Il blog degli ecorisparmiatori: far convivere l'ambiente e il portafogli. Consigli pratici per risparmiare e difendere la natura, il clima e la nostra salute

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domenica 20 marzo 2011

Cinque nuovi consigli per risparmiare benzina

Il prezzo di benzina, gasolio ma anche Gpl e metano aumenta senza freni.
Per risparmiare l'unico modo è seguire alcuni consigli per consumare meno carburante.
Ecco cinque nuovi consigli per risparmiare benzina.
Evita i brevi percorsi, tieni bassi i giri del motore, rispetta la distanza di sicurezza, avvia il motore senza accelerare, controlla la pressione dei tuoi pneumatici.

Vedi anche tutte le nostre notizie sul risparmio di carburante e la mobilità sostenibile.


La benzina (e gli altri carburanti) costa sempre di più, con una rincorsa che sembra davvero non fermarsi. Le ultime notizie (vedi crisi libica) sono solo delle aggravanti.

Agli inizi di gennaio 2007 il costo medio della benzina era di 1,234 euro; oggi il prezzo medio è di 1,565 euro (fonte prezzibenzina.it). Una differenza di 0,331 euro in poco più di quattro anni: 641 lire di differenza!

Come venirne fuori? In questi periodi ritornano spesso nelle nostre caselle di posta elettronica improbabili "catene di sant'antonio" che propongono boicottaggi e altre misure fantasiose.

Fermare la macchina non sempre è possibile: dipende da dove viviamo, quali sono le nostre abitudini, i nostri impegni di lavoro e di vita privata.
L'unica alternativa è usare l'auto con intelligenza e risparmiare carburante grazie a una serie di piccoli accorgimenti.
Qui te ne suggeriamo cinque: non mancare di rileggere anche i consigli che ti abbiamo già dato.


1.  Evita l'auto per percorsi brevi
Circa la metà dei nostri spostamenti sono inferiori ai tre chilometri. In questi tragitti, spesso fatti di soste e ripartenze, possiamo arrivare a consumare al km molto di più di quanto avviene nella normale marcia su strada.
Quali sono le alternative per i viaggi brevi? Usa i trasporti pubblici, vai in bicicletta oppure cammina.
Su percorsi ripetitivi, ad esempio per andare al lavoro, prova a condividere la tua auto con altre persone (il cosiddetto "car pooling") in modo da viaggiare sempre con l'auto al completo.

2. Tieni bassi i giri del motore
Non spingere la tua auto oltre i 2.000-2.500 giri al minuto se è a benzina o a 1.500-2.500 giri se hai un diesel. Con le auto attuali puoi tranquillamente andare con questo regime di giri: significa che devi passare prima alle marce più alte. La parte meccanica non soffre mentre risparmi parecchia benzina.

3. Rispetta la distanza di sicurezza 
Rispetta sempre la distanza di sicurezza dall'auto che ti precede, anche in città.
Questo ti permette di viaggiare a una velocità più regolare, evitando brusche frenate (la classica "inchiodata"). Se unisci anche accelerazioni meno violente (vedi il punto precedente), puoi arrivare a risparmiare fino al 10-15% del carburante.

4. Avvia il motore senza usare l'acceleratore
Non è necessario accendere il motore dando dei colpi di acceleratore che, soprattutto d'inverno, finiscono per essere dannosi.
Con i motori attuali non è necessario neanche attendere che il motore si scaldi, anche d'inverno. Quindi accendi l'auto e parti subito: il consiglio può essere quello di viaggiare a marce più basse nei primissimi minuti per far avviare meglio il motore.
Per il diesel, rispetta le indicazioni che trovi sul libretto di uso e manutenzione della tua auto.

5. Controlla la pressione dei tuoi pneumatici
Le gomme dell'auto sono un elemento fondamentale di sicurezza ma anche di risparmio. Gomme sgonfie significano maggior consumo di carburante perché l'attrito sarà maggiore e anche una maggiore usura dello pneumatico stesso.
Quindi, controlla almeno una volta al mese la pressione a pneumatico freddo e fai la manutenzione prevista (scambio degli pneumatici anteriori e posteriori, convergenza ed equilibratura) per far durare a lungo e in efficienza i tuoi pneumatici.

