Il blog degli ecorisparmiatori: far convivere l'ambiente e il portafogli. Consigli pratici per risparmiare e difendere la natura, il clima e la nostra salute

lunedì 16 novembre 2009

Ecobank, un vuoto a rendere intelligente

Ecobank è l’innovativo sistema per il conferimento di bottiglie di plastica PET e di lattine di alluminio e acciaio per bevande che regala un bonus in euro per ogni pezzo conferito. Per ora Ecobank è presente solo in Piemonte (qui trovate la mappa).  Ecobank permette di separare le bottiglie in PET in base al colore e, inoltre, consente di risparmiare sui costi di raccolta dei rifiuti.

C'è da sperare che l'iniziativa si diffonda anche in altre regioni, magari integrandola in luoghi comodi come i centri commerciali, i parcheggi dei supermercati, le isole ecologiche di raccolta rifiuti ecc.
La novità di questi giorni è che nel paese di candelo (in provincia di Biella) l'impianto Ecobank sarà integrato nella fontana pubblica.
Il progetto sarà presentato ad Ecolife 2009, la Fiera interattiva del sostenibile, dal 20 al 22 novembre 2009 alla Fiera di Biella.



Comunicato stampa
È in arrivo una vera rivoluzione positiva per tutti gli abitanti di Candelo.
ECOBANK®, l'impianto rivoluzionario per la raccolta differenziata che, a fronte del conferimento di bottiglie di plastica PET e lattine di alluminio e acciaio per bevande, regala un bonus in Euro, sarà presto integrato con la fontana dell'acqua pubblica di Candelo.
I bonus in euro accumulati dagli utenti per il conferimento di bottiglie di PET e lattine potranno essere così spesi nell'acquisto di acqua minerale erogata dalla "fontana pubblica" della città.

Con un solo gesto e nello stesso sito, i cittadini contribuiranno a salvaguardare l'Ambiente conferendo gli imballaggi per bevande riciclabili in ECOBANK®. Non ne produrranno di nuovi servendosi della fontana pubblica e utilizzando prevalentemente bottiglie in vetro. Inoltre, grazie a queste semplici azioni, potranno guadagnare denaro con la differenziazione dei rifiuti da utilizzare per l'acquisto dell'acqua gasata o refrigerata dalla fontana pubblica. Il tutto sarà semplificato grazie all'utilizzo di una semplice chiavetta elettronica ricaricabile tipo distributore automatico.

La presentazione di ECOBANK® e di questo servizio pubblico integrato, unico nel nostro Paese, avverrà ad Ecolife 2009 - Biella, nello stand del Consorzio Cosrab Biella.

Il Presidente di Cosrab Silvio Belletti sottolinea che l’attuazione di questo programma “permetterà la realizzazione di un’operazione estremamente interessante, utile anche come test generale in tutto il nostro territorio, sulla raccolta di un materiale che presenta notevoli criticità. Si incrementerà il quantitativo di plastica pura conferito nei sistemi di raccolta, e si attiverà un circolo virtuoso che consentirà di dare un ritorno economico al cittadino che utilizzerà questo innovativo sistema”.

ECOBANK® è il primo sistema in Italia che sfrutta "il meccanismo del vuoto a rendere" e permette alle pubbliche amministrazioni di ridurre i costi della raccolta differenziata, trasformando il vuoto a perdere in ‘Vuoto pieno di valore’.

La fontana dell'acqua pubblica di Candelo fornisce l'acqua liscia gratuitamente, mentre quella frizzante naturale o refrigerata a soli 5 centesimi di Euro per ogni 1,5 litri. Permette di ridurre i rifiuti di plastica e vetro e garantisce un risparmio reale ai cittadini. Inaugurata il 20 dicembre 2008, ad oggi ha erogato oltre un milione di litri d'acqua.

mercoledì 4 novembre 2009

Buste di plastica? No, grazie

Le buste di plastica ci soffocano, ci circondano, ci perseguitano: soffocano i delfini, vagano negli oceani, sporcano i boschi, bruciano negli inceneritori e ci avvelenano l'aria.
Ma non basta: le pure paghiamo! Nei supermercati i sacchetti costano da 3 a 5 centesimi e non si fanno sconti, mentre uno o due centesimi di resto vengono molto spesso "condonati".
In tanti negozi dove la busta di plastica non ce la fanno pagare, in fondo la paghiamo ugualmente e in più dobbiamo anche buttarla.
Le buste di plastica dovevano morire il 31 dicembre 2009 ma potete scommettere che risorgeranno dalle loro ceneri. Qui trovate davvero tante notizie e curiosità sulle buste di plastica.

