Nell'attesa, però, possiamo cominciare tutti a dire: no!
Il modo più semplice e più efficace è quello di portare sempre con noi buste riutilizzabili di stoffa o di altro materiale. Ormai si trovano un po' dappertutto, in vendita nei supermercati, ma anche ad esempio in tante fiere e manifestazioni, come gadget aziendali gratuiti.
Su questo argomento della guerra alle buste di plastica, vi segnalo il sito "Porta la sporta", creato dall'Associazione comuni virtuosi. Ci sono tante informazioni, materiali e consigli utili per iniziative da fare come singoli, aziende, negozi e scuole.
Nella homepage trovate anche un interessante e angosciante contatore sui sacchetti usati dall'inizio dell'anno.
[per la cronaca: mentre scrivo questo post, siamo già oltre quota 192 miliardi!].
Tra i tanti materiali e documenti, c'è questa posizione sui sacchetti di plastica e anche sui sacchetti biodegradibili (quelli ottenuti dal mais o dalle patate, per capirci). Giustamente, anche questi ultimi sono ritenuti molto dannosi e inutili, soprattutto se alla fine vanno a finire in un inceneritore o in discarica e non nella frazione umida della raccolta differenziata.
Inoltre, aggiungo io, paghiamo anche i sacchetti di plastica biodegradabile: perchè pagare se posso usare la mia borsa di tela gratis?