[foto Flickr]
 

venerdì 25 febbraio 2011

Consigli per camminare in città: un modo semplice per risparmiare benzina

Camminare in città per risparmiare benzina: consigli utili per andare a piedi in ufficio, a fare spese, a scuola ecc.
Scegliere il percorso giusto; usare scarpe comode; meglio con lo zaino; un po' di acqua da bere; guardarsi intorno per scoprire la città.


La benzina aumenta anche quando non ci sono motivi e, soprattutto, non cala mai di prezzo quando il costo del "barile" diminuisce. Figuriamoci ora che c'è il motivo della crisi del Nord Africa.

Come difendersi?
Non è che ci siano tante possibilità ma qualcosa possiamo fare.

La cosa più semplice e salutare è quella di camminare in città!

Il risparmio è assicurato rispetto alla macchina, anche perchè alla benzina occorre sommare il costo dei parcheggi. Camminare fa comunque risparmiare sempre perchè anche i mezzi pubblici costano!
Camminare fa bene, anche se ovviamente sarebbe meglio camminare in un bosco o in riva al mare ma... non è sempre possibile.
Infine, non è assolutamente detto che un percorso a piedi richieda più tempo rispetto ad altri mezzi.

Ecco allora qualche consiglio per camminare in città con piacere e in modo efficace.

Studia il percorso
Se possibile, cerca le strade meno frequentate, quelle con marciapiedi comodi, le scorciatoie o anche i percorsi all'interno di parchi e ville cittadine.
Evita anche strade e incroci che possono essere particolarmente pericolosi per il traffico: purtroppo un numero molto elevato di pedoni muoiono per incidenti nelle nostre città, quindi meglio fare attenzione.

Scarpe comode
Sembra un consiglio banale ma camminare con una paio di scarpe scomode per 3-4 chilometri può diventare una tortura.

Adatta il tuo abbigliamento
Se devi camminare, magari per andare al lavoro, devi avere un occhio alla comodità e uno al look. Scegli quindi abiti, giacconi, scarpe e accessori che non siano scomodi per camminare.
Un consiglio sempre valido: passa da borse e cartelle allo zaino. Portato con tutti e due gli spallacci, ti permette una camminata più fisiologica.

Acqua in bocca
Soprattutto d'estate, porta con te una bottiglietta d'acqua (meglio se del rubinetto di casa tua!). Nella maggioranza dei casi basterebbe bere un bicchiere d'acqua quando arrivi a destinazione ma portare con te l'acqua ti darà un senso di energia e di vitalità.

Guardati intorno
Non perdere l'occasione per conoscere la tua città come non avevi mai fatto prima. Scoprirai angoli suggestivi, quel negozietto utile che proprio non avevi mai visto, i primi segni della primavera sugli alberi dei viali.
Approfitta anche per osservare le cose che non vanno e segnalarle a chi di dovere (vigili urbani, servizio di raccolta rifiuti, polizia ecc.): dalla buca pericolosa alla scritta razzista sui muri, dall'albero malato al cumulo di rifuti abbandonati, camminare è un modo per scoprire tanti problemi e migliorare la tua città.

Per finire, ti segnalo quattro siti in cui puoi trovare notizie e consigli utili:
[foto Flickr]

    venerdì 31 dicembre 2010

    Caro benzina: i consigli ecologici per risparmiare

    I consigli ecologici per difenderci dal caro benzina.
    Vai a piedi (o in bicicletta); gonfia gli pneumatici; spegni il motore (ogni volta che è possibile); preferisci i distributori indipendenti; segui gli altri consigli per la mobilità sostenibile di Ecologia e/è Risparmio.


