ottobre 2008

BiciWiki: con la bicicletta risparmi e inquini meno

In tante nostre città e cittadine è possibile usare la bicicletta, anche subito.
Occorre però avere qualche attenzione, seguire qualche norma di prudenza, non andare insomma allo sbaraglio.

Per avere informazioni e trovare consigli un valido aiuto lo trovate su BiciWiki, il primo punto informativo virtuale sulla mobilità ciclabile, curato dal Bicycle Mobility Forum.

Su BiciWiki trovate, oltre a informazioni generale sulla ciclabilità in Italia, informazioni utili su come usare la bicicletta a Roma e a Milano.
Nella sezione di Roma, per esempio, trovate informazioni sulle (poche) piste ciclabili della capitale, sui giri in bicicletta nei parchi e nelle aree verdi e sul car sharing.

Utile per tutti gli aspiranti biker è il sito della Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta: una vera miniera di notizie e consigli per iniziare a muoversi in bici


Per i ciclisti, e aspiranti tali, di Roma, in particolare, segnaliamo altri siti interessanti:
[foto Flickr]

mercoledì 22 ottobre 2008

La roulette russa del clima



Hai presente una "roulette russa" con almeno la metà dei proiettili nella pistola?
Hai presente l'uomo seduto sul ramo di un albero che lo sega dalla parte in cui il ramo è attaccato al tronco?
Ti ricordi la pubblicità sociale in cui una mamma buttava allegramente bottiglie e imballaggi e alla fine si scopriva che tutta la 'monnezza era finita nel lettino di suo figlio piccolo?

Bene, quello che il governo italiano sta facendo in Europa nel dibattito sul clima è la stessa cosa. Saranno i nostri figli e i figli dei nostri figli ad avere in mano la patata bollente (sempre che si riesca ancora a coltivarle, le patate).

lunedì 20 ottobre 2008

Una prima mappa dei detersivi alla spina in Italia

Visto l'interesse per questo argomento, vi segnalo alcuni articoli che forse parlano dei distributori di detersivi alla spina della vostra zona e che quindi possono esservi utili.

Come vedete, le opportunità non mancano!

Un'osservazione che mi viene spontanea: l'articolo de Il Messaggero sul boom di vendite di detersivi alla spina nei supermercati del Lazio (vedi avanti) dimostra che a volte noi cittadini siamo meglio di quanto pensano i nostri governanti e, spesso, di quello che pensiamo anche noi stessi.
Moltiplicando iniziative come queste e cercando di ragionare con la testa ed il cuore (e non con il portafogli), forse si potrebbero evitare disastri, come i nuovi inceneritori che spargeranno tumori e altre malattie su tante zone del Lazio, come il Parco regionale dei Castelli Romani.

Un'ultimo consiglio: resta sempre valido (anzi, validissimo) il consiglio di risparmiare usando MENO detersivi e di preferire sostanze naturali (come i magnifici 6 + 2) e i detersivi ecologici, come quelli Ecolabel.

Allora, cominciamo:
Se avete altre segnalazioni da fare, sono molto utili per tutti. Scrivetele nei commenti oppure scrivete all'indirizzo di posta elettronica che trovate sotto al titolo del blog.

venerdì 17 ottobre 2008

Risparmia con i detersivi alla spina

Abbiamo già parlato nel blog di un modo semplice per risparmiare soldi e inquinamento comprando dell'ottimo latte crudo direttamente dagli allevatori con i distributori automatici.

Per ridurre i rifiuti e riutilizzare i contenitori di plastica che riempiono le discariche e gli inceneritori (N.B. si chiamano inceneritori, come ha ribadito la Commissione Europea, e non "termovalorizzatori", "gassificatori" e altri eufemismi del genere) e ci avvelenano l'aria, c'è anche la possibilità di comprare i detersivi alla spina.

L'idea è molto banale: vai al supermercato o al negozio dove trovi un bidone con il detersivo che ti serve (per esempio, quello dei piatti), ti porti un contenitore di detersivo vuoto (evita la classica bottiglia dell'acqua minerale vuota, tanto per evitare che tua figlia si beva il detersivo al limone!), riempi il contenitore e il gioco è fatto.

Oltre a risparmiare contenitori di plastica (e quindi acqua, anidride carbonica e via inquinando), risparmi anche qualcosa sul prezzo, visto che non paghi la confezione.

L'idea si sta diffondendo in tante zone d'Italia (nella foto vedi un distributore che si trova in Piemonte): cerca con Google e troverai le occasioni vicino casa tua.

Se proprio non trovi niente, la prossima volta che vai al supermercato perdi due minuti, cerca il direttore e chiedigli: "Ho visto su internet i distributori alla spina di detersivi. Perché non li mettete anche qui?". Se il supermercato riceverà cento e poi mille richieste, prima o poi ci penserà, non fosse altro che per paura di perdere clienti e soldi.

Una segnalazione per tutte: a Ciampino (Roma) il detersivo alla spina lo trovi nella Bottega del Commercio Equo e Solidale "La Vita Nova" di via del Lavoro n.23 (tel. 06-7922976). Potete comprare sapone per le mani, detersivi per il bucato, detergente per pavimenti, detergente per le stoviglie e anticalcare per bagno e cucina.

Guarda il video dei detersivi ecologici a Napoli

Guarda il video su detersivi e latte alla spina a Roma.

giovedì 16 ottobre 2008

Il mitico bicarbonato: nuove idee per le pulizie ecologiche

Sappiamo già che per le pulizie ecologiche e a basso costo abbiamo otto alleati insostituibili:
  1. bicarbonato di sodio (ne abbiamo già parlato qui)
  2. aceto bianco
  3. sapone naturale (es. di Marsiglia)
  4. succo di limone (e anche bucce di limoni spremuti)
  5. soda (quella Solvay, non quella caustica!)
  6. borace
Ai sei precedenti dobbiamo sempre aggiungere l'acqua (normale o in certi casi distillata o piovana) e il famoso e preziosissimo "olio di gomito".

Oggi torniamo sul bicarbonato per darvi qualche nuova idea.
  • Per pulire oggetti di cristallo o argento, usate una soluzione di bicarbonato (un cucchiaino in un decilitro d'acqua) e strofinate con uno spazzolino morbido.
  • Una soluzione di bicarbonato (vedi sopra) è utile anche per pulire l'interno dei thermos e delle caraffe di vetro o di porcellana.
  • Una soluzione più forte (es. due cucchiaini in un decilitro d'acqua) si può usare per pulire, oltre all'interno del frigorifero, anche l'acciaio inox, i ripiani di formica o di plastica, le piastrelle del bagno, i piani dei mobili della cucina.
  • Per pulire una pentola molto unta, riempitela di acqua calda con un paio di cucchiaini di bicarbonato e lasciatela a mollo.
  • Il bicarbonato serve a togliere tanti odori sgradevoli dalle mani, come quelli di aglio o cipolla.

venerdì 3 ottobre 2008

La soda: alcuni usi poco conosciuti

Abbiamo già parlato nel blog del carbonato di sodio, comunemente conosciuto come "soda Solvay".

Si tratta di un utilissimo ed economico alleato delle pulizie ecologiche. Costa poco ed è utile in tante diverse applicazioni.

Oggi ne scopriamo alcune poco conosciute.

