Il blog degli ecorisparmiatori: far convivere l'ambiente e il portafogli. Consigli pratici per risparmiare e difendere la natura, il clima e la nostra salute

Visualizzazione dei post in ordine di data per la query ecolabel. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di data per la query ecolabel. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post

martedì 11 gennaio 2011

Aceto, un alleato per le pulizie ecologiche in cucina

Altri usi dell'aceto in cucina e in casa.
Brillantante per lavastoviglie; ammorbidente per bucato; pulizia dei piatti; deodorante; pulizia di bicchieri in vetro o cristallo.
L'aceto è sicuro, non è tossico, non inquina ed è economico.


L'aceto è utilissimo in casa per le pulizie e per altri usi non alimentari. Costa poco, non inquina, non è tossico per la nostra salute (come purtroppo tanti detersivi e prodotti per le pulizie) e ha anche un'azione disinfettante e antimicrobica, dovuta all'acido acetico.
Oggi ti presentiamo altri modi per usare l'aceto in casa.
In cucina, oltre che per condire l'insalata (ma ci sono tante ricette in cui si usa l'aceto), l'aceto è utile per tanti usi diversi.
Scopri quali sono.

  1. Brillantante nella lavastoviglie: fai prima delle prove ma non dovrebbero esserci problemi. Metti l'aceto nella vaschetta del brillantante. Non aggiungere l'aceto direttamente nella lavastoviglie o insieme al detersivo.

  2. Ammorbidente in lavatrice o nel bucato a mano: metti l'aceto nella vaschetta dell'ammorbidente. E' particolarmente consigliabile se lavi indumenti per neonati e bambine o se sei allergico (o sospetti di esserlo) agli ammorbidenti commerciali. Serve anche a proteggere dal calcare la lavatrice.

  3. Pulizia dei piatti: puoi aggiungere un cucchiaio di aceto al tuo detersivo per piatti Ecolabel o ecologico se i piatti sono molto sporchi di grasso o per eliminare odori molto forti (es. piatti sporchi di pesce).

  4. Deodorante: l'aceto è ottimo per togliere odori sgradevoli e persistenti. Ad esempio, se hai pulito del pesce, usa l'aceto per lavare il lavandino e le altre superficie e stoviglie sporche di pesce. Potete mettere una ciotola con un po' di aceto in una stanza per togliere l'odore di chiuso e/o di fumo.

  5. Pulire bicchieri e caraffe: bicchieri, bottiglie, caraffe e altri oggetti di vetro o di cristallo brilleranno se li lavi con acqua e aceto. L'aceto è utile anche per togliere le macchie di calcare, ad esempio da una brocca di vetro. Risciacqua bene brocche e bicchieri, soprattutto nel caso di bicchieri per il vino!
Qui puoi scoprire altri usi dell'aceto in casa.

mercoledì 8 dicembre 2010

Detersivi alla spina: trova i punti vendita

Trova i punti vendita dei maggiori produttori di detersivi alla spina.
Puoi acquistare detersivi ecologici e non, anche di origine vegetale, per piatti, pavimenti, bucato, lavatrice ecc.


I detersivi alla spina sono ormai una realtà del nostro consumo. Sono un modo concreto per aiutare l'ambiente, contribuire a ridurre i rifiuti (e quindi anche la cosiddetta “emergenza rifiuti”) e anche un buon risparmio, visto che costano fino al 40% in meno dei detersivi tradizionali, a parità di tipologia.


Una precisazione: non tutti i detersivi alla spina sono anche ecologici. In ogni caso, usando detersivi alla spina si aiuta l'ambiente perché si riduce lo spreco di contenitori di plastica. Se poi i detersivi alla spina sono anche ecologici (Ecolabel, biologici con varie certificazioni ecc.) tanto meglio per noi e per l'ambiente.


Mille Bolle Point offre un'ampia gamma di detersivi alla spina. Per molti prodotti trovate anche la scheda tecnica con i vari componenti.  I detersivi Mille Bolle Point non sono ecologici.
Qui trovi i punti vendita Mille Bolle Point.


