Il blog degli ecorisparmiatori: far convivere l'ambiente e il portafogli. Consigli pratici per risparmiare e difendere la natura, il clima e la nostra salute

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sabato 11 dicembre 2010

Natale verde: decorazioni e addobbi ecologici

Le nostre idee per un Natale verde: oggi parliamo di decorazioni e addobbi.
Alcuni consigli per risparmiare e creare un clima di festa e di allegria, senza danneggiare l'ambiente.
Dal fai da te al commercio equo, dal riutilizzo di vecchi addobbi all'uso di materiali naturali, come pigne, noci e mandarini.
Decorazioni con pasta di sale, origami e un po' di creatività.




Anche le decorazioni e gli addobbi di Natale possono essere altamente inquinanti e, inoltre, possono pesare sulle nostre tasche.
Vediamo alcuni consigli per avere una casa festosa, allegra ed elegante senza inquinare e senza spendere un patrimonio.

  • Compra sempre decorazioni di buona qualità: conservale con cura e quindi riutilizzale nei prossimi anni. In alcuni casi, puoi anche fare qualche semplice intervento per rinnovare una decorazione un po' invecchiata, ad esempio usando una pittura bianca, rossa o dorata.
  • Al contrario, evita o limita al massimo ornamenti “usa e getta”, tipo le decorazioni adesive, o comunque decorazioni fragili e di bassa qualità. Non arriveranno al prossimo anno!
  • Rovista in soffitte, ripostigli e soppalchi di amici e parenti. Prima di comprare nuove decorazioni, chiedi alle persone che conosci. Magari hanno in soffitta palline dell'albero, festoni, nastri che non usano. Spesso puoi trovare vere e proprie rarità e oggetti di “modernariato”. Nel mio presepe (ma la cosa vale pure per l'albero e le altre decorazioni) uso ancora delle statuine di gesso comprate 50 anni fa da mio padre. Sono dei veri piccoli capolavori di artigianato.
  • Usa materiali naturali per il tuo albero e le tue decorazioni. Rami, cortecce, fiori e foglie secchi, pigne, ma anche noci e nocciole, castagne, mandarini ecc.
  • Puoi fare tante decorazioni con materiali naturali e a basso costo, con un po' di manualità e di creatività. Puoi ad esempio fare decorazioni con la carta colorata e le tecniche dell'origami, con la pasta di sale, con das, plastilina e altre paste da modellare, con i tappi di sughero ecc.
    Potete ad esempio acquistare con pochi euro gli stampini con le forme natalizie per fare i biscotti: sono perfetti per fare delle decorazioni con la pasta di sale o di mais.
  • Se vuoi acquistare le decorazioni per il tuo albero e la tua casa, privilegia sempre prodotti ecologici e con un valore etico. Per esempio, una buona idea è di comprare ogni anno un piccolo presepe etnico del commercio equo e solidale. In pochi anni avrai una serie di decorazioni originali, coloratissime e significative per te e la tua famiglia.

Luci e lucine
Ovviamente l'ecorisparmiatore dovrebbe preferire le luci a led che consumano meno e durano di più.
Ci sono però alcune obiezioni. La maggior parte delle decorazioni a led hanno una luce molto fredda, che a molti non piace. Mi sembrano luci adatte a una metropoli o all'estremo Nord Europa ma non a una cittadina dell'Umbria o a una casa di campagna. Esistono comunque anche luci a led con tonalità più calde.
Se però avete già in casa delle decorazioni luminose, quasi sempre vale la pena di riutilizzare quelle anziché mandarle prematuramente in discarica.
Tenete anche conto che molti fili luminosi non funzionanti si possono riparare: chiedete aiuto a un amico esperto di elettricità, senza rischiare un corto circuito!

mercoledì 1 dicembre 2010

Risparmiare energia elettrica: altri cinque (semplici) consigli

Nuovi consigli per risparmiare energia elettrica.
  • Usa sensori di movimento e crepuscolari nell'illuminazione esterna.
  • Usa lampade solari.
  • Compra solo elettrodomestici di classe energetica A, A+ e A++.
  • Usa sempre le batterie ricaricabili.
  • Usa di meno l'ascensore, a casa e in ufficio.

Il risparmio energetico è una delle parole d'ordine dell'ecorisparmiatore. Dovrebbe essere anche uno dei cardini della politica energetica di un paese come il nostro che non  ha fonti energetiche tradizionali (ah, dimenticavo: “questo è il paese del sole” che però produce meno energia fotovoltaica della fredda Germania!).