Per risparmiare e non inquinare, però, basta dire subito: NO!
Il sacchetto, la bustina, la sportina di plastica non li vogliamo: subito!
Le alternative: borse di stoffa, come quelle che ormai vendono molti supermercati (per esempio la Coop) o, ancora meglio, come quelle gratuite che vengono distribuite come materiale promozionale nelle fiere e in altre occasioni. Magari trovate anche qualche borsa di stoffa di qualche ente o associazione che volete sostenere e così, mentre risparmiate, fate anche un po' di pubblicità utile.

Facciamo due conti.
Andiamo a fare la spesa nel supermercato una volta a settimana e ci riportiamo in media quattro buste di plastica.
Totale = 208 buste
A 5 centesimi l'una, sono 10 euro e rotti all'anno.
Pochi? Beh, con dieci euro potete comprare uno o due libri tascabili, andare in due al cinema nei giorni in cui ci sono gli sconti, comprare una bottiglia di vino decente per brindare con i vostri cari ecc. ecc.

[foto Vistaprint.it]

mercoledì 22 aprile 2009

Rispamiare soldi senza inquinare usando la lavastoviglie

Vediamo come usare la lavastoviglie al meglio risparmiando soldi e inquinando meno.

1. Meglio la lavastoviglie o il lavaggio a mano?
Difficile risposta: qui non ci poniamo il problema perché tocca pure vivere e la lavastoviglie, se ben usata, è uno strumento davvero utile ed efficiente che ci fa risparmiare tempo e fatica.

2. Istruzioni per il lavaggio
Le istruzioni principali sono simili a quelle che valgono per la lavatrice: cercate sempre di lavare a pieno carico e di usare il programma più adatto, provando a preferire i programmi a temperature più basse (meno corrente elettrica necessaria per scaldare l'acqua = più risparmio di soldi e di energia = meno inquinamento).
Se vi avanza dello spazio, provate a lavare oggetti come parti del forno (griglie ecc.) o del piano cottura (le varie parti dei fornelli): i risultati sono spesso sorprendenti!
Maggiori informazioni, molto utili, le trovate in questo opuscolo gratuito dell'Enea.

3. Quale detersivo usare?
Ormai in molti supermercati trovate vari tipi di detersivi per lavastoviglie "ecologici": per esempio, non è difficile trovare tavolette di detersivo a marchio Ecolabel. Il prezzo non è molto più alto dei detersivi tradizionali, soprattutto se evitiamo le marche più famose e pubblicizzate.
Credo inoltre che sia possibile trovare il detersivo per lavastoviglie anche in alcuni distributori alla spina.
Per chi vuole provare a farsi da solo un detersivo ecologico per lavastoviglie, trovate le istruzioni qui, nel sito dei Detersivi Bioallegri.

4. Risparmiate evitando le cose inutili
Se guardate nel corrispondente scaffale del supermercato, troverete una miriade di prodotti inutili: cura-lavastoviglie, deodoranti per lavastoviglie con varie profumazioni, sale per lavastoviglie, un fantomatico prodotto "asciugarapido" e infine il famigerato, costoso e molto inquinante brillantante.
Come regolarsi?
Non comprate nulla di tutto questo! Sono prodotti inutili, costosi, inquinanti.

Se pulite spesso il filtro e usate la lavastoviglie di frequente, grandi problemi di cattivi odori non ci dovrebbero essere. Al limite, fate un risciacquo a vuoto versando un po' di aceto direttamente nella lavastoviglie.
Al posto del brillantante, potete versare nell'apposito scompartimento dell'aceto e regolare l'intensità al massimo. Potete anche usare l'acido citrico in soluzione al 15%.
Un'avvertenza: evitate di aggiungere l'aceto nella vaschetta del detersivo perché finirebbero per contrastarsi a vicenda, diminuendo l'efficacia.
Per il sale, sfido chiunque a dimostrare che il normale sale grosso non sia perfettamente uguale al cosiddetto sale per lavastoviglie. E' importante aggiungere sempre il sale quando richiesto!
Ogni tanto, potete anche fare un lavaggio usando la comune soda per ripulire meglio la lavastoviglie: in situazioni di emergenza potete anche usarla al posto del detersivo ed il risultato finale sarà comunque buono.

[foto Flickr]

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