    Torna il caro prezzi della benzina e dei carburanti, guarda caso sempre in occasione delle feste e del relativo esodo. Per il singolo ecoconsumatore è impossibile opporsi ai giochi dei prezzi dei carburanti.
    Possiamo però fare qualcosa per difendere le nostre tasche e anche per aiutare l'ambiente, riducendo i consumi.

    Vi diamo qualche semplice consiglio da applicare subito per limitare i danni.

    Preferisci i distributori indipendenti
    Forse già lo sai. Questo non è un ecoconsiglio, perchè la benzina inquina sempre allo stesso modo. Però per non cedere al caro prezzi, puoi preferire i distributori indipendenti.
    Un esempio: a oggi (31 dicembre 2010) il prezzo massimo rilevato per la benzina è di 1,487 euro; il prezzo minimo è di 1,349. Quasi un decimo e mezzo di euro di differenza, cioè oltre un euro ogni dieci litri! Beh, se vai nel sito prezzibenzina.it vedrai che tutta la fascia di prezzi più bassi corrispondo ai distributori indipendenti (cioè quelli che non  hanno i marchi più conosciuti), compresi i distributori a marchio di alcune catene di supermercati.
    Qui trovi un elenco aggiornato di distributori indipendenti. fai visita a quelli più vicini a te e verifica se effettivamente il prezzo conviene.


    Vai a piedi!
    Soprattutto per lo shopping ed i prossimi saldi, ti consiglio di limitare al massimo l'uso dell'auto. Risparmi soldi, tempo, fatica, stress, biglietti del parcheggio, maledizioni degli altri automobilisti impazziti. Lascia l'auto al parcheggio o, se per te è impossibile, usa l'auto per arrivare a un posto di scambio dove prendere qualche mezzo pubblico o proseguire a piedi.
    In alternativa: usa la bicicletta, anche se fa freddo.

    Spegni il motore
    Ci sono decine di occasioni in cui lasciamo acceso il motore inutilmente. Con le macchine di oggi conviene spegnere e riaccendere anziché lasciare il motore acceso e consumare benzina inutile. Alcuni casi in cui puoi spegnere il motore: a un passaggio a livello oppure quando ti fermi fuori del garage per aprire il cancello.

    Gonfia le gomme (o pneumatici)
    Se circoli con le gomme poco gonfie, consumi di più. Devi solo fare un piccolo gesto: controlla la pressione delle gomme della tua auto una volta al mese.
    Un trucco: quasi sempre ormai il controllo della pressione è self service. E' facile sporcarsi le mani. Per evitare questo rischio, tieni in macchina qualche guanto "usa e getta" che hai già utilizzato al supermercato. Per un'operazione breve e semplice come il controllo della pressione vannno benissimo.


    Segui gli altri consigli di Ecologia e/è Risparmio per la mobilità sostenibile
    Qui trovi altri consigli utili per risparmiare seguendo alcuni criteri per una mobilità (più) sostenibile e per risparmiare carburante.

    [foto Flickr]

    sabato 20 novembre 2010

    Bicicletta: stop ai furti

    La bicicletta è un mezzo di trasporto ecologico, sano e a basso costo.
    Purtroppo in città la bicicletta è sempre a rischio di furto.
    Alcuni semplici consigli per difendere la nostra bici dai ladri.
    Come usare la catena, il lucchetto e la rastrelliera.



    La bicicletta è uno degli strumenti fondamentali per una mobilità sostenibile, cioè in soldoni per girare per le città ed i paesi a basso costo, senza inquinare, facendo un sano esercizio e senza contribuire al traffico.

    Uno degli inconvenienti principali, per gli ecociclisti, sono i furti, molto frequenti soprattutto in città. Il furto della bicicletta è fastidioso ed è anche un danno economico, quindi nemico dell'ecorisparmiatore.

    Purtroppo, qualunque bicicletta può essere rubata, qualunque sia il nostro “sistema” antifurto. C'è sempre una tronchesi capace di tagliare la nostra catena al “super-metallo-cromato”.