Vediamo allora (dopo i primi cinque) altri semplici consigli per risparmiare energia elettrica senza ridursi a lume di candela (tranne che nelle serate romantiche, ovviamente!).

Illuminazione esterna
Per l'illuminazione esterna puoi installare dei sensori di movimento che ti faranno risparmiare energia, accendendo la luce solo quando si avvicina qualcuno. In modo simile, puoi anche installare dei sensori crepuscolari che fanno accendere le luci al tramonto e le spengono all'alba.

Lampade solari
Nei giardini e nei terrazzi si possono usare le lampade solari (fotovoltaiche). Sono ormai molto diffuse e si trovano facilmente in commercio a prezzi accettabili: si ricaricano con il sole e quindi non consumano energia elettrica. Verifica bene le istruzioni per avere un'idea del tempo di ricarica e dell'esposizione necessaria. Esistono anche lampioni stradali solari e lampade solari da tavolo.


Efficienza degli elettrodomestici
Aumenta l'efficienza dei tuoi elettrodomestici preferendo quelli con le classi energetiche A, A+, A++.
Ne abbiamo già parlato a proposito del risparmio per la lavatrice.

Batterie ricaricabili
Le batterie ricaricabili sono ormai diffusissime ma molti ancora preferiscono quelle usa e getta. Il risparmio con le prime è evidente. Anche tenendo conto del costo del caricabatterie (dai 10 ai 20 euro al massimo) e del maggior costo unitario delle batterie ricaricabili, devi tener conto che puoi ricaricarle qualche centinaio di volte. Senza considerare del favore che fai a tutti noi, evitando di buttare nella spazzatura centinaia di pile scariche. Le batterie ricaricabili sono anche un bel modo di completare un gioco a pile da regalare a Natale.

Usa meno l'ascensore
Usa meno l'ascensore. Se abiti ai primi piani di un palazzo, evitalo, a meno di dover trasportare la spesa per il pranzo di Natale. Evita l'ascensore anche quando scendi le scale. Non solo si risparmia (beh, in questo caso risparmia il tuo condominio ma alla fine conviene anche a te) ma puoi fare un esercizio fisico ottimo a costo zero. Molti appassionati di calcio ricordano i “gradoni” di Mister Zeman: una tortura che permetteva alle squadre dell'allenatore boemo di correre a mille.

mercoledì 24 novembre 2010

Energy Star: risparmia 200 euro per l'energia di computer e stampanti

Energy Star è il marchio europeo per l'efficienza energetica di computer, notebook e stampanti.
Con un Pc e una stampante Energy Star puoi risparmiare 150-200 euro di energia elettrica in 5-6 anni, con una notevole diminuzione dell'inquinamento.
Cerca la stella sul tuo prossimo computer!


Energy Star è il programma dell'Unione Europea dedicato all'efficienza energetica delle apparecchiature per ufficio: computer (desktop, notebook, netbook ecc.), stampanti, scanner, fotocopiatrici, sistemi multifunzione ecc.

Per restare a computer e stampanti, forse avrai notato il bollino Energy Star su qualcuno dei vostri desktop o notebook.
Comprare un Pc o una stampante Energy Star può avere un grosso impatto sui tuoi consumi elettrici. Guarda questo esempio pratico.
[rielaborato dal sito Energy Star dell'Unione Europea]
Stimando una vita media per un computer o una stampante di 5-6 anni (media nella Unione Europea) e un costo dell'elettricità di  0,10 euro per kWh, la migliore efficienza energetica di computer, notebook e stampanti ENERGY STAR potrebbe farti risparmiare da 150 a 200 euro sul consumo energetico per una combinazione PC + stampante.

Un risparmio complessivo di 150-200 euro per un periodo di 5-6 anni significa circa 30 euro di risparmio all'anno. Pensa quanto puoi risparmiare se hai un piccolo ufficio o solo se in casa avete 2-3 computer.
Computer e stampanti Energy Star non costano di più: forse li avrai già acquistati senza rendertene conto.
Dalla prossima volta, però, prestaci attenzione: farai del bene al tuo portafogli  e anche all'ambiente.

Qui trovi la banca dati delle apparecchiature da ufficio Energy Star.


Qui trovi un calcolatore di energia molto sofisticato sul sito Energy Star.