AQ System produce e distribuisce detersivi ecologici alla spina. Offre sei diversi tipi di detersivo (lavatrice, lana, ammorbidente, piatti, pavimenti e piastrelle, vetri e specchi). I tensioattivi, cioè il  componente che ha il potere detergente, sono totalmente di origine vegetale, derivati da cocco, riso, mais, patate ecc.
Nei punti vendita potete trovare anche altri prodotti ecologici, come filtri per l'acqua potabile e prodotti per il risparmio idrico.
Qui trovi i rivenditori dei prodotti AQ System.


Ecogoccia è un marchio di detersivi della Solbat. Li trovate sfusi o anche confezionati. I prodotti sono quattro: piatti, pavimenti, bucato (a mano e in lavatrice) e ammorbidente. Per ogni prodotto trovate nel sito la scheda con l'elenco di tutti i componenti.
Qui trovate i distributori alla spina di detersivi Ecogoccia.


Pizzolotto produce detersivi alla spina con il marchio Neutral e anche per conto di grandi catene di supermercati, come Sidis e Coop. Ogni prodotto Neutral utilizza una formula a base di tensioattivi vegetali, coloranti per uso alimentare e profumi da estratti naturali. Tutti i prodotti contengono Bitrex, una sostanza amarissima ed innocua per prevenire avvelenamenti accidentali. I prodotti sono: piatti, pavimenti, lavatrice, bucato delicato, ammorbidente. Con il marchio Neutral, Pizzolotto produce anche detersivi Ecolabel confezionati.
Qui trovi i punti vendita alla spina Neutral.


I negozi biologici Ecor vendono i detersivi ecologici alla spina a marchio Ecor. Potete trovare: detersivo piatti con aloe vera e oli essenziali di arancio e limone; detersivo delicato per bucato a mano e lavatrice al profumo di Marsiglia; ammorbidente con olio essenziale di lavanda; detersivo per pavimenti con olio essenziale di pino.
Qui trovate l'elenco dei punti vendita Ecor in cui si trovano i detersivi alla spina.
Ci sono, tra gli altri, i supermercati biologici Natura Sì.
In molti punti vendita Ecor trovi altri prodotti alla spina, come ad esempio cereali e legumi.

lunedì 29 novembre 2010

Lavare i piatti a mano o in lavastoviglie: che cosa inquina di più?

Confronto tra lavaggio dei piatti a mano o in lavastoviglie.
Il problema vero è di usare al meglio le due tecniche.
Consigli semplici per risparmiare e inquinare meno lavando i piatti a mano o in lavapiatti.
Risparmiare elettricità, acqua e detersivo.


Mi sono imbattuto su internet in una analisi molto approfondita sul confronto tra lavaggio dei piatti a mano o in lavapiatti. Quale dei due inquina di più? Quale dei due costa di più? Il problema non è semplice perché occorre tenere conto di tutto. Inquinano di più i detersivi per piatti o quelli per lavastoviglie? Quanta acqua consumiamo normalmente per lavare i piatti? E per un ciclo di lavastoviglie? Qual'è l'impatto ambientale di una vecchia lavastoviglie? E quello dei contenitori del sapone per piatti?

Credo però che si tratti in realtà di un falso problema. Per molte persone e famiglie la lavastoviglie è uno strumento utilissimo se non indispensabile. Va bene, qualcuno potrà dire: ma se domani tutto il mondo iniziasse a usare la lavastoviglie, che cosa succederebbe?
Senza avventurarmi in analisi complesse, ecco alcuni (semplici) consigli da seguire per ottimizzare il lavaggio dei piatti a mano o in lavastoviglie, puntando come al solito al risparmio e al rispetto dell'ambiente.

Chi inquina di più, dunque?

