Il blog degli ecorisparmiatori: far convivere l'ambiente e il portafogli. Consigli pratici per risparmiare e difendere la natura, il clima e la nostra salute

giovedì 10 giugno 2010

Acqua: dieci (primi) consigli per risparmiare

Risparmiare acqua è un impegno preciso per la difesa dell'ambiente ma anche delle nostre tasche. A parte il costo dell'acqua in quanto tale, non è da sottovalutare il fatto che, in molti casi, semplici consigli ci permettono di risparmiare acqua calda, cioè acqua che costa anche energia per essere riscaldata.
Risparmiando acqua, quindi, potremo alleggerire anche la bolletta elettrica o quella del metano.

Ci sono tanti consigli per risparmiare l'acqua: oggi ne pubblichiamo dieci, senza lunghe spiegazioni. Torneremo sui vari aspetti nei prossimi articoli del blog.

  1. Chiudi sempre il rubinetto mentre ti lavi i denti, mentre fai la barba, mentre fai lo shampoo.
  2. Applica i rompigetto ai rubinetti del bagno e della cucina.
  3. Fai attenzione ai rubinetti che gocciano: una goccia moltiplicata per giorni e giorni significa centinaia di litri di acqua sprecata.
  4. Usa sempre lavatrice e lavastoviglie a pieno carico. Sprecherai meno acqua e consumerai anche meno energia elettrica.
  5. Non lavare troppo spesso l'auto; quando necessario, lavala sempre usando un secchio e una spugna. Fai anche attenzione a dove finisce l'acqua usata.
  6. Innaffia le piante del tuo giardino o del tuo balcone senza esagerare e sempre alla sera o al mattino presto.
  7. Se puoi, installa gli scarichi del water che permettono di regolare il flusso di scarico o con il doppio comando per l'erogazione differenziata.
  8. Fai la doccia e non il bagno nella vasca.
  9. Se puoi, recupera l'acqua piovana. E' utilissima, ad esempio, per innaffiare le tue piante.
  10. Quando lavi i piatti o le verdure, metti il tappo al lavandino e riempilo d'acqua. Usa l'acqua corrente del rubinetto solo per risciacquare.

A proposito. Ti abbiamo già dato altri ottimi consigli per risparmiare sull'acqua che beviamo: fino a 320 euro di risparmio in un anno.

E tu, hai altri consigli utili per risparmiare acqua e difendere l'ambiente? Parlane nei commenti di questo articolo.

[foto Flickr]

martedì 8 giugno 2010

In vacanza: risparmiare e difendere l'ambiente

Tempo di vacanze, ormai vicine, e quindi tempo di riflessione per una vacanza all'insegna dello slogan "risparmio ed ecologia".
Nelle prossime settimane pubblicheremo consigli, indicazioni, trucchi e manuali per andare in vacanza senza spendere cifre troppo elevate e, al tempo stesso, proteggendo l'ambviente.
Cominciamo oggi segnalandovi varie iniziative di campi estivi, vacanze e soggiorni per ragazzi all'insegna della difesa dell'ambiente e del territori. Si tratta di proposte a prezzi abbordabili e, soprattutto, all'insegna di un estate un po' diversa dal solito.
E' bene ricordare che i campi di volontariato richiedono un impegno di vario tipo per cui è bene studiare bene i programmi in modo da avere consapevolezza di cosa si va a fare e per non restare delusi!


La Lipu, la Lega per la protezione degli uccelli, organizza campi, trekking e viaggi natura sia per adulti che per ragazzi. Per esempio: turni settimanali per ragazze e ragazzi dagli 8 ai 13 anni all'Osai Lipu di Masaciuccoli (Lucca) fino alla fine di luglio.
Già che ci siamo, qui trovate l'elenco di oasi e centri della Lipu, dove si organizzano visite guidate e altri eventi.

Il WWF propone Campi avventura per bambini e ragazzi e Vacanze natura per famiglie. Qui trovate tutte le proposte.

Legambiente propone i soggiorni per ragazzi: tante le proposte, dal Gran Sasso ai Monti Lattari, in Campania, dalle Foreste Casentinesi al Parco delle Cinque Terre.
Sempre Legambiente propone campi di volontariato nazionali, internazionali con sede in Italia e campi all'estero. Qui trovate un v ero e proprio motore di ricerca per conoscere tutte le proposte.