Attenzione: non fate confusione con la soda caustica (o idrossido di sodio) perché sono due cose molto diverse!


GARAGE E SUPERFICI IN CEMENTO

La soda Solvay (carbonato di sodio) è adatta per eliminare le tracce d’olio e di grasso che si trovano sui pavimenti dei garage e delle officine, sui caminetti e su altre superfici in cemento.
Come usarla: spargere direttamente la soda sulla superficie da trattare e versare acqua lentamente fino a formare una pasta. Lasciare agire tutta la notte. Il giorno dopo strofinare con una spazzola umida e sciacquare molto bene con acqua.
Se avete il dubbio che la soda Solvay possa rovinare il materiale che volete trattare, provate prima su una piccola superficie, magari poco visibile, per controllare gli effetti.

ATTREZZI PER IL BARBECUE
Scopri l’efficacia della soda per rimuovere i residui di grasso e cibo bruciato da griglie, graticole e
utensili per il barbecue.
Come usarla: inumidire una spazzola a setole dure in una soluzione fatta con un cucchiaio di soda in un litro d’acqua calda; strofinare bene, sciacquare con acqua e asciugare.
In alternativa, potete immergere la griglia o gli altri oggetti metallici li direttamente nella soluzione
per almeno 30 minuti, per poi sciacquare e asciugare.
Nel caso degli attrezzi per il barbecue, immergere solo le parti metalliche (spesso il manico è fatto di legno!).

OGGETTI DI PLASTICA
La soda è efficace per eliminare gli odori dal secchio dell’immondizia, da tovaglie e tende della doccia plastificate. Si può anche usare per pulire i mobili in plastica da giardino.
Come usarla: fare una soluzione di soda in acqua calda, rispettando la proporzione di un cucchiaio di soda per ogni litro d'acqua. Lavare e risciacquare con acqua.
(Un consiglio: se potete, evitate tovaglie e mobili da giardino di plastica. Meglio una bella tovaglia di stoffa e mobili da giardino in legno: sono senza dubbio meno inquinanti)

[rielaborato da www.bicarbonato.it]

venerdì 26 settembre 2008

Latte alla spina? Costa meno, inquina meno

Se non sapete ancora che cos'è il latte alla spina, ve lo spieghiamo subito.

In giro per l'Italia, trovate dei distributori automatici, in tutto simili a quelli delle merendine o del caffè, che vengono riforniti di latte bovino (ma ci sono anche distributori con latte di capra), normalmente crudo, cioè non pastorizzato. Il latte viene da un allevamento della zona: di solito, anzi praticamente sempre, sul distributore trovate nome e cognome dell'allevatore.

Per rifornirsi è molto semplice: basta andare al distributore con il nostro bel contenitore PULITO, inserire la moneta (di solito 1 euro per un litro) e ci si rifornisce direttamente ... alla spina.

Se non avete il contenitore, di solito potete comprare, nello stesso distributore, una bottiglia di plastica (noooo!) o di vetro (sììììììì!). La bottiglia di vetro può essere riutilizzata: basta lavarla bene dopo l'uso, magari con acqua calda. Potete anche metterla in lavastoviglie.

Il latte crudo alla spina, oltre a costare poco (non compro latte perché non lo bevo, ma mi pare che nei supermercati 1 euro al litro sia l'eccezione e non la regola), è buono, fresco, adatto anche per fare yogurt e formaggi in casa.

Per l'ecorisparmiatore, però, c'è anche il vantaggio di evitare l'inquinamento dovuto alle confezioni di latte.

Facciamo due conti: se siete in quattro e consumate 1 litro di latte al giorno, producete 365 cartoni o bottiglie di plastica di latte all'anno (366 se l'anno è bisestile). Se usate la bottiglia di vetro, come vi abbiamo "consigliato", mettiamo in conto una o due rotture all'anno. Con tre bottiglie di vetro, che sono tra l'altro perfettamente riciclabili, abbiamo risolto l'intero anno.

Il risparmio, stavolta, lo calcolate da soli: basta vedere il prezzo al supermercato (ma non quello del latte UHT o del latte a bassissimo prezzo, che certo non è di qualità comparabile al latte alla spina) e calcolare quanto latte bevete in un anno. Fate due calcoli, ma ricordatevi che, da una parte, avrete un impatto molto più basso sull'ambiente.



Ora, le informazioni pratiche!

Su Milk Maps trovate la mappa aggiornata dei distributori in Italia, con tanto di riferimenti di Google Maps.

Qui trovate un video di YouTube che vi spiega quanti rifiuti si possono risparmiare usando i distributori automatici di latte.

Qui un altro video che spiega come si fa a comprare il latte alla spina (semplice, no?).

Qui trovate un articolo sul latte biologico alla spina.

A Roma e dintorni potete trovare il distributore mobile di latte crudo biologico della Biolà www.biola.it
[foto www.lattecrudoinliguria.com]

mercoledì 27 agosto 2008

Contro le zanzare risparmia con le piastrine repellenti ayurvediche

L'estate non sta ancora finendo (come non cantano i Righeira...) e con essa non finiscono le zanzare, comprese le fastidiosissime tigre. C'è chi sta sperimentando prodotti naturali come repellenti, perché i prodotti che ci spruzziamo sulla pelle non fanno bene a noi e neanche all'ambiente.

Di recente ho trovato delle piastrine antizanzara per elettroemanatore a base di oli essenziali ed estratti di erbe ayurvediche, chiamate Mosquì. Le piastrine oltre a essere naturali sono anche del commercio equo e solidale, quindi aiutano qualche contadino o artigiano del Sud del mondo.
Le distribuisce Equoland e le ho trovate, al prezzo di 2 euro per una confezione da 18 piastrine, in un negozio del commercio equo e solidale. Mi sembra che il prezzo non sia tanto diverso da quello delle piastrine chimiche del supermercato. Alla prova hanno un profumo intenso ma gradevole.

Nella linea di repellente naturale Mosquì non ci sono solo le piastrine: trovate anche l'incenso (in coni o in bastoncini), le sacchette antitarme, le candele per l'esterno.

Maggiori informazioni le trovate nel sito di Equoland.

Per sapere dove comprare i prodotti del commercio equo e solidale, potete consultare il sito del Commercio Alternativo e quello di Altromercato.

lunedì 25 agosto 2008

Scuola: risparmiare rispettando l'ambiente

Tra qualche giorno si torna a scuola e, nonostante la crisi economica profonda del nostro Paese, si celebrerà ugualmente un'orgia consumistica (molto dannosa per l'ambiente) di dimensioni notevoli.
Se vogliamo, però, possiamo preparare bambine e ragazzi alla scuola con un occhio al portafogli e uno all'ambiente, cercando soprattutto di coinvolgerli. Basta rifletterci sopra e gli spunti ci verranno in mente.

Vi dò un piccolo esempio. In uno di questi negozi molto poco "ecologici" dove si vende tutto a 1 euro o poco più, con una vera valanga di oggetti brutti e inquinanti, ho trovato un piccola chicca.

Si tratta dei quaderni Pigna Nature (la marca la cito perché a molti di noi"anta" ricorda la scuola, come il Pongo le matite Fila) al costo di 0,99 euro (che a occhio mi sembra buono).