Inquini di più usando la lavastoviglie se...
  • usi programmi a temperature altissime che quasi sempre sono inutili.
  • lavi o sciacqui i piatti prima di metterli in lavastoviglie: se esageri, meglio lavare a mano!
  • fai il lavaggio con la lavastoviglie mezza vuota. Fai sempre il lavaggio a pieno carico; se avanza spazio, puoi lavare oggetti come: gli accessori che sono nel tuo frigorifero (ripiani, contenitori ecc.); le parti dei fornelli a gas (dopo il lavaggio, rimontali e poi accedi il fuoco qualche secondo per asciugarli perfettamente) o del forno; altri oggetti della tua cucina, come poggiamestoli e poggiapentole; accessori per i bimbi (es. biberon, bicchieri, piatti ecc.).
  • usi tanti prodotti inutili, costosi e inquinanti, come il brillantante o il deodorante per lavastoviglie (esiste pure quello!). Al posto del brillantante, puoi usare del comune aceto bianco. Ogni tanto, puoi fare un lavaggio a vuoto a bassa temperatura usando la soda Solvay al posto del detersivo per tenere pulita la lavastoviglie.
  • non pulisci spesso i filtri.
  • non usi detersivo Ecolabel o ecologico per lavastoviglie.
  • superi le dosi di detersivo consigliate.
  • non hai scelto una lavastoviglie con consumi elettrici almeno di classe A e con bassi consumi di acqua. Esistono anche lavastoviglie che si possono collegare all'attacco dell'acqua calda sanitaria (scaldare l'acqua con il gas della caldaia è più economico).
  • qui altri consigli utili sull'uso della lavastoviglie.

Inquini di più lavando i piatti a mano se...
  • lasci il rubinetto aperto per tutto il tempo del lavaggio, magari sull'acqua calda. Meglio una bacinella con l'acqua ed il detersivo. Un vecchio consiglio, sempre ottimo: raccogli l'acqua della pasta e usala per lavare i piatti. È già calda e contiene amido che aiuta a sgrassare i piatti.
  • usi inutilmente acqua troppo calda.
  • usi troppo detersivo senza motivi: inquini di più e devi sprecare più acqua per risciacquare i piatti.
  • non usi detersivo per i piatti Ecolabel, ecologico ecc.

venerdì 19 novembre 2010

Usare la lavatrice: 5 consigli per risparmiare ed inquinare di meno

Cinque consigli pratici per risparmiare e inquinare di meno usando la lavatrice:
  • comprare una lavatrice a basso consumo energetico
  • usare poco detersivo
  • non usare prodotti inutili, come additivi, sbiancanti ecc.
  • pulire il filtro della lavatrice
  • collegare la lavatrice all'acqua calda sanitaria

La lavatrice è uno strumento ormai indispensabile nelle nostre case. Non mi sembra il caso, quindi,  di porre il problema “lavatrice sì-lavatrice no” quanto piuttosto “lavatrice come?” per risparmiare e inquinare di meno.

Ecco allora cinque primi consigli per risparmiare e contenere l'inquinamento nell'uso quotidiano della lavatrice.

Compra una lavatrice a basso consumo energetico
Se devi cambiare la lavatrice (ovviamente solo perché è rotta e non più riparabile), cerca una lavatrice nuova adatta alle tue necessità (dimensioni, quantità di lavaggio ecc.) ma che sia anche a basso consumo energetico.
Puoi ad esempio cercare le lavatrici con il marchio Ecolabel o comunque verificare sia i consumi di energia elettrica (non vi fidate delle parole del commesso: controlla l'etichetta energetica, come quella della figura qui accanto, o il libretto di istruzioni) sia i consumi di acqua.
Una lavatrice a basso consumo (per capirci, classe A, A+ o A++) consuma da 1,6 a 2,2 kWh per ciclo di lavaggio, mentre un modello tradizionale va da 2,3 a 2,8 kWh.

Usa poco detersivo
Per ogni ciclo di lavaggio il costo del detersivo è più o meno pari al costo in energia elettrica. Quindi, per risparmiare e anche per inquinare di meno i fiumi ed il mare, dosa con attenzione il detersivo. Non seguire a occhi chiusi le indicazioni che trovi su fustini e flaconi (di solito molto abbondanti) ma fai le tue prove, partendo almeno da metà dose. Questo consiglio è valido soprattutto per i detersivi liquidi.