L'Energy Star è in effetti un sistema volontario internazionale di etichettatura per l'efficienza energetica, introdotto nel 1992 dall' Agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente (EPA). Grazie a un accordo con il governo degli Stati Uniti, l'Unione Europea partecipa al sistema Energy Star per quanto riguarda le apparecchiature per ufficio.

Energy Star (con lo stesso logo) esiste dunque anche negli Stati Uniti ma qui riguarda tanti altri oggetti diversi, oltre ai computer: dai frigoriferi ai televisori, dai condizionatori alle lampadine.

Questo significa che anche qui da noi puoi acquistarealtri prodotti Energy Star, oltre ai computer. Un caso tipico sono gli schermi Tv LCD.
Pensate che l'Energy Star 3.0 permetteva, ad esempio, a una televisione da 50 pollici di consumare 318 watt; l'Energy Star 4.0, che inizia ad essere presente in alcuni modelli 2010, fissa una soglia massima di 153 watt (cioè meno della metà) e un consumo in standby inferiore al singolo watt.

venerdì 19 novembre 2010

Usare la lavatrice: 5 consigli per risparmiare ed inquinare di meno

Cinque consigli pratici per risparmiare e inquinare di meno usando la lavatrice:
  • comprare una lavatrice a basso consumo energetico
  • usare poco detersivo
  • non usare prodotti inutili, come additivi, sbiancanti ecc.
  • pulire il filtro della lavatrice
  • collegare la lavatrice all'acqua calda sanitaria

La lavatrice è uno strumento ormai indispensabile nelle nostre case. Non mi sembra il caso, quindi,  di porre il problema “lavatrice sì-lavatrice no” quanto piuttosto “lavatrice come?” per risparmiare e inquinare di meno.

Ecco allora cinque primi consigli per risparmiare e contenere l'inquinamento nell'uso quotidiano della lavatrice.

Compra una lavatrice a basso consumo energetico
Se devi cambiare la lavatrice (ovviamente solo perché è rotta e non più riparabile), cerca una lavatrice nuova adatta alle tue necessità (dimensioni, quantità di lavaggio ecc.) ma che sia anche a basso consumo energetico.
Puoi ad esempio cercare le lavatrici con il marchio Ecolabel o comunque verificare sia i consumi di energia elettrica (non vi fidate delle parole del commesso: controlla l'etichetta energetica, come quella della figura qui accanto, o il libretto di istruzioni) sia i consumi di acqua.
Una lavatrice a basso consumo (per capirci, classe A, A+ o A++) consuma da 1,6 a 2,2 kWh per ciclo di lavaggio, mentre un modello tradizionale va da 2,3 a 2,8 kWh.

Usa poco detersivo
Per ogni ciclo di lavaggio il costo del detersivo è più o meno pari al costo in energia elettrica. Quindi, per risparmiare e anche per inquinare di meno i fiumi ed il mare, dosa con attenzione il detersivo. Non seguire a occhi chiusi le indicazioni che trovi su fustini e flaconi (di solito molto abbondanti) ma fai le tue prove, partendo almeno da metà dose. Questo consiglio è valido soprattutto per i detersivi liquidi.

Evita additivi, sbiancanti, “cattura colore”, “cura lavatrici”
Ogni giorno spuntano nuovi e inutili prodotti per lavare in lavatrice. molti di questi sono altamente inquinanti.
Per lavare bene, inquinare poco e risparmiare basta un detersivo (possibilmente Ecolabel o biologico) e un po' di aceto bianco come ammorbidente. Come ammorbidente puoi usare anche il bicarbonato di sodio.
Come sbiancante è utile il percarbonato di sodio, un prodotto non inquinante che trovi anche in alcuni discount a poco prezzo.
Per pulire la lavatrice puoi ogni tanto fare un ciclo di lavaggio senza indumenti, usando la soda Solvay al posto del detersivo. La soda è utile anche per sgrassare panni molto sporchi come gli strofinacci.

Pulisci il filtro della lavatrice
Pulire il filtro ti aiuterà a tenere in efficienza la vostra lavatrice contenendo i consumi e la bolletta dell'elettricità.