    Questi semplici consigli servono però a ridurre i rischi e a non offrire ai ladri la nostra bicicletta su un piatto d'argento:

    • insisti sempre con amici, parenti, scuole, uffici ecc., per poter riparare la bici, quando possibile, in un luogo chiuso e/o recintato;
    • usa, quando possibile, le rastrelliere dei parcheggi per biciclette;
    • evita di parcheggiare in luoghi troppo isolati, in posti poco visibili e con scarso passaggio di persone;
    • rinuncia, sulla bici che usi in città, allo sgancio rapido per ruote e sellino;
    • chiudi sempre la bicicletta, anche quando parcheggi per brevi periodi;
    • usa un lucchetto e una catena robusti, anche se sono pesanti e più costosi;
    • la catena deve legare il telaio e la ruota anteriore ad un elemento ben ancorato al terreno;
    • se il luogo del parcheggio è molto “a rischio”, usa due catene e lega anche telaio e ruota posteriore;
    • denuncia sempre il furto: serve almeno a far capire che anche le biciclette vanno protette dai ladri. Fai sempre (prima!) una foto della bicicletta e uniscila alla denuncia.

    E tu, hai qualche consiglio utile per proteggere la bicicletta dai ladri?

    [foto Flickr]

    lunedì 15 novembre 2010

    Risparmio auto: via portasci e portapacchi

    Guidare con portasci, barre portapacchi e portabagagli aumenta i consumi di carburante fino al 39%. 
    Il consiglio è di smontare sempre portasci e barre quando non ci servono.
    All'acquisto, preferite accessori con meccanismi di aggancio-sgancio rapido e sicuro.
    Un consiglio per la vostra auto: segnate la distanza del portapacchi.


    In inverno si va a sciare e, quindi, si montano i portasci sulle auto (a meno di avere una station wagon). Una comodità, senza dubbio. Il problema è che portasci, barre portapacchi e portabiciclette fanno consumare parecchio carburante perché peggiorano l'aerodinamicità dell'auto. Consumi ancora maggiori se si lascia montato il portabagagli.
    I portabagagli e i portasci aumentano il consumo di carburante fino al 39%. Un portasci consuma circa il 7,5% di carburante in più, un portabagagli circa il 16% in più. (fonte ecodrive.ch)
    Il consiglio allora è uno solo: togliere sempre portasci e portapacchi quando non ci servono.

    Molte volte evitiamo di farlo perché si tratta di un lavoro noioso. Per questo conviene risolvere il problema all'origine. Quando comprate un portasci o un portapacchi, chiedete sempre di vedere come si attacca. Meglio spendere un po' di più per avere un portasci o un portapacchi che potete agganciare e sganciare con facilità.

    Il mio portapacchi ha richiesto qualche minuto in più la prima volta per misurare con cura le distanze di installazione sull'auto. Da allora, le barre si montano e smontano in non più di 3-minuti-3.

    Già che ci siamo, un consiglio che viene dal mio tipo di portapacchi. Nella confezione c'erano anche quattro piccoli adesivi da montare nella parte interna delle portiere dell'auto per avere sempre la distanza precisa per rimontare le barre. In alternativa, potete servirvi di un pennarello indelebile e fare quattro piccoli segni. Un modo per semplificarvi la vita.

    [foto dacia.it]

    domenica 7 novembre 2010

    Distributori di metano o GPL: istruzioni per l'uso

    Abbiamo già parlato nel blog dei vantaggi di avere un'auto con l'alimentazione a GPL o metano.

    Uno dei problemi principali (anzi, direi il primo problema) che scoraggia all'acquisto di un'auto alimentata a GPL o a metano è la scarsità dei distributori.

    Bene, vediamo come aggirare l'ostacolo: avere un'auto a GPL o a metano, risparmiare, inquinare di meno, senza impazzire per fare il pieno.


    Procuratevi una mappa dei distributori GPL o metano in Italia e memorizzate quelli a voi più vicini e, soprattutto, quelli che incontrate nei percorsi che fate più spesso. In questo modo, potete evitare lunghe deviazioni (cioè km percorsi, inquinamento, soldi sprecati) per fare il pieno di gas. Ovviamente se avete il navigatore potete memorizzare tutti i distributori che volete.
    Con un po' di pazienza su internet trovate anche il file per il navigatore.