Nell'ultima di copertina si spiega che per fare il quaderno non sono stati abbattuti alberi, perché la carta è riciclata, e anche che per il trattamento della carta riciclata non sono stati usati cloro e derivati. I quaderni sono molto belli, anche se non hanno in copertina il calciatore del cuore o il fumetto preferito. Provate a far leggere le informazioni ai vostri figli e a spiegargliele: sono sicuro che riuscirete a convincerli!

P.S. nella linea Pigna Nature trovate anche quadernoni, quaderni ad anelli, raccoglitori ecc.

sabato 16 agosto 2008

Accendini usa e getta? Meglio i vecchi fiammiferi


Non fumo e quindi vado un po' a ruota libera per quanto riguarda i prezzi.

Mi chiedo: quanto inquinano gli accendini usa e getta che tanti miei amici fumatori usano? Si chiamano appunto "usa e getta", perché una volta esauriti finiscono nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati.

Se usassimo di più i fiammiferi, i cari, buoni, vecchi fiammiferi? Tra l'altro, non servono solo per accendere le sigarette o la legna nel camino!

O i cerini (ma esistono ancora)? Oppure un accendino ricaricabile, come lo Zippo a benzina?
Si risparmia usando queste soluzioni più ecologiche? Non lo so ma mi viene da pensare di sì.

Ora vedo che esiste anche l'accendino USB antivento: una volta tanto, un gadget che mi sembra utile (anche se non so dove si compra e soprattutto, per noi ecorispamiatori, quanto costa).
[foto Flickr]

venerdì 13 giugno 2008

Consigli per gli acquisti: una rivista che parla di ambiente e agricoltura

Per risparmiare con un occhio (anzi, qualcosa di più) all'ambiente, all'ecologia e alla nostra salute, spesso è necessario prima spendere ma spendere bene.
Per questo - quando ne avremo l'occasione - vi proporremo i nostri consigli per gli acquisti, comprese le recensioni di libri e riviste utili, che alla fine dei conti ci fanno risparmiare.

Oggi vi parliamo di una rivista che è un vero e proprio caso editoriale: non si trova in edicola eppure ha circa 80mila abbonati (certificati Ads); non parla di gossip, pettegolezzi e altre sciocchezze, eppure è seguita con affetto e attenzione da tanti lettori; non fa pubblicità scoppiettanti, eppure ha superato i 25 anni di vita.

Si tratta di "Vita in Campagna", il mensile di agricoltura pratica ed educazione ambientale. in questa rivista del gruppo Informatore Agrario si parla ogni mese di coltivazioni, allevamenti, agricoltura biologica, turismo rurale, agriturismo. L'attenzione all'ambiente e al paesaggio, a consumi più responsabili, all'autoproduzione di tante cose utili (dalle marmellate alla legna da ardere), è una costante di tutti i numeri di "Vita in Campagna".

Ogni mese, insieme alla rivista, ci sono una serie di supplementi molto utili:
i Lavori del mese
le Guide illustrate
il Calendario (un vero e proprio oggetto da collezione, quasi come quello di Frate Indovino)
il nuovo supplemento Vivere la casa in campagna, molto interessante per le tematiche del nostro blog.

Nel rinnovato sito internet www.vitaincampagna.it trovate parecchi contenuti gratuiti che, oltre ad essere utili in , possono darvi un'idea concreta di quello che potete aspettarvi da questo mensile.
Se volete ricevere una copia gratuita in omaggio come prova, potete richiederla anche on line.

Nei prossimi mesi vi segnaleremo articoli o notizie interessanti dal sommario o dal sito di Vita in Campagna.

mercoledì 4 giugno 2008

Risparmia energia spegnendo la lucina rossa

L'energia costa (e costa caro!).
Consumare energia inquina.
Risparmiare energia vuol dire - sempre - inquinare di meno e risparmiare soldi.

Ribadito questo concetto, il problema è quello di risparmiare energia in modo intelligente, senza rinunciare al frigorifero o all'aspirapolvere o senza ricorrere alle candele (tranne il caso di una cena romantica, ma questa è un'altra storia).

Oggi, tramite il quotidiano gratuito City, ho letto una notizia della Reuters.
Per risparmiare sulla bolletta della luce bisogna spegnere Play Station e televisori al plasma.

Nel caso dei televisori (tutti!) bisogna spegnere la famosa lucina rossa che li lascia in stand by. Per anni ci hanno fatto credere che la posizione di stand by consumava poco o nulla ma non è così, soprattutto se moltiplicate tutto per le migliaia di ore in cui la lucina rossa resta accesa e per i milioni di televisori che ci sono, solo in Italia.

Pare che Play Station (e le consorelle, come la Xbox), televisori al plasma e (ahimè) computer portatili guidino la classifica degli apparecchi elettrici che consumano di più, anche quando sono in stand by. Una Play Station in stand by consuma (o meglio, spreca, visto che in quel momento non serve a nulla) cinque volte più di un frigorifero.

Il consiglio, quindi, è molto semplice: non lasciate mai i vostri apparecchi elettronici in stand by. In alcuni casi alcuni apparecchi (come ad esempio il mio router wireless) non hanno un interruttore, per cui l'unica possibilità per spegnerli sarebbe staccare la spina. Una soluzione comoda, soprattutto dove avete il computer e altri strumenti, è quella di usare una multipresa elettrica (alias "ciabatta") con l'interruttore: si spegne l'interruttore e il gioco è fatto.

Lo studio originale di cui si parla nella notizia è di Choise, un sito di informazione per i consumatori australiani.

In realtà su Choise ci sono tanti altri consigli per risparmiare soldi e inquinare di meno quando usiamo apparecchi elettronici e computer. Ne parleremo in un prossimo articolo.

Il ketchup, un modo economico ed ecologico per pulire il rame

Scienza in cucina è un bellissimo blog di Dario Bressanini, ricercatore universitario e collaboratore de Le Scienze, l'edizione italiana di Scientific American.

[immagine Scienza in Cucina]

Vi segnalo un post molto interessante che spiega un uso alternativo del ketchup, la micidiale salsa rossa forestiera che lascia in me le stesse perplessità gastronomiche che lascia in Bressanini.

Il ketchup è fatto soprattutto di pomodoro (acido) e di aceto (acido), oltre a zucchero, cipolla ecc.

Cosa ha pensato il Bressanini? Spalmare un bello strato di ketchup su pentole e padelle in rame da lucidare, aspettare 30 minuti e poi risciacquare. Il risultato è una padella pulita e lucida (vedi la terza foto a destra), senza sforzo e (aggiungo io) senza inquinare. Il vantaggio, rispetto all'uso del semplice aceto, è che il ketchup è denso e quindi si può spalmare senza scivolare via.
Davvero geniale!

Inutile dire che sicuramente possiamo risparmiare usando il ketchup al posto di uno dei tanti costosi ed inquinanti prodotti "lucidarame", "brillarame" e simili.

Mi resta solo un dubbio: io mi fido del De Mauro e dico "il" ketchup.

martedì 3 giugno 2008

L'utilissima soda per pulire senza inquinare

Qualche settimana fa abbiamo parlato dei "magnifici sei": sei prodotti per pulire, economici e amici dell'ambiente.
Tra questi prodotti ecologici oggi parliamo della soda.