Non sono direttamente collegati all'ecologia ma sono molto legati alla valorizzazione del nostro territorio e delle ricchezze sconosciute d'Italia sono i campi di scavo organizzati dai Gruppi archeologici d'Italia. Anche in questo caso ci sono proposte in tanti posti diversi, adatte a adulti e ragazzi.

Infine, le proposte di vacanze-lavoro di Oikos.

Nelle prossime settimane, altri articoli su come risparmiare in vacanza rispettando l'ambiente e la natura.

E tu, conosci altre iniziative, anche locali, di vacanze all'insegna di turismo, risparmio e natura? Parlacene nei commenti di questo articolo.

sabato 5 giugno 2010

Pile ricaricabili: risparmi e non inquini l'ambiente

Anche se ormai molti accessori elettronici che utilizziamo possono essere ricaricati con la porta USB del computer oppure sono forniti direttamente con delle batterie ricaricabili, abbiamo ancora molta necessità di usare le comuni pile elettriche. Ormai, tranne usi particolari, quelle più diffuse sono le stilo (AA) e le ministilo (AAA).

Solo nei pressi del televisore, avete di solito tre o quattro telecomandi che hanno bisogno di pile; poi ci sono sveglie e orologi da muro, videocamere e fotocamere digitali, registratori digitali e tanti altri oggetti, come i giocattoli per i bambini.

Abbiamo un modo semplice per risparmiare e, al tempo stesso, fare un favore all'ambiente riducendo l'inquinamento. Basta decidersi una volta per tutte e comprare un caricabatterie. Poi, man mano che ne avremo bisogno, compreremo le pile ricaricabili, che ormai trovate un po' dappertutto, anche nei supermercati (come il caricabatterie, del resto).

Il caricabatterie (o alimentatore) può costare tra i 15 ed i 25 euro mentre le pile ricaricabili costano intorno ai 5-6 euro per una coppia. Tenete conto che i prezzi possono variare parecchio, anche perché ormai il mercato inizia ad essere maturo e così trovate vari tipi di pile ricaricabili. Anche la stessa azienda può arrivare a 2 o 3 tipi diversi. Di base tenete conto che oggetti come una fotocamera digitale hanno bisogno di pile potenti (c'è il rischio di andare in riserva dopo 4 o 5 foto) mentre per oggetti come un telecomando della televisione o un orologio digitale va bene qualunque pila ricaricabile.

Il risparmio economico è evidente, perché una comune pila ricaricabile può essere utilizzata centinaia di volte, con un costo elettrico di ricarica davvero irrisorio; le pile "usa e getta" costano meno, è vero, ma le usate solo una volta!
Il vantaggio per l'ambiente è evidente: ogni volta che ricaricate le vostre pile ricaricabili, pensate che avreste avuto un'altra coppia di pile da buttare, possibilmente negli appositi contenitori che però non sono così facili da trovare (a proposito: ma perché non obbligare chi vende le pile "usa e getta", come i supermercati, ad avere almeno un contenitore per la raccolta differenziata delle pile scariche?).

Tenete conto anche che ci sono oggetti/gadget molto sofisticati, come caricabatterie per la porta USB del computer o con l'adattatore per auto, che va bene anche per il camper o per la barca.Ci sono anche caricabatterie a pannelli solari, molto utili in certe situazioni estreme (es. un ltrekking in cui volete portarvi il ungo GPS o la fotocamera digitale) ma adatti anche alla vita quotidiana. Occhio però perché questi gadget possono essere anche molto costosi e allora vanno fuori dal nostro slogan: ecologia E/E' risparmio!

[foto Flickr]

giovedì 3 giugno 2010

Detersivi Ecolabel: risparmia e proteggi l'ambiente

Il marchio Ecolabel è il marchio di certificazione ambientale dell'Unione Europea. E' nato nel 1992 e riguarda sia i prodotti (come la carta per fotocopie, i detersivi o le vernici), sia i servizi, come quelli turistici (alberghi, agriturismi, rifugi alpini).