    Attenzione, anche per GPL e metano potete trovare grandi differenze di prezzo tra un distributore e l'altro. Se ci riuscite, fate il confronto: spesso lo stesso distributore si mantiene più economico nel tempo.
    Due consigli:

    Ai "metanisti" suggerisco anche Metanoauto.com, la comunità italiana del metano per auto.



    venerdì 29 ottobre 2010

    L' auto a GPL o a metano risparmia e protegge l'ambiente

    Per non inquinare l'auto bisognerebbe non averla ma nella vita moderna questo è spesso impossibile.

    Un modo per risparmiare in maniera sostanziale e, al tempo stesso, dare una mano all'ambiente è quello di comprare un'auto alimentata a GPL o a metano.
    Potete risparmiare, orientativamente, circa il 40% (GPL) e anche oltre il 50% (metano) rispetto alla benzina cosiddetta "verde". 

    Qui potete fare due conti e vedere quanto vi conviene usare il GPL o il metano.

    Alcune considerazioni utili per l'acquisto e l'uso.

    Il metano fa risparmiare più del GPL e inquina meno del GPL
    Il problema è che i distributori a metano sono più rari; in alcune zone (tipo la Romagna) ne trovate un buon numero ma in altre aree sono pochissimi. Io ho il primo distributore di metano a 25-30 km da casa e, oltre tutto, lungo una direzione che percorro raramente. Per questo ho preferito il GPL.

    Comprate un'auto con l'impianto GPL o metano già installato
    Se potete, vi consiglio di comprare un'auto che esce dalla casa produttrice con l'impianto a GPL o a metano già installato. Questo limita la scelta all'acquisto ma secondo me semplifica molto le cose e vi dà maggiori garanzie di un'ottima riuscita. Potete usufruire di incentivi molto interessanti (più alti per le auto a metano). Nei fatti i costi sono pressoché uguali, o poco superiori, a quelli dello stesso modello di auto alimentata a benzina.

    Installare l'impianto GPL o metano su auto usate è possibile e anzi consigliabile, ma fate attenzione
    Tenete conto che su alcune auto, soprattutto se sono poco diffuse, l'impianto potrà dare dei problemi per il semplice motivo che l'installatore non ha mai sperimentato quel modello. In ogni caso, andate sempre dal concessionario della vostra auto e chiedete esplicitamente se sulla vostra auto si può montare l'impianto GPL o metano.

    Usate con regolarità anche l'alimentazione a benzina
    Bastano brevi tratti, percorsi a intervalli non troppo lunghi (diciamo una volta a settimana), per mantenere l'auto in perfetta efficienza anche per la sua parte a benzina.

    Fate la manutenzione dell'impianto GPL o metano con regolarità
    Se volete risparmiare davvero, ridurre al minimo i problemi, inquinare di meno e guidare tranquilli, dovete essere ancora più scrupolosi per la manutenzione, rispettando gli intervalli consigliati (di solito, 10.000 chilometri).
    Prossimamente nel blog altri consigli e idee per chi usa (o vuole usare) un'auto a GPL o a metano.

    giovedì 21 ottobre 2010

    Biciclette per tutti i gusti: risparmio e salute

    La bicicletta è uno strumento indispensabile per il "risparmiatore ecologico", con un occhio anche alla salute e al fitness. Non inquiniamo, facciamo una sano esercizio fisico e spesso arriviamo prima agli appuntamenti, visto il traffico. Tante città e cittadine italiane sono adattissime alla bicicletta ma in realtà le opportunità sono tante altre.