La soda (o carbonato di sodio), chiamata anche soda Solvay, da non confondere con la soda caustica, è stata in passato molto usata per pulire. Ancora oggi può essere molto utile.

Vediamo alcuni usi:
  • pulizia del piano cottura e del forno
  • pulizia di macchie di grasso e bruciature da pentole e padelle
  • pulizia di oggetti di plastica come secchio dell'immondizia, tovaglie e tenda della doccia
  • pulizia di mobili da giardino in ferro battuto
  • pulizia griglia e utensili da barbecue
  • pulizia delle bottiglie dai residui di vino e di olio (molto efficace!)

Inoltre, la soda si può usare per fare il sapone in casa (compreso il sapone per lavastoviglie) e anche per il bucato.

Non usare in questi casi:
  • su superfici di alluminio, legno e cotto
  • su vasche e tubi in fibra di vetro
  • per sgorgare scarichi intasati

Qui trovate un interessante opuscolo sull'uso della soda.

domenica 1 giugno 2008

Il nostro banner

Panni puliti risparmiando energia (e soldi)

La Giornata del bucato intelligente, promossa in Alto Adige per il 10 maggio scorso, è ormai passata.

Sono però sempre di attualità questi consigli del Centro Tutela Consumatori e Utenti dell'Alto Adige. Sono tutti suggerimenti che ci permettono di risparmiare soldi mentre laviamo i nostri indumenti, con un effetto positivo anche per l'ambiente.

Infatti, per risparmiare facendo il bucato bisogna soprattutto:
  • consumare meno acqua, soprattutto meno acqua calda (quindi meno energia)
  • usare meno detersivi (compresi tutti i prodotti più o meno inutili, come ammorbidenti, sbiancanti ecc.) che inquinano
In questo modo, inoltre, spesso abbiamo anche l'effetto di rovinare meno i nostri indumenti, facendoli durare più a lungo: un altro bel risparmio!

Su alcuni di questi argomenti, come le noci lavabiancheria, torneremo presto nel blog.

Panni puliti risparmiando energia
[fonte Centro Tutela Consumatori Utenti]

Temperature di lavaggio troppo alte, detersivi sbagliati e in quantità eccessiva, centrifuga insufficiente. Sono errori comuni quando si fa il bucato, che però costano denaro, accrescono inutilmente l'inquinamento ambientale e spesso rovinano i nostri indumenti. Contro gli sprechi e per una maggiore attenzione verso l'ambiente, la salute e il portafogli, è stata promossa la “giornata del bucato intelligente”, in programma il 10 maggio 2008.

Anche nell'utilizzo della lavatrice o della lavastoviglie possiamo contribuire alla tutela del clima e perfino risparmiare qualche soldo.

Anzitutto, quando acquistiamo questi elettrodomestici scegliamo modelli ad alta efficienza energetica: costano un po' di più, ma si ripagano ampiamente grazie a una maggiore durata e ai minori consumi.

Regole base per fare bene il bucato: un apparecchio ad alta efficienza energetica, basse temperature di lavaggio e la giusta quantità di detersivo aiutano a salvaguardare il nostro clima risparmiando fino al 50 per cento di anidride carbonica. In occasione della "giornata del bucato intelligente" pubblichiamo alcuni consigli pratici per lavare in modo ecologico ed economico.


Principali regole di lavaggio:

  1. separare i capi bianchi da quelli colorati
  2. seguire le istruzioni di lavaggio riportate sull'etichetta dei capi da lavare
  3. utilizzare la lavatrice a pieno carico, tranne quando si lavano capi delicati o in lana
  4. impiegare meno detersivo possibile, scegliendo quello idoneo al tipo di tessuto da lavare (normale, per capi colorati, per capi delicati)
  5. preferire i detersivi concentrati e in confezioni ricaricabili; in ogni caso moderarne sempre il dosaggio.

Tutto ciò che avreste sempre voluto sapere per fare bene il bucato

Come funzionano i detersivi combinati?
I detersivi combinati sono prodotti “3 in 1” composti da un detersivo base, un anticalcare e del sale antimacchia. I detersivi combinati sono ecologici perché l'anticalcare impiegato dipende dalla durezza dell'acqua e in questo modo è possibile dosare al minimo gli altri componenti. Il sale antimacchia, reperibile in tutti i negozi biologici, va utilizzato solo per i capi particolarmente sporchi.

Che differenza c'è tra i classici detersivi in polvere e quelli concentrati?
In passato esistevano soltanto i detersivi in polvere, confezionati in grandi scatole o fustini. Oltre alle sostanze tensioattive, contenevano anche molti (inutili) coadiuvanti. Poi sono arrivati i detersivi concentrati e superconcentrati, nei quali la presenza di additivi è drasticamente ridotta; la quantità utilizzata ad ogni lavaggio è quindi assai inferiore rispetto ai vecchi prodotti.

Qual è la differenza tra detersivi liquidi e in polvere?
I detersivi liquidi, grazie alla loro composizione, sono più efficaci di quelli in polvere nell'eliminare grasso e unto. Per questo si prestano specialmente per il prelavaggio a mano. Al contrario non contengono candeggiante e quindi non eliminano determinate macchie come ad es. quelle di frutta. I detersivi liquidi hanno il vantaggio di non lasciare spiacevoli residui biancastri sui capi lavati, cosa che invece può accadere con i detersivi in polvere.

La noce di sapone è efficace quanto un normale detersivo?
La noce di sapone è il frutto del Sapindus mukorossi o albero del sapone. Il guscio contiene saponina in forma concentrata (14 % circa) e di alta qualità. Questa sostanza ha un alto potere detergente ed è quindi efficace contro grasso e macchie persistenti, senza aggredire colori e fibre tessili. Le lavanoci possono essere impiegate a qualunque temperatura di lavaggio; inoltre garantiscono panni più morbidi rispetto ai normali detersivi chimici, rendendo superfluo l'ammorbidente. Particolarmente adatte per il lavaggio di capi colorati (colori scuri) e poco sporchi.

Per lana e seta si può utilizzare un detersivo qualunque?
La lana non sopporta alte temperature di lavaggio, né manipolazioni aggressive come l'essere strofinata, spazzolata o strizzata. Il rischio in caso di trattamento inadeguato è che si restringa o infeltrisca. I capi in lana lavati a mano non vanno lasciati in ammollo, ma immersi rapidamente nell'acqua saponata e subito risciacquati. Seguire attentamente le istruzioni riportate sull'etichetta. Da evitare assolutamente l'uso dell'asciugabiancheria. Si consiglia di impiegare un detersivo specifico o per capi delicati; in alternativa anche lo shampoo per capelli.

L'anticalcare deve essere utilizzato ad ogni lavaggio?
Tutti i detersivi in commercio contengono già dell'anticalcare, efficace anche in caso di acqua abbastanza dura (campo 3 superiore). L'aggiunta di questo prodotto al normale detersivo è consigliata quindi solo se l'acqua di lavaggio è particolarmente dura.

venerdì 30 maggio 2008

Il risparmio amico dell'ambiente in cucina

Uno degli autori umoristici che preferisco, Enrico Vaime, ha pubblicato qualche mese fa un libro di memorie e ricordi intitolato "Quando la rucola non c'era".
Parafrasando il titolo, avrei potuto chiamare questo post "Quando la carta da cucina non c'era". Chi l'ha inventata? Quando è nata? Quanto ci costa ogni anno? Ma soprattutto: come facevamo, quando non c'era?