Per sapere che cos'è l'Ecolabel puoi leggere questo articolo.

Per avere notizie e dati in dettaglio, potete leggere la Guida Ecolabel  dell'Ispra. Qui trovate anche un elenco aggiornato di tutte le aziende italiane che fanno prodotti ecolabel nei diversi settori.



Oggi ci soffermiamo sui detersivi ed i prodotti per la pulizia della casa Ecolabel. Ce ne sono ormai di tanti tipi, dalle pasticche per lavastoviglie (di cui abbiamo già parlato) ai detersivi per lavatrice, al liquido multiuso per vetri e superfici lavabili al detergente per il water.

I detersivi Ecolabel potete trovarli in ormai in tante catene di supermercati e discount a prezzi accettabili. Li trovate, per esempio, alla Coop (con il marchio Vivi Verde), all'Esselunga, al Lidl (marchio W5 ECO ), al Todis (marchio Neutral) e in tante altre catene. I prezzi sono gli stessi di altri prodotti concorrenti e, in alcuni casi, anche più bassi. Trovate detersivi e prodotti Ecolabel anche in alcuni distributori alla spina. Ci sono prodotti professionali per le pulizie a marchio Ecolabel (per l'elenco dei produttori, vedi sopra la Guida Ecolabel dell'Ispra).

Quando andate a fare la spesa, quindi, date un'occhiata nello scaffale dei detersivi e cercate il fiore Ecolabel. Forse non sono così "ecologici" come i detersivi biologici (che però ancora oggi non rispondono a una precisa normativa italiana o comunitaria) ma sono decisamente meno cari.

Qui potete scaricare un opuscolo dell'Unione Europea (in italiano) sui detersivi Ecolabel.

Il primo trucco per risparmiare è comunque sempre quello di non comprare detersivi e altri prodotti (Ecolabel, ecologici, normali e/o di altro genere) quando non ci servono o sono superflui.

Ricordate sempre i sei amici per la pulizia della casa, tutti prodotti a basso costo: aceto bianco, bicarbonato di sodio, soda Solvay, acido borico, succo di limone, sapone naturale (es. di Marsiglia). Aggiungete acqua e olio (di gomito!) e il gioco è fatto.

E voi, usate altri detersivi e prodotti per la pulizia Ecolabel? Segnalateli nei commenti.

martedì 1 giugno 2010

Ecologia in giardino: così puoi risparmiare

Giardini, orti e terrazzi sono posti dove si può fare "ecologia pratica" e, al tempo stesso, risparmiare. Con un valore aggiunto: nel giardino ci viviamo noi e quindi se evitiamo l'uso di prodotti chimici possiamo creare un ambiente più sano e produrre basilico, limoni e pomodori biologici.

In un precedente post abbiamo già visto come risparmiare in giardino usando alcuni semplici prodotti:

  • la comune ortica;
  • il prezioso bicarbonato di sodio;
  • il sapone di Marsiglia;
  • l'aglio.

Ora vediamo qualche altro consiglio rapido e semplice.

L'equiseto è una pianta spontanea che cresce in ambienti umidi, ad esempio sulle sponde di ruscelli e laghetti. Per le sue virtù è usato anche in medicina naturale. In giardino possiamo usarlo sotto forma di macerato o decotto da spruzzare per rinforzare le nostre coltivazioni. L'equiseto si può utilizzare anche secco, per cui se lo trovate durante una passeggiata potete farvi una piccola scorta. Qui trovate le istruzioni su come fare un decotto o un macerato di piante.


Potete usare anche altre piante spontanee per fare macerati e decotti da spruzzare in giardino. Un macerato rinforzante si può preparare con rosmarino, timo o con entrambe le piante.
Il macerato di consolida è un ottimo concime naturale


Se avete un caminetto o un barbecue, potete usare la cenere di legna come concime. La cosa migliore è unirla al terriccio per rinvasare o cospargerla in superficie accanto alle piante e poi zappettare il terreno. La cenere è molto utile per piante che hanno bisogno di tanto potassio, come ad esempio aglio, cipolla e pomodoro. (attenzione: ovviamente non dovete aver bruciato sostanze "strane", perché poi vi ritrovereste i residui nella cenere stessa).