    A Roma, nonostante i "sette colli", le distanze e l'inquinamento, c'è il bike sharing pubblico. Per girare nel centro storico, tra divieti e multe, il bike sharing potrebbe essere una soluzione economica ed ecologica ma purtroppo non decolla.
    Il bike sharing lo trovate comunque in varie città italiane, come Milano e Torino. Esiste anche un progetto, Bicincittà, che interessa una ventina di città, più o meno grandi: da Bari a Pinerolo, da Brescia a Prato, da Parma a Pistoia.

    Un'altra idea per un uso ecologico della bicicletta ci viene da Christophe Machet che ha ideato la camioncyclette o bicicamion: un modo per trasportare fino a 150 kg di roba ma anche per portare un cane di media taglia, ad esempio. Magari 150 kg sono francamente tanti ma la camioncyclette sembra la soluzione ideale, ad esempio, per la spesa settimanale. Del resto, non si inventa nulla: nel dopoguerra le biciclette "modificate" servivano per tantissimi usi, ad esempio per portare il pane, come in questa famosa pubblicità di Carosello con Ninetto Davoli. 

    Un'altra opportunità (ma spesso è anche una necessità) è quella di trasportare in bicicletta bambine e bambini. Attenzione però: bisogna farlo in sicurezza e ci sono delle norme da seguire. Dal 2005 è infatti in vigore la normativa EN14344 sui seggiolini per la bicicletta: dovete sempre cercare questa sigla sul seggiolino che volete acquistare.
    Trovate maggiori informazioni sulla scelta del seggiolino da bici per bambini in questa pagina.

    E voi, avete qualche suggerimento per usare nel modo migliore la bicicletta negli spostamenti di ogni giorno?

    [foto christophemachet.com]

    sabato 29 maggio 2010

    Risparmio alla guida dell'automobile

    Vi segnalo la ponderosa "Guida 2010 sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture" a cura del Ministero dello sviluppo economico, di quello dell'ambiente e di quello dei trasporti. La parte più interessante la riportiamo qui sotto: sono dei semplici consigli per risparmiare carburante mentre si guida l'automobile. Il risultato è ovvio: meno carburante consumato, meno emissioni di anidride carbonica, meno inquinamento, meno malattie...

    Leggete con attenzione i consigli e scoprite quali sono le buone abitudini che proprio non utilizzate o che nemmeno conoscevate prima.


    In sintesi i consigli si possono riassumere in tre idee fondamentali:

    • guida con calma, senza provare la partenza del Gran Premio e senza voler battere il record Roma-Milano;
    • cura con regolarità la manutenzione della tua auto, anche con piccoli particolari (es. controlla il gonfiaggio dei tuoi pneumatici con regolarità)
    • usare con giudizio tutti i vari dispositivi (dai tergicristalli all'aria condizionata) che fanno consumare più carburante.

    Voi, avete qualche altro consiglio da aggiungere per risparmiare senza inquinare quando si usa l'auto?
    Io intanto vi dò la mia regola d'oro: quando possibile, lasciate l'auto a casa e andate a piedi, usate la bicicletta o prendete i mezzi pubblici (anche se con questi ultimi, purtroppo, non sempre si risparmia!).


    CONSIGLI AGLI AUTOMOBILISTI PER RIDURRE I CONSUMI DI CARBURANTE E LE EMISSIONI DI CO2

    LE 10 REGOLE PER UNA GUIDA ECOCOMPATIBILE (ECODRIVING)
    Una guida intelligente e una corretta manutenzione dell’autovettura consentono di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 10-15 %, migliorando anche la sicurezza sulla strada.
    In sintesi, di seguito si riportano alcune indicazioni utili per ridurre i consumi di combustibile, le emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza sulla strada.
    1. Accelerare gradualmente
    2. Inserire al più presto la marcia superiore
    3. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme
    4. Guidare in modo attento e morbido, evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili
    5. Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata
    6. Spegnere il motore quando si può, ma solo a veicolo fermo
    7. Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici entro i valori raccomandati
    8. Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare nel bagagliaio solo gli oggetti indispensabili, mantenendo il veicolo, per quanto possibile, nel proprio stato originale
    9. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario
    10. Limitare l’uso del climatizzatore