Collega la lavatrice all'acqua calda sanitaria
Si tratta di un aspetto un po' tecnico, per cui ti rimando a questa interessante e dettagliata discussione sul forum Informagiovani. L'idea di base è comunque semplicissima.
Per usare la lavatrice occorre scaldare l'acqua. Per scaldare l'acqua si consuma (e si spende) molto di meno usando il gas della nostra caldaia rispetto alla resistenza elettrica della lavatrice stessa.
Studia con attenzione il problema ed eventualmente rivolgiti a un idraulico di fiducia, disposto a capire e risolvere il problema.
http://forum.informagiovani-italia.com/risparmiare-energia-collegando-la-lavatrice-all-acqua-calda-vt15.html

Prossimamente, altri consigli per un uso ecologico ed economico della lavatrice.

sabato 6 novembre 2010

Stacca la spina e risparmia energia

Abbiamo già parlato nel blog della possibilità di risparmiare energia elettrica e di ridurre in modo sensibile l'inquinamento, con il semplice gesto di staccare la spina degli apparati elettronici vari che restano spenti ma in stand by. Dal televisore al PC, dalla consolle dei giochi alla macchinetta del caffè, la malefica "lucina rossa" dello stand by manda in fumo i nostri soldi e produce dannosa anidride carbonica.

Per calcolare nei fatti quanto potreste risparmiare in un anno con questa semplice accortezza, vi segnalo questo servizio di Altroconsumo. Potete inserire in una semplice mascherina gli apparecchi che restano in stand by a casa vostra e sapere direttamente quanto consumano e quanto costano in un anno, oltre ai kg totali di anidride carbonica che scaricate nell'atmosfera.

Ho scoperto così che, staccando dalle prese un lettore DVD, una stampante e un notebook, posso risparmiare in un anno circa 25 euro, riducendo i consumi di 72 kg di anidride carbonica. Utilissimo, non trovate?

Se non credete ai potenti effetti degli apparecchi in stand by, fate una prova. Staccate tutte ma proprio tutte le spine, compreso il frigorifero.Poi lasciate in stand by il vostro lettore DVD o la vostra consolle giochi e controllate il contatore: vedrete che continuerà a girare!

Una soluzione semplice è quella di usare delle multiprese elettriche (o ciabatte) dotate di interruttore: se ne usate una, come faccio io, per collegare contemporaneamente PC, stampante e router wireless, con un semplice click avrete risolto il problema, senza dover staccare tutte le spine una per una.

[foto Brennenstuhl.com]

venerdì 5 novembre 2010

Print Friendly: ecologia e risparmio al computer

Oggi vi segnalo un sito web utilissimo per risparmiare carta e toner/inchiostro della vostra stampante.
Print Friendly & PDF vi permette di stampare o salvare come file PDF qualunque pagina web, evitando gli effetti disastrosi che spesso ottenete usando la funzione "Anteprima di stampa" del vostro browser (nel mio caso, Firefox di Mozilla). Non è raro, infatti, che l'anteprima di una pagina web produca dieci e più pagine da stampare, quando magari il testo principale non occuperebbe più di una o due pagine. L'effetto lo potete vedere qui.

Con Print Friendly il problema è risolto: inserite l'indirizzo della pagina web che vi interessa nella homepage di Print Friendly e otterrete una pagina adatta ad essere stampata, senza vuoti o effetti strani. Inoltre, potete aggiustare la pagina da stampare alle vostre esigenze, ad esempio eliminando le foto o tagliando delle parti che non vi servono.

Una volta che avete fatto le modifiche che preferite, potete scegliere tra quattro opzioni:
  • stampare la pagina
  • creare un file PDF (ottima soluzione per conservare la pagina nel vostro computer senza sprecare carta inutile)
  • inviare la pagina per email
  • segnalarla su Twitter.
Avete poi la possibilità di aggiungere Print Friendly direttamente nel vostro browser da questa pagina: trovate i tool adatti per Explorer, Firefox, Chrome e Safari.

giovedì 4 novembre 2010

Riscaldamento: italiani spreconi, troppe ore di accensione

E' ora di accendere i riscaldamenti: una bella comodità, senza dubbio, ma anche una bella spesa per le nostre tasche.

Un'indagine di Altroconsumo ha rivelato che gli italiani rispettano poco le regole imposte sui periodi e gli orari di accensione dei riscaldamenti, come pure la necessità di abbassare il riscaldamento di notte. L'indagine ha coinvolto 4.400 famiglie italiane.