Evita additivi, sbiancanti, “cattura colore”, “cura lavatrici”
Ogni giorno spuntano nuovi e inutili prodotti per lavare in lavatrice. molti di questi sono altamente inquinanti.
Per lavare bene, inquinare poco e risparmiare basta un detersivo (possibilmente Ecolabel o biologico) e un po' di aceto bianco come ammorbidente. Come ammorbidente puoi usare anche il bicarbonato di sodio.
Come sbiancante è utile il percarbonato di sodio, un prodotto non inquinante che trovi anche in alcuni discount a poco prezzo.
Per pulire la lavatrice puoi ogni tanto fare un ciclo di lavaggio senza indumenti, usando la soda Solvay al posto del detersivo. La soda è utile anche per sgrassare panni molto sporchi come gli strofinacci.

Pulisci il filtro della lavatrice
Pulire il filtro ti aiuterà a tenere in efficienza la vostra lavatrice contenendo i consumi e la bolletta dell'elettricità.

Collega la lavatrice all'acqua calda sanitaria
Si tratta di un aspetto un po' tecnico, per cui ti rimando a questa interessante e dettagliata discussione sul forum Informagiovani. L'idea di base è comunque semplicissima.
Per usare la lavatrice occorre scaldare l'acqua. Per scaldare l'acqua si consuma (e si spende) molto di meno usando il gas della nostra caldaia rispetto alla resistenza elettrica della lavatrice stessa.
Studia con attenzione il problema ed eventualmente rivolgiti a un idraulico di fiducia, disposto a capire e risolvere il problema.
http://forum.informagiovani-italia.com/risparmiare-energia-collegando-la-lavatrice-all-acqua-calda-vt15.html

Prossimamente, altri consigli per un uso ecologico ed economico della lavatrice.

mercoledì 10 novembre 2010

Veri e falsi prodotti ecologici

In Italia e in Europa non esiste una normativa generale sui prodotti ecologici. 
L'unico settore ben regolamentato è quello dei prodotti alimentari biologici. 
L'uso dell'ecologia per ripulire l'immagine di prodotti e aziende si chiama "green washing". Istruzioni per l'uso per riconoscere veri e falsi prodotti ecologici, sempre con un occhio al risparmio.


Nel nostro paese, e anche in Europa, purtroppo, non esiste una normativa chiara e univoca sulla definizione di prodotti "ecologici, bio, ecocompatibili ecc. ecc.".


L'unico settore ben regolamentato è quello dei prodotti alimentari biologici: nessuno può usare il nome "biologico" o il prefisso "bio" per un prodotto alimentare senza rispettare le normative europee del settore (reg. CE n.834/2007).

In tutti gli altri settori, dalle vernici alle auto, dai detersivi alle penne, c'è la giungla.
Esistono una serie di certificazioni private, alcune molto serie e rigorose, come ad esempio sui cosmetici.
Esiste poi l'unica certificazione ecologica credibile, a mio parere, quella europea dell'Ecolabel, che risponde a criteri rigorosi, chiari, di pubblico dominio.

Per il resto, ognuno fa come vuole: ecodetersivi, ecostracci da spolvero, biodentifrici, ecoguide, aspirapolveri ecologiche, biosistemi, auto verdi e via discorrendo.L'ecologia e l'ambiente sono un business e quindi via alle "fragranze naturali", al "ridotto impatto" sull'ambiente e così via.
Tra i marchi, pullulano improbabili foglie, spighette, farfalle, coccinelle, fiorellini e lampadine verdi.

In inglese questa ecofurbizia la chiamano "green washing": in pratica, ripulire con il verde l'immagine ecologica  di un'azienda, un'organizzazione, un'istituzione. Il green washing è regolamentato, almeno in parte, in alcuni paesi, come Canada, Stati Uniti e Norvegia. In questo paese, per esempio, le automobili non possono essere presentate come "amiche dell'ambiente", sulla base della considerazione che le auto per definizione non possono apportare benefici all'ambiente.


Non sarebbe il caso di fare un po' di chiarezza, una volta per tutte?
Non sarebbe il caso di evitare vere e proprie truffe ai danni dei consumatori?