Il discorso per la cosiddetta "carta da cucina" è valido anche per altri prodotti usa e getta che si sono diffusi nella pulizia della cucina. Pensate ai sacchetti di plastica per congelare i cibi, alla pellicola trasparente di plastica e a quella di alluminio per avvolgere i cibi, ai nuovi panni usa e getta per pulire ogni superficie (dal parquet ai vetri), per finire al geniale "piumino da spolvero usa e getta".
Tutte cose costose che usiamo una o poche volte e poi buttiamo nella spazzatura.

Eppure basta poco per evitare di riempire il sacco della spazzatura e per non alleggerire il nostro portafogli. Fate il conto di quanto vi costano tutti questi prodotti.
Un esempio: diciamo che una confezione da due rotoli di carta da cucina ci costa 2 euro (per approssimazione). Diciamo, sempre per approssimazione, di consumare due rotoli al mese. Sono giusti giusti 24 euro all'anno.






Quali sono le alternative?

  • Stracci e panni non usa e getta di vario genere al posto della carta da cucina e di tutti gli altri panni da pulizia "usa e getta": ormai ce ne sono per tutti i gusti, in microfibra e in mille altri materiali. Da non sottovalutare vecchie maglie e calze ormai da buttare: possono dare un ultimo servizio prima di finire nella raccolta differenziata.
  • Contenitori in vetro per alimenti e anche barattoli di vetro riutilizzati (in particolare quelli con un'apertura larga) per congelare i cibi e per conservarli nel frigo.
  • Usare un tovagliolo di carta o (meglio ancora) di stoffa per avvolgere il panino da portare in gita (al posto dell'alluminio o della plastica).

Un'ultima considerazione. Se avete bisogno di un sostituto della pellicola di alluminio e di quella di plastica meno inquinante e anche meno dannoso per la salute, usate la carta da forno.

[foto Flickr.com]

mercoledì 28 maggio 2008

Risparmiare 320 euro bevendo acqua ottima

Sapete che noi italiani siamo i primi consumatori al mondo di acqua minerale?
Siamo ormai alle soglie di 200 litri all'anno a testa (in media).

Avete mai pensato a quanto spendete all'anno per l'acqua minerale? Avete mai pensato a quanti quintali d'acqua ogni anno portate su è giù per le scale o nell'ascensore e stipate nelle vostre case?

C'è un modo per risparmiare soldi, tempo e fatica: bere l'acqua dell'acquedotto.
Si tratta di acqua potabile (e ci mancherebbe!), controllata e quindi sicura, comoda perché arriva dal rubinetto in cucina, poco costosa (se la usiamo per bere il costo è davvero irrisorio).

Ne abbiamo già parlato e abbiamo anche dato alcuni consigli per consumarla nel modo migliore.

Perché consumiamo così tanta acqua minerale? Pubblicità, moda, abitudine, ipotetiche virtù terapeutiche ("depura", "purifica", "fa digerire", addirittura "fa dimagrire", tutte virtù puntualmente smentite dai medici) e anche una buona dose di superficialità e abitudine. Io l'ho bevuta per anni e quindi sono la prima vittima di queste accuse.

Quanto possiamo risparmiare, bevendo solo acqua del rubinetto? Facciamo due conti.
Se siete consumatori abituali di acqua minerale, andrete ben oltre i 200 litri all'anno (quella è una statistica, proprio come il pollo di Trilussa). Diciamo una media di un litro al giorno, quindi 243 bottiglie di plastica da un litro e mezzo (quelle più diffuse), quindi 40 casse da sei bottiglie all'anno. Per una famiglia di quattro persone sono 160 casse d'acqua all'anno. Fissiamo un prezzo medio di 2 euro per una cassa da sei bottiglie (è una stima che tiene conto di acque più costose ma anche di offerte e promozioni) e arriviamo alla modica cifra di 320 euro all'anno. Se la vostra acqua del cuore costa di più, fate da soli la moltiplicazione e scoprirete quanto spendete attualmente.





Non mi pare poco!
Non sarà solo il vostro portafogli ad essere contento.
L'ambiente e la vostra salute dovranno sopportare 932 bottiglie vuote di plastica in meno, senza tenere conto del trasporto (cioè Tir che inquinano sulle autostrade, portando su e giù per l'Italia l'acqua minerale, per cui a Roma bevono acqua che viene dal Veneto o dal Piemonte mentre a Milano acqua che viene dalla Basilicata o dalla Campania). Ci sono altri aspetti da non sottovalutare, come il modo con cui l'acqua già imbottigliata dentro le bottiglie di plastica viene conservata in depositi e supermercati, in attesa che noi la compriamo.

Il tema è molto ampio e complesso, per cui ci ritorneremo sopra. Per ora tenete conto che c'è una campagna, "Imbrocchiamola", per promuovere il consumo di acqua dell'acquedotto in ristoranti, bar ma anche mense e ospedali. Ne riparleremo.

lunedì 26 maggio 2008

Stop alle pubblicità inutili

Siete stufi di ricevere montagne di carta di pubblicità inutili e superflue nella cassetta della posta, email improbabili, telefonate pubblicitarie alle ore più fastidiose (di solito, quando state addentando un panino oppure arrotolando gli spaghetti sulla forchetta)?

Pensate a quanta carta, quanta plastica di imballaggio, quanto del vostro tempo prezioso si spreca. Purtroppo è molto difficile difendersi da tutto questo ma qualcosa si può fare.

Una cosa da provare è utilizzare il servizio
CANCELLAMI
creato da alcune aziende che fanno direct marketing. Con questo servizio si chiede a tutte queste aziende (che in molti casi lavorano per più aziende) di NON RICEVERE più i vari tipi di pubblicità che voi indicherete (es. posta al vostro indirizzo, telefonate sul vostro numero di casa ecc.).

E' sufficiente iscriversi, indicare l'indirizzo o gli indirizzi di posta ai quali NON volete più ricevere posta pubblicitaria e poi telefoni fissi, cellulari ed indirizzi di posta elettronica che volete mantenere liberi da pubblicità non richiesta (e quindi inutile).
Non vi garantisco il risultato (l'ho utilizzato appena oggi) ma mi sembra una cosa utile.


Per voi è soprattutto un risparmio di tempo e di scocciature ma c'è anche un beneficio non trascurabile per l'ambiente, soprattutto se evitate la stampa pubblicitaria.

giovedì 22 maggio 2008

Ricicla il tuo telefono cellulare

Questo blog, almeno per ora, non ha una finalità commerciale e quindi non inserisco neanche la pubblicità di Google.
Quindi, quello che segue non è un annuncio pubblicitario!

Mi sembra giusto, però, quando qualche grande azienda, contrariamente a quanto accade di solito, si fa carico di un problema concreto per la difesa dell'ambiente, mi sembra giusto pubblicizzarla.
Vodafone raccoglie telefoni cellulari, batterie e accessori vecchi, anche rotti. Forse lo fanno anche altri gestori telefonici, ma francamente non lo so!

Mi chiederete: dov'è il risparmio? Per le nostre tasche no, ma per l'ambiente, per le discariche, per l'aria che lasciamo in eredità ai nostri figli e nipoti.