I più indisciplinati sono gli abitanti della zona climatica B (in cui paradossalmente ci sono città decisamente calde, come Palermo e Reggio Calabria). Il periodo consentito per accendere il riscaldamento va dal 1 dicembre al 31 marzo. Ebbene, addirittura il 42% va ben oltre questi limiti.
Gli abitanti della zona E (con città come Milano, Torino e Bologna) sono invece i più distratti per il numero di ore e per l'accensione notturna. Potrebbero tenere acceso l'impianto di riscaldamento per ben 14 ore al giorno, ma questo periodo non basta al 14% degli intervistati. Va peggio per il divieto notturno, che è rispettato solo da 38 famiglie su 100.

Inutile aggiungere che grandi sprechi sul riscaldamento si fanno anche in tanti uffici ed edifici pubblici, dove spesso troviamo finestre aperte per tutto l'inverno.

Sprecare sul riscaldamento non vuol dire solo buttare soldi ma anche inquinare, soprattutto per la produzione di CO2 e per il conseguente effetto serra.

Per sapere in quale zona rientra il comune in cui abitate e quali sono le norme sull'accensione del riscaldamento, potete consultare questa pagina web.

Prossimamente su Ecologia e/é Risparmio i consigli per risparmiare sul riscaldamento della vostra casa.
[foto Flickr]

martedì 26 ottobre 2010

Risparmiare energia elettrica: cinque consigli semplicissimi

Risparmiare energia elettrica è la prima fonte di energia alternativa, rinnovabile e pulita.

Invece di pensare al nucleare (una fonte energetica pericolosa, superata e costosa), bisognerebbe realizzare subito una capillare campagna per il risparmio energetico, a partire dagli edifici pubblici.

Intanto, possiamo alleggerire la nostra bolletta elettrica seguendo alcuni piccoli consigli, che non comportano nessun vero sacrificio: nessuno ci chiede di stare al buio o al freddo ma solo di avere un po' di attenzione.

  1. Sostituiamo le lampadine a incandescenza con lampadine a risparmio energetico, come le fluorescenti compatte. Anche le alogene, a parità di luce prodotta, fanno risparmiare: circa il 30% in meno rispetto alle lampadine a incandescenza. Considerate anche le nuove lampadine a LED o diodi luminosi.
  2. Spegniamo le luci quando non ci servono: se usciamo dalla camera, spegniamo la luce. Se nella stessa camera abbiamo due o tre luci accese contemporaneamente e non ci servono tutte, spegniamo quelle inutili.
  3. Installiamo, quando possibile, degli interruttori a tempo, ad es. nelle scale di piccoli condomini o in soffitte e cantine.
  4. Puliamo spesso le lampadine (occhio alle alogene!). La polvere può ridurre del 10% la capacità di illuminazione. Puliamo anche lampade e paralumi.
  5. Non lasciamo mai gli apparecchi elettronici in stand by. Spegniamo sempre la lucina rossa del televisore, stacchiamo il portatile dalla presa di corrente: il risparmio è superiore a quanto potete immaginare. Per avere qualche consiglio sul tema (per esempio come risparmiare con le “ciabatte”) leggi qui.

[foto Flickr]

giovedì 10 giugno 2010

Acqua: dieci (primi) consigli per risparmiare

Risparmiare acqua è un impegno preciso per la difesa dell'ambiente ma anche delle nostre tasche. A parte il costo dell'acqua in quanto tale, non è da sottovalutare il fatto che, in molti casi, semplici consigli ci permettono di risparmiare acqua calda, cioè acqua che costa anche energia per essere riscaldata.
Risparmiando acqua, quindi, potremo alleggerire anche la bolletta elettrica o quella del metano.

Ci sono tanti consigli per risparmiare l'acqua: oggi ne pubblichiamo dieci, senza lunghe spiegazioni. Torneremo sui vari aspetti nei prossimi articoli del blog.

  1. Chiudi sempre il rubinetto mentre ti lavi i denti, mentre fai la barba, mentre fai lo shampoo.
  2. Applica i rompigetto ai rubinetti del bagno e della cucina.
  3. Fai attenzione ai rubinetti che gocciano: una goccia moltiplicata per giorni e giorni significa centinaia di litri di acqua sprecata.
  4. Usa sempre lavatrice e lavastoviglie a pieno carico. Sprecherai meno acqua e consumerai anche meno energia elettrica.
  5. Non lavare troppo spesso l'auto; quando necessario, lavala sempre usando un secchio e una spugna. Fai anche attenzione a dove finisce l'acqua usata.
  6. Innaffia le piante del tuo giardino o del tuo balcone senza esagerare e sempre alla sera o al mattino presto.
  7. Se puoi, installa gli scarichi del water che permettono di regolare il flusso di scarico o con il doppio comando per l'erogazione differenziata.
  8. Fai la doccia e non il bagno nella vasca.
  9. Se puoi, recupera l'acqua piovana. E' utilissima, ad esempio, per innaffiare le tue piante.
  10. Quando lavi i piatti o le verdure, metti il tappo al lavandino e riempilo d'acqua. Usa l'acqua corrente del rubinetto solo per risciacquare.