Vi cito un caso paradossale. Un anno fa avevo comprato un detersivo per piatti con tanto di marchio Ecolabel e a buon prezzo in un discount dove vado molto raramente . Ci ricapito qualche settimana fa e vado a vedere se c'è ancora il detersivo per piatti Ecolabel e magari se è arrivato qualche altro prodotto Ecolabel. Sorpresa! Il detersivo Ecolabel non c'è più. In compenso, tutti i detersivi a marchio del discount sono diventati Eco-qualcosa. Ovviamente, analizzando l'etichetta, non c'è alcun motivo di credere che lo stesso detersivo abbia qualcosa di ecologico, oltre al nome. Non la definireste una truffa?

Istruzioni per l'uso
Come difendersi dai "finti" prodotti ecologici
  • Cerca nell'etichetta il marchio Ecolabel: se c'è, sai precisamente cosa stai comprando.
  • Per i prodotti derivati dal legno e dalla carta, esistono due marchi mondiali seri di certificazione forestale, Fsc e Pefc. Anche in questo caso, occorre sapere di preciso cosa significano. Principalmente fanno riferimento allo sfruttamento controllato delle foreste (su questo tema torneremo in futuro).
  • Se trovi altri marchi o diciture ecologiche, più o meno vere, prima diffida: controlla, verifica, informati, poi acquista solo quando sei consapevole.
  • Molti prodotti perfettamente ecologici, come il bicarbonato di sodio o la soda, spesso non riportano sulla confezione nessun riferimento alle loro "virtù ecologiche": tienilo presente!
  • Personalmente, non mi fido neanche delle formule "approvato dall'associazione ambientalista Alfa o dalla associazione di consumatori Beta". Verificate sempre anche queste situazioni. In alcuni casi, per esempio, il prodotto è perfettamente NON ecologico ma magari l'azienda produttrice dona un millesimo di euro per la protezione della capra del Borneo: un perfetto caso di "green washing". Francamente, mi sembra una presa in giro.
  • Cerca sempre di tenerti informato, ad esempio leggendo il blog Ecologia e/è Risparmio!

lunedì 8 novembre 2010

Detersivi Ecolabel al discount

I detersivi ecologici costano in alcuni casi molto cari. Inoltre, restano sempre valide le considerazioni sui veri e falsi prodotti ecologici.

Un marchio di cui possiamo fidarci è, come abbiamo ripetuto più volte, l'Ecolabel, il marchio ecologico dell'Unione Europea.

Detersivi Ecolabel li trovate anche nei discount a prezzi abbordabili: più o meno il costo di un analogo prodotto più inquinante e sicuramente meno dei cosiddetti "prodotti di marca", reclamizzati dalla televisione.

E' il caso di Lidl con la sua linea W5Eco.

I prodotti disponibili sono:
  • le tavolette per la lavastoviglie (molto comode, almeno per la mia esperienza)
  • il detergente per i vetri
  • il detersivo liquido per pavimenti e superfici lavabili
  • il sapone liquido per i piatti
  • il detergente per il WC.
Niente colori sgargianti, tappi con la chiusura di sicurezza (per chi ha dei bambini, la prudenza non è mai troppa), profumazioni delicate (in alcuni casi niente profumi), sostanze pulenti di origine vegetale, marchio Ecolabel e soprattutto costi accessibili.
Un esempio: un litro di detergente per il WC costa 1,29 euro.
Le confezioni sono riciclabili al 100% (in piena emergenza "mondezza" la cosa è importantissima).

giovedì 3 giugno 2010

Detersivi Ecolabel: risparmia e proteggi l'ambiente

Il marchio Ecolabel è il marchio di certificazione ambientale dell'Unione Europea. E' nato nel 1992 e riguarda sia i prodotti (come la carta per fotocopie, i detersivi o le vernici), sia i servizi, come quelli turistici (alberghi, agriturismi, rifugi alpini).

Per sapere che cos'è l'Ecolabel puoi leggere questo articolo.

Per avere notizie e dati in dettaglio, potete leggere la Guida Ecolabel  dell'Ispra. Qui trovate anche un elenco aggiornato di tutte le aziende italiane che fanno prodotti ecolabel nei diversi settori.