Per tenere lontane le formiche da balconi e davanzali, si possono usare vari prodotti alternativi ai potenti pesticidi in commercio. Potete usare ad esempio peperoncino in polvere, borotalco, acido borico, olio essenziale di menta. Non hanno l'effetto immediato di tante polveri chimiche (anche se spesso avrete notato che molti prodotti chimici fanno cilecca!) ma costano poco e tengono lontane le formiche, soprattutto se avrete cura di alternare nel tempo varie sostanze e varie tecniche. Se scoprite dei buchi da cui passano le formiche, potete bloccare l'accesso con un po' di stucco o anche con della comune gomma da masticare.

Un altro importante capitolo che mette insieme risparmio ed ecologia è quello dell'innaffiatura di orti e balconi. Risparmiare acqua avendo piante in forma è semplice: ne parleremo in un prossimo post.

domenica 30 maggio 2010

Pane: se non lo butti, risparmi

Milano butta ogni giorno nella spazzatura 180 quintali di pane.
Secondo Coldiretti, ogni famiglia butta nella spazzatura ogni anno cibo per 500 euro di valore.
Solo nelle feste natalizie buttiamo in media 50 euro di cibo, dicono i consumatori dell'Adoc. L'elenco potrebbe continuare.

Le considerazioni etiche le lascio a voi. Una volta si diceva (ma mi piace pensare che sia ancora così) che buttare il pane è un peccato.
Voglio però sottolineare che il cibo che buttiamo non solo ci costa ma finisce anche per inquinare, visto che in tantissimi comuni italiani non c'è ancora la raccolta differenziata con il sacchetto per l'organico o umido che dir si voglia. Il pane vecchio, quindi, finisce negli inceneritori e così ci fa anche ammalare di tumore!
Per questo riutilizzare gli avanzi di cibo, cucinare scarti e piccole porzioni scoperte in un angolo del frigo è un gesto di civiltà, di rispetto per l'ambiente e anche di risparmio.

Cominciamo proprio dal pane.
Mi limito solo a qualche esempio: prossimamente torneremo con altre ricette e consigli legati al pane.

  • Pane grattato: fai a pezzetti il pane prima che sia troppo secco, fallo seccare bene in una busta di carta e poi passalo al mixer. Il pane grattato lo usi in tanti modi: per addensare una salsa, per friggere, per aggiungerlo all'impasto delle polpette ecc.
  • Bruschetta: fai a fette il pane, passalo al forno e condiscilo con tutta la fantasia possibile. Oltre alla bruschetta, c'è anche la possibilità di fare degli ottimi crostini da pizzeria, ad esempio con mozzarella e acciughe.
  • Minestroni e minestre: fai il pane a pezzetti e passalo al forno oppure in padella con un goccio d'olio. Puoi anche aromatizzare il pane con aglio o rosmarino. Questi mini-crostini li servirai con le tue minestre ma anche con delle salse come stuzzichini.
  • Acquacotta: tipica minestra della Maremma a base di pane. Può prevedere anche l'aggiunta di un uovo, oltre alle verdure, e così diventa un vero piatto unico.
  • Zuppa di pesce: in tante ricette, come la zuppa alla civitavecchiese, il pane è indispensabile. Trovi qui una buona ricetta di zuppa di pesce.

Con il pane si fanno anche ottimi dolci e torte: ne parleremo in un prossimo articolo.

E tu, hai delle ricette in cui si possa riutilizzare il pane avanzato? Scrivile nei commenti.

sabato 29 maggio 2010

Risparmio alla guida dell'automobile

Vi segnalo la ponderosa "Guida 2010 sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture" a cura del Ministero dello sviluppo economico, di quello dell'ambiente e di quello dei trasporti. La parte più interessante la riportiamo qui sotto: sono dei semplici consigli per risparmiare carburante mentre si guida l'automobile. Il risultato è ovvio: meno carburante consumato, meno emissioni di anidride carbonica, meno inquinamento, meno malattie...

Leggete con attenzione i consigli e scoprite quali sono le buone abitudini che proprio non utilizzate o che nemmeno conoscevate prima.