A proposito. Ti abbiamo già dato altri ottimi consigli per risparmiare sull'acqua che beviamo: fino a 320 euro di risparmio in un anno.

E tu, hai altri consigli utili per risparmiare acqua e difendere l'ambiente? Parlane nei commenti di questo articolo.

[foto Flickr]

sabato 5 giugno 2010

Pile ricaricabili: risparmi e non inquini l'ambiente

Anche se ormai molti accessori elettronici che utilizziamo possono essere ricaricati con la porta USB del computer oppure sono forniti direttamente con delle batterie ricaricabili, abbiamo ancora molta necessità di usare le comuni pile elettriche. Ormai, tranne usi particolari, quelle più diffuse sono le stilo (AA) e le ministilo (AAA).

Solo nei pressi del televisore, avete di solito tre o quattro telecomandi che hanno bisogno di pile; poi ci sono sveglie e orologi da muro, videocamere e fotocamere digitali, registratori digitali e tanti altri oggetti, come i giocattoli per i bambini.

Abbiamo un modo semplice per risparmiare e, al tempo stesso, fare un favore all'ambiente riducendo l'inquinamento. Basta decidersi una volta per tutte e comprare un caricabatterie. Poi, man mano che ne avremo bisogno, compreremo le pile ricaricabili, che ormai trovate un po' dappertutto, anche nei supermercati (come il caricabatterie, del resto).

Il caricabatterie (o alimentatore) può costare tra i 15 ed i 25 euro mentre le pile ricaricabili costano intorno ai 5-6 euro per una coppia. Tenete conto che i prezzi possono variare parecchio, anche perché ormai il mercato inizia ad essere maturo e così trovate vari tipi di pile ricaricabili. Anche la stessa azienda può arrivare a 2 o 3 tipi diversi. Di base tenete conto che oggetti come una fotocamera digitale hanno bisogno di pile potenti (c'è il rischio di andare in riserva dopo 4 o 5 foto) mentre per oggetti come un telecomando della televisione o un orologio digitale va bene qualunque pila ricaricabile.

Il risparmio economico è evidente, perché una comune pila ricaricabile può essere utilizzata centinaia di volte, con un costo elettrico di ricarica davvero irrisorio; le pile "usa e getta" costano meno, è vero, ma le usate solo una volta!
Il vantaggio per l'ambiente è evidente: ogni volta che ricaricate le vostre pile ricaricabili, pensate che avreste avuto un'altra coppia di pile da buttare, possibilmente negli appositi contenitori che però non sono così facili da trovare (a proposito: ma perché non obbligare chi vende le pile "usa e getta", come i supermercati, ad avere almeno un contenitore per la raccolta differenziata delle pile scariche?).

Tenete conto anche che ci sono oggetti/gadget molto sofisticati, come caricabatterie per la porta USB del computer o con l'adattatore per auto, che va bene anche per il camper o per la barca.Ci sono anche caricabatterie a pannelli solari, molto utili in certe situazioni estreme (es. un ltrekking in cui volete portarvi il ungo GPS o la fotocamera digitale) ma adatti anche alla vita quotidiana. Occhio però perché questi gadget possono essere anche molto costosi e allora vanno fuori dal nostro slogan: ecologia E/E' risparmio!

[foto Flickr]

sabato 29 maggio 2010

Risparmio alla guida dell'automobile

Vi segnalo la ponderosa "Guida 2010 sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture" a cura del Ministero dello sviluppo economico, di quello dell'ambiente e di quello dei trasporti. La parte più interessante la riportiamo qui sotto: sono dei semplici consigli per risparmiare carburante mentre si guida l'automobile. Il risultato è ovvio: meno carburante consumato, meno emissioni di anidride carbonica, meno inquinamento, meno malattie...