    LE CONDIZIONI DEL VEICOLO
    1. Curare la manutenzione del veicolo eseguendo i controlli e le registrazioni previste dalla casa costruttrice. In particolare, cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente.
    2. Controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio quando gli pneumatici sono freddi, almeno una volta al mese e prima di lunghi percorsi. Pressioni di esercizio troppo basse aumentano significativamente i consumi di carburante in quanto diventa maggiore la resistenza al rotolamento. In tali condizioni, inoltre, lo pneumatico è soggetto ad un’usura più rapida e ad un deterioramento delle prestazioni.
    3. Variazioni delle dimensioni degli pneumatici possono alterare le prestazioni originali.
    4. Utilizzare gli pneumatici invernali solo nelle stagioni in cui le condizioni climatiche li rendono necessari in quanto essi causano un incremento dei consumi di carburante oltre che del rumore di rotolamento.
    5. Non viaggiare in condizioni di carico gravose: il peso del veicolo ed il suo assetto influenzano fortemente i consumi e la stabilità del veicolo. Ricordare che è vietato superare la massa massima complessiva del veicolo indicata sul libretto di circolazione (veicolo sovraccarico).
    6. Togliere portapacchi o portasci dal tetto al termine del loro utilizzo. Questi accessori, infatti, come altre modifiche della carrozzeria quali spoiler o deflettori, peggiorano l’aerodinamica del veicolo influendo negativamente sui consumi di carburante.
    7. Evitare di viaggiare con i finestrini aperti in quanto ciò determina un effetto negativo sull’aerodinamica del veicolo e, conseguentemente, sui consumi di carburante.
    8. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario. Il lunotto termico del veicolo, i proiettori supplementari, i tergicristalli, la ventola dell’impianto di riscaldamento, assorbono una notevole quantità di corrente, provocando di conseguenza un aumento del consumo di carburante.
    9. L’utilizzo del climatizzatore incrementa sensibilmente i consumi, anche del 25% in certe condizioni. Pertanto, quando la temperatura esterna lo consente, evitarne l’uso ed utilizzare preferibilmente gli aeratori.

    LO STILE DI GUIDA
    1. Dopo l’avviamento del motore è consigliabile partire subito e lentamente, evitando di portare il motore a regimi di rotazione elevati. Non far riscaldare il motore a veicolo fermo, né al regime minimo né a regime elevato: in queste condizioni infatti il motore si scalda più lentamente, aumentando consumi, emissioni ed usura degli organi meccanici.
    2. Evitare manovre inutili quali colpi di acceleratore quando si è fermi al semaforo o prima di spegnere il motore. Questo tipo di manovre, infatti, provoca un aumento dei consumi e dell’inquinamento.
    3. Spegnere il motore in caso di sosta o di fermata (per esempio se incontrate un passaggio a livello chiuso).
    4. Selezione delle marce: passare il più presto possibile alla marcia più alta (compatibilmente alla regolarità di funzionamento del motore ed alle condizioni di traffico) senza spingere il motore ad elevati regimi sui rapporti intermedi. Utilizzare marce basse ad elevati regimi per ottenere accelerazioni brillanti comporta un sensibile aumento dei consumi, delle emissioni inquinanti e dell’usura del motore.
    5. Velocità del veicolo: il consumo di carburante aumenta esponenzialmente all’aumentare della velocità. Si rende, pertanto, necessario mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme, evitando frenate e riprese superflue che provocano un incremento del consumo di carburante e delle emissioni. Il mantenimento di un’adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che precede favorisce un’andatura regolare.
    6. Accelerazione: accelerare violentemente bruscamente penalizza notevolmente i consumi e le emissioni. Si consiglia, pertanto, qualora le condizioni di marcia lo consentano, di accelerare con gradualità.
    Decelerazione: decelerare, preferibilmente, rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata, facendo attenzione ad evitare il fuori giri per non danneggiare il motore
    (in questa modalità il motore non consuma combustibile, se dotato del dispositivo “cut-off”).

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