In sintesi i consigli si possono riassumere in tre idee fondamentali:

  • guida con calma, senza provare la partenza del Gran Premio e senza voler battere il record Roma-Milano;
  • cura con regolarità la manutenzione della tua auto, anche con piccoli particolari (es. controlla il gonfiaggio dei tuoi pneumatici con regolarità)
  • usare con giudizio tutti i vari dispositivi (dai tergicristalli all'aria condizionata) che fanno consumare più carburante.

Voi, avete qualche altro consiglio da aggiungere per risparmiare senza inquinare quando si usa l'auto?
Io intanto vi dò la mia regola d'oro: quando possibile, lasciate l'auto a casa e andate a piedi, usate la bicicletta o prendete i mezzi pubblici (anche se con questi ultimi, purtroppo, non sempre si risparmia!).


CONSIGLI AGLI AUTOMOBILISTI PER RIDURRE I CONSUMI DI CARBURANTE E LE EMISSIONI DI CO2

LE 10 REGOLE PER UNA GUIDA ECOCOMPATIBILE (ECODRIVING)
Una guida intelligente e una corretta manutenzione dell’autovettura consentono di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 10-15 %, migliorando anche la sicurezza sulla strada.
In sintesi, di seguito si riportano alcune indicazioni utili per ridurre i consumi di combustibile, le emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza sulla strada.
  1. Accelerare gradualmente
  2. Inserire al più presto la marcia superiore
  3. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme
  4. Guidare in modo attento e morbido, evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili
  5. Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata
  6. Spegnere il motore quando si può, ma solo a veicolo fermo
  7. Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici entro i valori raccomandati
  8. Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare nel bagagliaio solo gli oggetti indispensabili, mantenendo il veicolo, per quanto possibile, nel proprio stato originale
  9. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario
  10. Limitare l’uso del climatizzatore

LE CONDIZIONI DEL VEICOLO
1. Curare la manutenzione del veicolo eseguendo i controlli e le registrazioni previste dalla casa costruttrice. In particolare, cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente.
2. Controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio quando gli pneumatici sono freddi, almeno una volta al mese e prima di lunghi percorsi. Pressioni di esercizio troppo basse aumentano significativamente i consumi di carburante in quanto diventa maggiore la resistenza al rotolamento. In tali condizioni, inoltre, lo pneumatico è soggetto ad un’usura più rapida e ad un deterioramento delle prestazioni.
3. Variazioni delle dimensioni degli pneumatici possono alterare le prestazioni originali.
4. Utilizzare gli pneumatici invernali solo nelle stagioni in cui le condizioni climatiche li rendono necessari in quanto essi causano un incremento dei consumi di carburante oltre che del rumore di rotolamento.
5. Non viaggiare in condizioni di carico gravose: il peso del veicolo ed il suo assetto influenzano fortemente i consumi e la stabilità del veicolo. Ricordare che è vietato superare la massa massima complessiva del veicolo indicata sul libretto di circolazione (veicolo sovraccarico).
6. Togliere portapacchi o portasci dal tetto al termine del loro utilizzo. Questi accessori, infatti, come altre modifiche della carrozzeria quali spoiler o deflettori, peggiorano l’aerodinamica del veicolo influendo negativamente sui consumi di carburante.
7. Evitare di viaggiare con i finestrini aperti in quanto ciò determina un effetto negativo sull’aerodinamica del veicolo e, conseguentemente, sui consumi di carburante.
8. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario. Il lunotto termico del veicolo, i proiettori supplementari, i tergicristalli, la ventola dell’impianto di riscaldamento, assorbono una notevole quantità di corrente, provocando di conseguenza un aumento del consumo di carburante.
9. L’utilizzo del climatizzatore incrementa sensibilmente i consumi, anche del 25% in certe condizioni. Pertanto, quando la temperatura esterna lo consente, evitarne l’uso ed utilizzare preferibilmente gli aeratori.