Leggete con attenzione i consigli e scoprite quali sono le buone abitudini che proprio non utilizzate o che nemmeno conoscevate prima.


In sintesi i consigli si possono riassumere in tre idee fondamentali:

  • guida con calma, senza provare la partenza del Gran Premio e senza voler battere il record Roma-Milano;
  • cura con regolarità la manutenzione della tua auto, anche con piccoli particolari (es. controlla il gonfiaggio dei tuoi pneumatici con regolarità)
  • usare con giudizio tutti i vari dispositivi (dai tergicristalli all'aria condizionata) che fanno consumare più carburante.

Voi, avete qualche altro consiglio da aggiungere per risparmiare senza inquinare quando si usa l'auto?
Io intanto vi dò la mia regola d'oro: quando possibile, lasciate l'auto a casa e andate a piedi, usate la bicicletta o prendete i mezzi pubblici (anche se con questi ultimi, purtroppo, non sempre si risparmia!).


CONSIGLI AGLI AUTOMOBILISTI PER RIDURRE I CONSUMI DI CARBURANTE E LE EMISSIONI DI CO2

LE 10 REGOLE PER UNA GUIDA ECOCOMPATIBILE (ECODRIVING)
Una guida intelligente e una corretta manutenzione dell’autovettura consentono di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 10-15 %, migliorando anche la sicurezza sulla strada.
In sintesi, di seguito si riportano alcune indicazioni utili per ridurre i consumi di combustibile, le emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza sulla strada.
  1. Accelerare gradualmente
  2. Inserire al più presto la marcia superiore
  3. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme
  4. Guidare in modo attento e morbido, evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili
  5. Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata
  6. Spegnere il motore quando si può, ma solo a veicolo fermo
  7. Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici entro i valori raccomandati
  8. Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare nel bagagliaio solo gli oggetti indispensabili, mantenendo il veicolo, per quanto possibile, nel proprio stato originale
  9. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario
  10. Limitare l’uso del climatizzatore

LE CONDIZIONI DEL VEICOLO
1. Curare la manutenzione del veicolo eseguendo i controlli e le registrazioni previste dalla casa costruttrice. In particolare, cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente.
2. Controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio quando gli pneumatici sono freddi, almeno una volta al mese e prima di lunghi percorsi. Pressioni di esercizio troppo basse aumentano significativamente i consumi di carburante in quanto diventa maggiore la resistenza al rotolamento. In tali condizioni, inoltre, lo pneumatico è soggetto ad un’usura più rapida e ad un deterioramento delle prestazioni.
3. Variazioni delle dimensioni degli pneumatici possono alterare le prestazioni originali.
4. Utilizzare gli pneumatici invernali solo nelle stagioni in cui le condizioni climatiche li rendono necessari in quanto essi causano un incremento dei consumi di carburante oltre che del rumore di rotolamento.
5. Non viaggiare in condizioni di carico gravose: il peso del veicolo ed il suo assetto influenzano fortemente i consumi e la stabilità del veicolo. Ricordare che è vietato superare la massa massima complessiva del veicolo indicata sul libretto di circolazione (veicolo sovraccarico).
6. Togliere portapacchi o portasci dal tetto al termine del loro utilizzo. Questi accessori, infatti, come altre modifiche della carrozzeria quali spoiler o deflettori, peggiorano l’aerodinamica del veicolo influendo negativamente sui consumi di carburante.
7. Evitare di viaggiare con i finestrini aperti in quanto ciò determina un effetto negativo sull’aerodinamica del veicolo e, conseguentemente, sui consumi di carburante.
8. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario. Il lunotto termico del veicolo, i proiettori supplementari, i tergicristalli, la ventola dell’impianto di riscaldamento, assorbono una notevole quantità di corrente, provocando di conseguenza un aumento del consumo di carburante.
9. L’utilizzo del climatizzatore incrementa sensibilmente i consumi, anche del 25% in certe condizioni. Pertanto, quando la temperatura esterna lo consente, evitarne l’uso ed utilizzare preferibilmente gli aeratori.