Oggi ci soffermiamo sui detersivi ed i prodotti per la pulizia della casa Ecolabel. Ce ne sono ormai di tanti tipi, dalle pasticche per lavastoviglie (di cui abbiamo già parlato) ai detersivi per lavatrice, al liquido multiuso per vetri e superfici lavabili al detergente per il water.

I detersivi Ecolabel potete trovarli in ormai in tante catene di supermercati e discount a prezzi accettabili. Li trovate, per esempio, alla Coop (con il marchio Vivi Verde), all'Esselunga, al Lidl (marchio W5 ECO ), al Todis (marchio Neutral) e in tante altre catene. I prezzi sono gli stessi di altri prodotti concorrenti e, in alcuni casi, anche più bassi. Trovate detersivi e prodotti Ecolabel anche in alcuni distributori alla spina. Ci sono prodotti professionali per le pulizie a marchio Ecolabel (per l'elenco dei produttori, vedi sopra la Guida Ecolabel dell'Ispra).

Quando andate a fare la spesa, quindi, date un'occhiata nello scaffale dei detersivi e cercate il fiore Ecolabel. Forse non sono così "ecologici" come i detersivi biologici (che però ancora oggi non rispondono a una precisa normativa italiana o comunitaria) ma sono decisamente meno cari.

Qui potete scaricare un opuscolo dell'Unione Europea (in italiano) sui detersivi Ecolabel.

Il primo trucco per risparmiare è comunque sempre quello di non comprare detersivi e altri prodotti (Ecolabel, ecologici, normali e/o di altro genere) quando non ci servono o sono superflui.

Ricordate sempre i sei amici per la pulizia della casa, tutti prodotti a basso costo: aceto bianco, bicarbonato di sodio, soda Solvay, acido borico, succo di limone, sapone naturale (es. di Marsiglia). Aggiungete acqua e olio (di gomito!) e il gioco è fatto.

E voi, usate altri detersivi e prodotti per la pulizia Ecolabel? Segnalateli nei commenti.

mercoledì 22 aprile 2009

Rispamiare soldi senza inquinare usando la lavastoviglie

Vediamo come usare la lavastoviglie al meglio risparmiando soldi e inquinando meno.

1. Meglio la lavastoviglie o il lavaggio a mano?
Difficile risposta: qui non ci poniamo il problema perché tocca pure vivere e la lavastoviglie, se ben usata, è uno strumento davvero utile ed efficiente che ci fa risparmiare tempo e fatica.

2. Istruzioni per il lavaggio
Le istruzioni principali sono simili a quelle che valgono per la lavatrice: cercate sempre di lavare a pieno carico e di usare il programma più adatto, provando a preferire i programmi a temperature più basse (meno corrente elettrica necessaria per scaldare l'acqua = più risparmio di soldi e di energia = meno inquinamento).
Se vi avanza dello spazio, provate a lavare oggetti come parti del forno (griglie ecc.) o del piano cottura (le varie parti dei fornelli): i risultati sono spesso sorprendenti!
Maggiori informazioni, molto utili, le trovate in questo opuscolo gratuito dell'Enea.

3. Quale detersivo usare?
Ormai in molti supermercati trovate vari tipi di detersivi per lavastoviglie "ecologici": per esempio, non è difficile trovare tavolette di detersivo a marchio Ecolabel. Il prezzo non è molto più alto dei detersivi tradizionali, soprattutto se evitiamo le marche più famose e pubblicizzate.
Credo inoltre che sia possibile trovare il detersivo per lavastoviglie anche in alcuni distributori alla spina.
Per chi vuole provare a farsi da solo un detersivo ecologico per lavastoviglie, trovate le istruzioni qui, nel sito dei Detersivi Bioallegri.

4. Risparmiate evitando le cose inutili
Se guardate nel corrispondente scaffale del supermercato, troverete una miriade di prodotti inutili: cura-lavastoviglie, deodoranti per lavastoviglie con varie profumazioni, sale per lavastoviglie, un fantomatico prodotto "asciugarapido" e infine il famigerato, costoso e molto inquinante brillantante.
Come regolarsi?
Non comprate nulla di tutto questo! Sono prodotti inutili, costosi, inquinanti.