[fonte Vodafone.it]

Raccolta telefoni cellulari, batterie e accessori

La "raccolta telefoni, batterie e accessori" è un progetto che Vodafone Italia ha sviluppato a partire dal 2000 con l'obiettivo di sensibilizzare la comunità sulla corretta gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici e ridurre i danni derivanti da una loro dispersione nell'ambiente.

Il progetto è:

  • innovativo, perché primo e unico, così strutturato, ad essere portato avanti con continuità da 8 anni in largo anticipo rispetto alla emanazione della direttiva RAEE (2002/96/CE);
  • capillare, perché coinvolge tutta la rete di vendita con 800 negozi Vodafone One, 130 centri assistenza indipendenti, le sedi Vodafone, grandi aziende clienti;
  • di cultura ambientale, perché ha lo scopo di informare i cittadini sull'importanza della raccolta differenziata di questo tipo di apparecchiature e li invita ad un comportamento rispettoso dell'ambiente, mentre Vodafone Italia garantisce il corretto smaltimento di tutti gli apparati raccolti e l'avvio al riciclo dei materiali
  • non esclusivo, perché è rivolto a tutti, anche ai clienti di altri operatori

Se hai un vecchio telefono che tieni nel cassetto e non sai come disfartene puoi:

  • Portarlo in uno degli 800 negozi Vodafone (clicca qui per conoscere quello più vicino)
  • Seguire il Recycling Tour 2008

mercoledì 21 maggio 2008

Risparmia la carta e salva gli alberi

Quanto spendete in carta per fotocopie ogni anno?
Se avete un'attività, uno studio ma anche se avete solo un computer e una stampante a casa, di sicuro consumate un bel po' di fogli.
Del resto, spesso preferisco stampare dei documenti lunghi per leggerli più comodamente sulla carta, anzichè sul video.
C'è un modo per risparmiare i fogli di carta, mettendo d'accordo portafogli e salvaguardia delle foreste, senza pensare alla minore produzione di rifiuti?
In realtà di modi ce ne sono parecchi.
Vediamone alcuni.

1. Gira i fogli e stampa sul retro
Quanta carta ormai inutile buttiamo? Tantissima e molta di questa (fogli formato A4 stampati solo da un lato) può ancora servire, ad esempio per stampare un documento di lavoro, una bozza oppure un testo che serve solo a noi. Fate qualche prova e scoprirete subito come mettere la carta già stampata da un lato nella vostra stampante per poterla RIstampare sul lato bianco.
Si possono usare anche i fogli di carta che non vi interessano presi nei convegni o in un corso.
Occhio ai punti metallici, però! Io taglio l'angolo dei fogli con il punto metallico e il gioco è fatto.

2. Usa FinePrint
Spesso possiamo stampare più fogli di un documento su una stessa pagina A4 oppure, se abbiamo solo carta nuova, possiamo stampare fronte/retro.
Un programmino molto utile per fare queste cose senza impazzire si chiama FinePrint.
Dopo averlo installato, FinePrint comparirà nell'elenco delle stampanti. Seleziona quindi come stampante proprio "FinePrint" e seguite le semplici informazioni in italiano.
Oltre alla carta, si risparmia anche inchiostro o toner (niente male, no?).

3. Usa carta riciclata o a marchio Ecolabel
Forse costa un po' di più (ma non sempre è vero) però se tutti ne compriamo di più, i prezzi scenderanno e diventeranno simili a quelli della carta "normale".
Ormai si trova anche la carta che viene da foreste gestite in modo ecologicamente corretto, con il marchio Fsc o Pefc.
Questi tipi di carta per fotocopie ormai si trovano anche nei supermercati oppure nei cataloghi on line di vendita di cancelleria: cercate e troverete!


Quanto possiamo risparmiare?

Facciamo due conti.
Consideriamo un costo medio di 4 euro per una risma da 500 fogli e un consumo di 10 risme all'anno (cioè 5.000 fogli). In totale fanno 40 euro.
Stimiamo di recuperare (tra stampa fronte/retro e stampa di più fogli su una pagina) almeno la metà dei fogli, quindi 2.500.
Avremo quindi un totale di 7.500 di pagine da stampare, sempre al prezzo totale di 40 euro e con il consumo reale di soli 5.000 fogli di carta.
Quindi il nostro risparmio finale sarà

Pulizia, ecologia e risparmio: i magnifici sei (più due)


Una mini guida alla pulizia naturale della casa (in italiano) ci viene offerta dal Dipartimento ambiente dell'Australia.

Bene, la miniguida indica i magnifici sei prodotti che servono per pulire la casa senza inquinare, senza rischi per la nostra salute e (aggiungiamo noi) risparmiando parecchi soldi.

Ecco la lista dei magnifici sei:
  • bicarbonato di sodio (ne abbiamo già parlato qui)
  • aceto bianco
  • sapone naturale (es. di Marsiglia)
  • succo di limone (ma anche bucce di limoni spremuti)
  • soda (non quella caustica!)
  • borace
A questi sei prodotti ne vorrei aggiungere altri due:
  • l'acqua, sempre utilissima (in alcuni casi si può usare quella distillata o piovana che non ha calcare);
  • l'olio. Sì, avete capito bene, l'olio: quello di cui parlo è l'olio di gomito. Per risparmiare a volte basta solo fare un po' più di fatica (ma neanche tanta) invece di usare potentissimi (e velenosissimi) prodotti chimici. Tra l'altro, facendo un po' di movimento per pulire la casa si può risparmiare sulla noiosissima palestra.
Bene, ne parleremo prossimamente.

Buon risparmio ecologico!

Giardinaggio ecologico a prova di risparmio

Per chi ha la passione del giardinaggio ci possono essere molte soddisfazioni e molte occasioni di risparmio seguendo alcuni principi del giardinaggio ecologico.
In pratica si tratta di applicare sul terrazzo o nel nostro giardino semplici tecniche dell'agricoltura biologica, con un occhio all'ambiente e uno al portafogli.

Vi daremo in futuro altri consigli ma vogliamo iniziare con qualcosa semplice ed efficace.

Evitare concimi chimici e pesticidi (cioè insetticidi e fungicidi) vuol dire non solo evitare di inquinare e di usare prodotti tossici e dannosi alla nostra salute (attenzione soprattutto ai bambini!) ma anche risparmiare parecchi soldi. Questi prodotti, acquistati nei garden center o nei supermercati, costano spesso cifre esagerate, soprattutto se confrontati con il costo dello stesso prodotto in confezioni più grandi, ad esempio per uso agricolo.

In casa e intorno a noi abbiamo a portata di mano parecchie alternative per risparmiare.
Vediamone alcune.

Con la comune ortica si può fare un buon concime stimolante per la vegetazione: sostituisce in particolare i concimi a base di azoto e quelli per le piante verdi.
Con l'ortica si può anche fare un prodotto per combattere gli afidi, comunemente chiamati "pidocchi" delle piante.
Qui trovate alcune informazioni utili per agire.

Contro i pidocchi delle piante si può usare anche il comune sapone di Marsiglia solido: basta grattuggiarne un po' (oppure comprarlo già in scaglie), scioglierlo in acqua e spruzzarlo sulle piante colpite.
A questo scopo potete fare usare anche un decotto di aglio (meglio se biologico): è un potente aficida. Basta prendere 3-4 spicchi d'aglio e farli bollire in un litro d'acqua per 5-10 minuti.