LO STILE DI GUIDA
1. Dopo l’avviamento del motore è consigliabile partire subito e lentamente, evitando di portare il motore a regimi di rotazione elevati. Non far riscaldare il motore a veicolo fermo, né al regime minimo né a regime elevato: in queste condizioni infatti il motore si scalda più lentamente, aumentando consumi, emissioni ed usura degli organi meccanici.
2. Evitare manovre inutili quali colpi di acceleratore quando si è fermi al semaforo o prima di spegnere il motore. Questo tipo di manovre, infatti, provoca un aumento dei consumi e dell’inquinamento.
3. Spegnere il motore in caso di sosta o di fermata (per esempio se incontrate un passaggio a livello chiuso).
4. Selezione delle marce: passare il più presto possibile alla marcia più alta (compatibilmente alla regolarità di funzionamento del motore ed alle condizioni di traffico) senza spingere il motore ad elevati regimi sui rapporti intermedi. Utilizzare marce basse ad elevati regimi per ottenere accelerazioni brillanti comporta un sensibile aumento dei consumi, delle emissioni inquinanti e dell’usura del motore.
5. Velocità del veicolo: il consumo di carburante aumenta esponenzialmente all’aumentare della velocità. Si rende, pertanto, necessario mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme, evitando frenate e riprese superflue che provocano un incremento del consumo di carburante e delle emissioni. Il mantenimento di un’adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che precede favorisce un’andatura regolare.
6. Accelerazione: accelerare violentemente bruscamente penalizza notevolmente i consumi e le emissioni. Si consiglia, pertanto, qualora le condizioni di marcia lo consentano, di accelerare con gradualità.
Decelerazione: decelerare, preferibilmente, rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata, facendo attenzione ad evitare il fuori giri per non danneggiare il motore
(in questa modalità il motore non consuma combustibile, se dotato del dispositivo “cut-off”).

mercoledì 22 ottobre 2008

La roulette russa del clima



Hai presente una "roulette russa" con almeno la metà dei proiettili nella pistola?
Hai presente l'uomo seduto sul ramo di un albero che lo sega dalla parte in cui il ramo è attaccato al tronco?
Ti ricordi la pubblicità sociale in cui una mamma buttava allegramente bottiglie e imballaggi e alla fine si scopriva che tutta la 'monnezza era finita nel lettino di suo figlio piccolo?

Bene, quello che il governo italiano sta facendo in Europa nel dibattito sul clima è la stessa cosa. Saranno i nostri figli e i figli dei nostri figli ad avere in mano la patata bollente (sempre che si riesca ancora a coltivarle, le patate).

mercoledì 4 giugno 2008

Risparmia energia spegnendo la lucina rossa

L'energia costa (e costa caro!).
Consumare energia inquina.
Risparmiare energia vuol dire - sempre - inquinare di meno e risparmiare soldi.

Ribadito questo concetto, il problema è quello di risparmiare energia in modo intelligente, senza rinunciare al frigorifero o all'aspirapolvere o senza ricorrere alle candele (tranne il caso di una cena romantica, ma questa è un'altra storia).

Oggi, tramite il quotidiano gratuito City, ho letto una notizia della Reuters.
Per risparmiare sulla bolletta della luce bisogna spegnere Play Station e televisori al plasma.

Nel caso dei televisori (tutti!) bisogna spegnere la famosa lucina rossa che li lascia in stand by. Per anni ci hanno fatto credere che la posizione di stand by consumava poco o nulla ma non è così, soprattutto se moltiplicate tutto per le migliaia di ore in cui la lucina rossa resta accesa e per i milioni di televisori che ci sono, solo in Italia.

Pare che Play Station (e le consorelle, come la Xbox), televisori al plasma e (ahimè) computer portatili guidino la classifica degli apparecchi elettrici che consumano di più, anche quando sono in stand by. Una Play Station in stand by consuma (o meglio, spreca, visto che in quel momento non serve a nulla) cinque volte più di un frigorifero.

Il consiglio, quindi, è molto semplice: non lasciate mai i vostri apparecchi elettronici in stand by. In alcuni casi alcuni apparecchi (come ad esempio il mio router wireless) non hanno un interruttore, per cui l'unica possibilità per spegnerli sarebbe staccare la spina. Una soluzione comoda, soprattutto dove avete il computer e altri strumenti, è quella di usare una multipresa elettrica (alias "ciabatta") con l'interruttore: si spegne l'interruttore e il gioco è fatto.

Lo studio originale di cui si parla nella notizia è di Choise, un sito di informazione per i consumatori australiani.

In realtà su Choise ci sono tanti altri consigli per risparmiare soldi e inquinare di meno quando usiamo apparecchi elettronici e computer. Ne parleremo in un prossimo articolo.

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