Se pulite spesso il filtro e usate la lavastoviglie di frequente, grandi problemi di cattivi odori non ci dovrebbero essere. Al limite, fate un risciacquo a vuoto versando un po' di aceto direttamente nella lavastoviglie.
Al posto del brillantante, potete versare nell'apposito scompartimento dell'aceto e regolare l'intensità al massimo. Potete anche usare l'acido citrico in soluzione al 15%.
Un'avvertenza: evitate di aggiungere l'aceto nella vaschetta del detersivo perché finirebbero per contrastarsi a vicenda, diminuendo l'efficacia.
Per il sale, sfido chiunque a dimostrare che il normale sale grosso non sia perfettamente uguale al cosiddetto sale per lavastoviglie. E' importante aggiungere sempre il sale quando richiesto!
Ogni tanto, potete anche fare un lavaggio usando la comune soda per ripulire meglio la lavastoviglie: in situazioni di emergenza potete anche usarla al posto del detersivo ed il risultato finale sarà comunque buono.

[foto Flickr]

lunedì 20 ottobre 2008

Una prima mappa dei detersivi alla spina in Italia

Visto l'interesse per questo argomento, vi segnalo alcuni articoli che forse parlano dei distributori di detersivi alla spina della vostra zona e che quindi possono esservi utili.

Come vedete, le opportunità non mancano!

Un'osservazione che mi viene spontanea: l'articolo de Il Messaggero sul boom di vendite di detersivi alla spina nei supermercati del Lazio (vedi avanti) dimostra che a volte noi cittadini siamo meglio di quanto pensano i nostri governanti e, spesso, di quello che pensiamo anche noi stessi.
Moltiplicando iniziative come queste e cercando di ragionare con la testa ed il cuore (e non con il portafogli), forse si potrebbero evitare disastri, come i nuovi inceneritori che spargeranno tumori e altre malattie su tante zone del Lazio, come il Parco regionale dei Castelli Romani.

Un'ultimo consiglio: resta sempre valido (anzi, validissimo) il consiglio di risparmiare usando MENO detersivi e di preferire sostanze naturali (come i magnifici 6 + 2) e i detersivi ecologici, come quelli Ecolabel.

Allora, cominciamo:
Se avete altre segnalazioni da fare, sono molto utili per tutti. Scrivetele nei commenti oppure scrivete all'indirizzo di posta elettronica che trovate sotto al titolo del blog.

mercoledì 21 maggio 2008

Risparmia la carta e salva gli alberi

Quanto spendete in carta per fotocopie ogni anno?
Se avete un'attività, uno studio ma anche se avete solo un computer e una stampante a casa, di sicuro consumate un bel po' di fogli.
Del resto, spesso preferisco stampare dei documenti lunghi per leggerli più comodamente sulla carta, anzichè sul video.
C'è un modo per risparmiare i fogli di carta, mettendo d'accordo portafogli e salvaguardia delle foreste, senza pensare alla minore produzione di rifiuti?
In realtà di modi ce ne sono parecchi.
Vediamone alcuni.

1. Gira i fogli e stampa sul retro
Quanta carta ormai inutile buttiamo? Tantissima e molta di questa (fogli formato A4 stampati solo da un lato) può ancora servire, ad esempio per stampare un documento di lavoro, una bozza oppure un testo che serve solo a noi. Fate qualche prova e scoprirete subito come mettere la carta già stampata da un lato nella vostra stampante per poterla RIstampare sul lato bianco.
Si possono usare anche i fogli di carta che non vi interessano presi nei convegni o in un corso.
Occhio ai punti metallici, però! Io taglio l'angolo dei fogli con il punto metallico e il gioco è fatto.

2. Usa FinePrint
Spesso possiamo stampare più fogli di un documento su una stessa pagina A4 oppure, se abbiamo solo carta nuova, possiamo stampare fronte/retro.
Un programmino molto utile per fare queste cose senza impazzire si chiama FinePrint.
Dopo averlo installato, FinePrint comparirà nell'elenco delle stampanti. Seleziona quindi come stampante proprio "FinePrint" e seguite le semplici informazioni in italiano.
Oltre alla carta, si risparmia anche inchiostro o toner (niente male, no?).