Contro l'oidio (cioè la muffa bianca che colpisce ad esempio le rose) possiamo usare il comune bicarbonato di sodio, sciolto in acqua (50-70 grammi di bicarbonato per 10 litri di acqua). Per farlo aderire meglio alle piante si può aggiungere un cucchiaio di comune olio, anche di semi.







Questa volta non ho fatto i conti ma basta andare in un vivaio o garden center per rendersi conto di quanto possiamo risparmiare anche in giardino, senza inquinare e senza mettere a rischio la nostra salute.

lunedì 14 gennaio 2008

Risparmio ed ecologia senza bottigliette di acqua minerale

Da alcuni anni si è diffusa l'abitudine di avere a portata di mano una bottiglietta d'acqua sul posto di lavoro, a scuola, in viaggio ecc. Una buona abitudine, senza dubbio, perché bere acqua fa bene e spesso ne beviamo troppo poca.

Ma...

C'è un ma, e sono proprio le famigerate bottigliette di plastica, presenti nei distributori automatici diffusi negli uffici, nelle scuole o nelle stazioni e vendute nei bar.
Quanto ci costa questa "sana" abitudine? Ma soprattutto, quanto costa all'ambiente?
Per sapere qualcosa, se già non la sapete, sul business dell'acqua minerale, sul costo ambientale del trasporto, su e giù per l'Italia, di milioni di bottiglie e sui pregi dell'acqua potabile del rubinetto, trovate alla fine dell'articolo alcuni riferimenti utili.

Quanto ci costa l'acqua minerale bevuta alla scrivania dell'ufficio o in treno? Facciamo due conti. Ipotizziamo di comprare una bottiglietta da mezzo litro tre volte a settimana (meno d'inverno ma più in estate). Facciamo conto pari e diciamo di saltare due settimane all'anno. Quindi compriamo 150 bottigliette all'anno.
Diamo un prezzo indicativo per l'acquisto fuori dai supermercati: diciamo mezzo euro. Una media fatta davvero a occhio, dai 0,30 centesimi che si pagano ad esempio in tanti uffici pubblici nei distributori automatici, fino al costo di un euro nei distributori delle stazioni, per arrivare, ad esempio, a 1,50 euro su un treno Eurostar (sì, sono le nuove tariffe entrate in vigore a gennaio 2008).

Arriviamo a una stima plausibile (direi abbastanza al ribasso) di 75 euro all'anno. Ognuno può fare le sue riflessioni su cosa potrebbe fare con 75 euro.


L'alternativa ecologia ed economica?
Comprare un thermos, meglio se di acciaio inox, in cui mettere l'acqua potabile presa dal rubinetto. Il thermos costa sui 20-30 euro ma dura parecchi anni ed è utile in tante occasioni, dalla gita in montagna alla giornata al mare. Occorre solo un po' di attenzione per ricordarsi di non uscire di casa senza l'acqua.

Un trucco per evitare la puzza di cloro dell'acqua di rubinetto.
Basta far decantare l'acqua per trenta minuti, ad esempio mettendola in una brocca coperta con un tovagliolo (di stoffa, non di carta!).

Notizie utili sull'acqua che beviamo

Tra il 1988 ed il 2003 il consumo d'acqua minerale in Italia è più che raddoppiato, arrivando a 182 litri pro capite. In questo articolo del settimanale Carta trovate altre informazioni utili.

Dal sito del Centro Tutela Consumatori Utenti Alto Adige vi suggerisco questa pagina sul confronto tra acqua potabile dell'acquedotto e acque minerali.

Altre interessanti notizie le trovate sul sito del comune di Portomaggiore
(Ferrara) che ha avviato il progetto "Porto... l’Acqua", che prevede la sostituzione della fornitura di acqua in bottiglia con quella di rete in tutte le mense scolastiche a partire dall’anno scolastico 2007-2008.

mercoledì 2 gennaio 2008

Emergenza rifiuti: la prima soluzione è produrre meno spazzatura

Il 2008 si è aperto, più o meno come si era chiuso, con l'emergenza rifiuti in Campania.

Senza entrare nel merito della situazione locale, una cosa però va detta in modo chiaro. La prima soluzione di questa e delle prossime crisi che (inevitabilmente) arriveranno è quella di produrre meno rifiuti.

Ancora prima di pensare agli inceneritori (o termovalorizzatori, che è la stessa cosa, come ci spiega Wikipedia), alla raccolta differenziata, ai cassonetti di 20 colori diversi ecc. bisogna mettersi in testa che dobbiamo produrre meno rifiuti.

I metodi possono essere parecchi:
  • non usare le buste della spesa "usa e getta" dei supermercati;
  • preferire quando possibile i ricambi di detersivi e altre sostanze;
  • provare i distributori automatici di detersivi (guarda il filmato su YouTube) o di latte (qui trovate l'elenco della Coldiretti);
  • usare le pile elettriche ricaribili anziché quelle usa e getta (costano di più all'inizio ma alla fine convengono e anche parecchio);
  • dare una seconda vita a tanti oggetti e materiali;
  • non buttare subito tutto quello che in quell'istante non ci serve, ma che magari torna utile qualche giorno dopo.
Non è semplice ma è la prima cosa da fare in assoluto. Se ci pensate bene su, scoprirete che in molti casi finiamo pure per risparmiare parecchi soldi. Il latte alla spina, per esempio, costa fino al 40% in meno di quello confezionato. Usando una bottiglia di vetro, che si può lavare perfettamente e riutilizzare, si sprecano tante decine di contenitori in meno ogni anno.

venerdì 21 dicembre 2007

L'ecologia degli avanzi

Cosa direste se vostra moglie o vostro marito o un vostro vicino facessero la spesa al supermercato, riempissero ogni volta tre grandi buste di cibi di ogni tipo e poi, una volta arrivati sotto casa, ne buttassero una nel cassonetto dei rifiuti?
Cavolo, ma perché fare una cosa tanto sciocca?

Eppure, è quello che facciamo tutti noi del mondo cosiddetto civilizzato.

In Gran Bretagna ogni anno oltre un terzo dell'intera produzione alimentare viene sprecato. Vale circa 30 miliardi di euro, cifra che equivale a cinque volte quanto la stesso Paese destina agli aiuti internazionali, e che, secondo le stime delle Nazioni Unite, potrebbe contrastare la fame di 150 milioni di africani. In Italia lo spreco annuo di prodotti alimentari ancora perfettamente consumabile ammonta a 1,5 milioni di tonnellate, pari ad un valore di mercato di 4 miliardi di euro.” (Andrea Segre, "Terra e Vita", 21-10-2006)

Negli Stati Uniti contro gli sprechi alimentari opera il movimento “Food Not Bombs”; qualcosa, però, possiamo farla tutti noi.

Cosa c'è di più ecologico e di più vantaggioso per il portafogli, infatti, di una sana riscoperta della cucina degli avanzi? La frittata di spaghetti, le fettine panate riscaldate con sopra una fetta di prosciutto cotto e del formaggio, ma anche le minestre di verdure in cui finiscono tutti gli avanzi del nostro frigorifero o il pane ormai secco usato come base per una zuppa (per esempio, l'acquacotta) ... le soluzioni sono tante, basta pensarci su.

Molte buone idee per una cucina degli avanzi gustosa potete trovarle in due siti veramente ben fatti:
Le ricette di Mamma Pina

Ricette veloci

In questo sito potete chiedere la ricetta di uno di questi piatti fatti con gli avanzi:
Bomboline a sorpresa con avanzi di riso; Crocchette con avanzi di carne; Frittata con avanzi di pasta; Frittelle con avanzi di pasta; Frittelle con avanzi di riso; Pasticcio con avanzi di pasta; Sformatino con avanzi di riso; Sformato con avanzi di carne; Stampini con avanzi di riso al cioccolato; Torta dolce con avanzi di riso; Torta salata con avanzi di riso; Tortini con avanzi di riso.

Vi consiglio inoltre due libri, anche se non ho avuto modo di leggerli

giovedì 20 dicembre 2007

Ecolabel, il marchio europeo di certificazione ambientale

Quando andiamo a fare la spesa o ad acquistare i prodotti più diversi, dalle vernici ai televisori, veniamo spesso attratti da richiami all'ecologia.
La nostra lavastoviglie è ecologica perché lo dice l'Università Tal dei Tali; i nostri cibi sono ecologici perché vengono dalla campagna a basso impatto ambientale; e così via.
Spesso, con la scusa dell'ecologia, questi prodotti sono anche sensibilmente più cari.

C'è una soluzione sicura ed economica? Beh, una soluzione, almeno parziale, è il fiore dell'Ecolabel.

L'Ecolabel è il marchio europeo di certificazione ambientale per i prodotti e i servizi, nato nel 1992.

In pratica, se trovate questo marchio su un flacone di detersivo per i piatti, su una risma di carta per fotocopie o su un barattolo di vernice, vuole dire che quel prodotto è più amico dell'ambiente dei suoi concorrenti o, almeno, ha scelto di certificare il rispetto dell'ambiente.

Si tratta di una certificazione seria e complessa: qui potete rendervi conto, se vi interessa, di come funziona.

Oggi possono richiedere l'Ecolabel europeo 23 gruppi di prodotti/servizi: calzature, tessili, lampadine, materassi, frigoriferi, detersivi (per lavastoviglie, per bucato, per stoviglie, multiuso e per sanitari), lavastoviglie e lavatrici, carta per copie, ammendanti, personal computer, carta per uso domestico, pitture e vernici, piastrelle, lubrificanti, servizi di ricettività turistica (es. alberghi e agriturismi) e campeggi.

La cosa interessante è che spesso e volentieri i prodotti Ecolabel non costano di più, anzi.
In una catena di hard discount del Centro Italia, Todis, potete trovare un detersivo liquido per pavimenti e le tavolette di sapone per lavastoviglie a marchio Ecolabel, con un costo davvero interessante (leggi il commento).
Anche la Coop presenta una linea di prodotti certificati Ecolabel, nella linea "Eco-Logici Coop". L'efficacia, dopo le prove del caso, è stata per lo meno uguale ai concorrenti non Ecolabel.

Un altro prodotto sperimentato direttamente sono le vernici LineaBlu della Sayerlack.

Guardatevi intorno e cercate il fiore: i prodotti disponibili sono parecchi. Se le vendite aumenteranno, probabilmente anche molte aziende concorrenti nei diversi settori saranno invogliate/costrette ad avere questa certificazione.
Qui trovate l'elenco di tutte le aziende che hanno il marchio Ecolabel, suddivise per prodotto, comprese le strutture turistiche.

Se volete segnalare qualche prodotto Ecolabel che avete sperimentato e che non ha un costo proibitivo, intervenite nei commenti.

mercoledì 19 dicembre 2007

Elogio del bicarbonato

Sarebbe davvero troppo lungo elencare tutti gli utilissimi impieghi di questa umile polvere bianca (attenzione, lo ripeto, sto parlando del bicarbonato!).

Di sicuro, potete stare tranquilli quando usate il bicarbonato di sodio, visto che si utilizza per lavare bene frutta e verdura o per la difesa delle piante nell'agricoltura biologica.

Prima di indicarvi qualche uso, voglio considerare con voi il prezzo, molto basso, soprattutto se non scegliete bicarbonato "di marca". Il costo è infatti di 1,20-1,30 euro al chilo.

Qui trovate un elenco di usi del bicarbonato, mentre qui potete scaricare (gratis) addirittura una guida di 25 pagine.

Due consigli per usare subito il bicarbonato e risparmiare.

Natale
Per simulare la neve sul presepe o sull'albero, usate il bicarbonato al posto della costosa neve spray o delle palline di polistirolo. Per distribuirlo, usate un colino o un setaccio per la farina.

Cattivi odori
Un recipiente con del bicarbonato (ad es. un barattolo di vetro) permette di sostituire i costosi deodoranti per ambienti di ogni tipo che, piuttosto che assorbire i cattivi odori, "profumano" l'ambiente.

Ecopillole

Una cosa importante che fa parte, se vogliamo, della filosofia o della missione (sempre come dicono quelli bravi) di questo blog.

Non vogliamo farvi vedere gli ultimi ritrovati e le ultime curiosità del mondo in materia di ecologia. In fondo, a voi cosa interessa se hanno inventato una televisione a manovella che non ha bisogno di energia elettrica, costa 3.000 dollari e non è in commercio in Italia (certo, potete sempre comprarla su Internet...)?

Nel blog parleremo solo di cose che si possono fare in modo (più o meno) semplice nel nostro paese, nella nostra vita di tutti i giorni, nelle nostre città e nei nostri paesi.

Ecopillole: pillole di ecologia quotidiana, da prendere per la nostra salute prima, durante o dopo i pasti.

[immagine www.allposters.it]

Un altro blog! Ma a che serve?

Non so se questo blog servirà. Vedremo tra qualche mese.

La mia idea è semplice: salvare il mondo salvando anche il nostro portafogli.

Molte persone pensano che fare una vita "ecologicamente compatibile" significhi spendere tanti soldi, molti di più rispetto a una vita da hard discount.

Le medicine omeopatiche o naturali costano di più di quelle chimiche (o allopatiche, come dicono quelli bravi). Il cibo biologico, non ne parliamo. Per costruire o ristrutturare una casa secondo principi ecologici, occorre svenarsi...

Tutto vero? L'ecologia costa davvero di più? Inquinare di meno, conservare la Terra in un modo decente per i nostri figli e i nostri nipoti, intossicare meno il nostro organismo, è davvero una scelta che intacca il nostro portafogli? Se fosse così, gli italiani sempre più poveri e sempre più incerti, sarebbero fregati.

Bene, credo che sia possibile sperimentare e dimostrare praticamente che si può far andare avanti insieme ecologia e risparmio, migliorando la nostra vita e la nostra Madre Terra senza andare in fallimento.

Per raggiungere questo obiettivo proveremo a fornire tante idee e suggerimenti, possibilmente sperimentati direttamente.
Se avete idee e esperienze pratiche, non avete che da comunicarcele. Potrete partecipare così anche a voi questo gioco: risparmiare con l'ecologia, o vivere in armonia con l'ambiente senza andare in rosso sul conto corrente.

Bene: ci proveremo!