3. Usa carta riciclata o a marchio Ecolabel
Forse costa un po' di più (ma non sempre è vero) però se tutti ne compriamo di più, i prezzi scenderanno e diventeranno simili a quelli della carta "normale".
Ormai si trova anche la carta che viene da foreste gestite in modo ecologicamente corretto, con il marchio Fsc o Pefc.
Questi tipi di carta per fotocopie ormai si trovano anche nei supermercati oppure nei cataloghi on line di vendita di cancelleria: cercate e troverete!


Quanto possiamo risparmiare?

Facciamo due conti.
Consideriamo un costo medio di 4 euro per una risma da 500 fogli e un consumo di 10 risme all'anno (cioè 5.000 fogli). In totale fanno 40 euro.
Stimiamo di recuperare (tra stampa fronte/retro e stampa di più fogli su una pagina) almeno la metà dei fogli, quindi 2.500.
Avremo quindi un totale di 7.500 di pagine da stampare, sempre al prezzo totale di 40 euro e con il consumo reale di soli 5.000 fogli di carta.
Quindi il nostro risparmio finale sarà

giovedì 20 dicembre 2007

Ecolabel, il marchio europeo di certificazione ambientale

Quando andiamo a fare la spesa o ad acquistare i prodotti più diversi, dalle vernici ai televisori, veniamo spesso attratti da richiami all'ecologia.
La nostra lavastoviglie è ecologica perché lo dice l'Università Tal dei Tali; i nostri cibi sono ecologici perché vengono dalla campagna a basso impatto ambientale; e così via.
Spesso, con la scusa dell'ecologia, questi prodotti sono anche sensibilmente più cari.

C'è una soluzione sicura ed economica? Beh, una soluzione, almeno parziale, è il fiore dell'Ecolabel.

L'Ecolabel è il marchio europeo di certificazione ambientale per i prodotti e i servizi, nato nel 1992.

In pratica, se trovate questo marchio su un flacone di detersivo per i piatti, su una risma di carta per fotocopie o su un barattolo di vernice, vuole dire che quel prodotto è più amico dell'ambiente dei suoi concorrenti o, almeno, ha scelto di certificare il rispetto dell'ambiente.

Si tratta di una certificazione seria e complessa: qui potete rendervi conto, se vi interessa, di come funziona.

Oggi possono richiedere l'Ecolabel europeo 23 gruppi di prodotti/servizi: calzature, tessili, lampadine, materassi, frigoriferi, detersivi (per lavastoviglie, per bucato, per stoviglie, multiuso e per sanitari), lavastoviglie e lavatrici, carta per copie, ammendanti, personal computer, carta per uso domestico, pitture e vernici, piastrelle, lubrificanti, servizi di ricettività turistica (es. alberghi e agriturismi) e campeggi.

La cosa interessante è che spesso e volentieri i prodotti Ecolabel non costano di più, anzi.
In una catena di hard discount del Centro Italia, Todis, potete trovare un detersivo liquido per pavimenti e le tavolette di sapone per lavastoviglie a marchio Ecolabel, con un costo davvero interessante (leggi il commento).
Anche la Coop presenta una linea di prodotti certificati Ecolabel, nella linea "Eco-Logici Coop". L'efficacia, dopo le prove del caso, è stata per lo meno uguale ai concorrenti non Ecolabel.

Un altro prodotto sperimentato direttamente sono le vernici LineaBlu della Sayerlack.

Guardatevi intorno e cercate il fiore: i prodotti disponibili sono parecchi. Se le vendite aumenteranno, probabilmente anche molte aziende concorrenti nei diversi settori saranno invogliate/costrette ad avere questa certificazione.
Qui trovate l'elenco di tutte le aziende che hanno il marchio Ecolabel, suddivise per prodotto, comprese le strutture turistiche.

Se volete segnalare qualche prodotto Ecolabel che avete sperimentato e che non ha un costo proibitivo, intervenite nei commenti.

Print Friendly