LO STILE DI GUIDA
1. Dopo l’avviamento del motore è consigliabile partire subito e lentamente, evitando di portare il motore a regimi di rotazione elevati. Non far riscaldare il motore a veicolo fermo, né al regime minimo né a regime elevato: in queste condizioni infatti il motore si scalda più lentamente, aumentando consumi, emissioni ed usura degli organi meccanici.
2. Evitare manovre inutili quali colpi di acceleratore quando si è fermi al semaforo o prima di spegnere il motore. Questo tipo di manovre, infatti, provoca un aumento dei consumi e dell’inquinamento.
3. Spegnere il motore in caso di sosta o di fermata (per esempio se incontrate un passaggio a livello chiuso).
4. Selezione delle marce: passare il più presto possibile alla marcia più alta (compatibilmente alla regolarità di funzionamento del motore ed alle condizioni di traffico) senza spingere il motore ad elevati regimi sui rapporti intermedi. Utilizzare marce basse ad elevati regimi per ottenere accelerazioni brillanti comporta un sensibile aumento dei consumi, delle emissioni inquinanti e dell’usura del motore.
5. Velocità del veicolo: il consumo di carburante aumenta esponenzialmente all’aumentare della velocità. Si rende, pertanto, necessario mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme, evitando frenate e riprese superflue che provocano un incremento del consumo di carburante e delle emissioni. Il mantenimento di un’adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che precede favorisce un’andatura regolare.
6. Accelerazione: accelerare violentemente bruscamente penalizza notevolmente i consumi e le emissioni. Si consiglia, pertanto, qualora le condizioni di marcia lo consentano, di accelerare con gradualità.
Decelerazione: decelerare, preferibilmente, rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata, facendo attenzione ad evitare il fuori giri per non danneggiare il motore
(in questa modalità il motore non consuma combustibile, se dotato del dispositivo “cut-off”).

venerdì 28 maggio 2010

Manuali gratuiti per il compostaggio domestico: concime gratis senza inquinare

In molti comuni intelligenti si fa la raccolta differenziata "porta a porta", che al momento attuale è l'unica forma di gestione dei rifiuti che permette di evitare gli inceneritori (causa di tumori, malattie respiratorie e malformazioni) e le discariche.

Uno dei pilastri della raccolta porta a porta è la separazione della frazione "umida o organica", quella cioè composta da materiali che possono facilmente essere compostati. Scarti di frutta e verdura, fiori secchi, fondi di caffè e té e tanti altri materiali organici vengono raccolti di solito nei sacchetti in plastica biodegradabile (quella prodotta dal mais o dalle patate, per capirci); i sacchetti vengono raccolti e finiscono in grandi impianti di compostaggio.

Se però abbiamo un giardino o un cortile, possiamo vantaggiosamente tenere questi scarti organici e trasformarli in prezioso concime (il compost) che diventerà la ricetta magica del giardino e dell'orto. Per fare questo basta procurarsi una compostiera (puoi comprarla in un garden center o anche costruirla da solo) ed iniziare un processo di compostaggio domestico. In molti comuni le compostiere sono date gratuitamente o a prezzi molto bassi.

Per fare il compostaggio con successo e risolvere tutti i problemi, ti consiglio alcuni manuali gratuiti molto utili.

Il primo è il "Manuale di compostaggio domestico" di 12 pagine a cura della regione Valle d'Aosta. Spiega, tra l'altro, come fare il compostaggio in cumuli e presenta un'utilissima lista dei materiali compostabili.

Il secondo è una Guida pratica di 7 pagine, molto semplice e immediata per la grafica. Si spiega anche come costruire facilmente una compostiera.

Il terzo manuale, più corposo, è della provincia di Varese. Qui si parla in particolare di esperienze didattiche di compostaggio nelle scuole; è ricco di consigli utili e tabelle.

Il quarto manuale è dell'associazione Fare Verde e della scuola agraria del Parco di Monza. Nelle prime pagine ci sono informazioni interessanti di carattere generale sull'utilità del compostaggio e sul rischio di desertificazione nel nostro Paese. Ci sono anche tanti consigli utili sull'impiego del compost come concime nelle varie colture (piante in vaso, frutteto, prato ecc.).

L'ultimo manuale è un libretto di 5 pagine degli Amici della Terra della Toscana. Rapido, semplice, chiaro, utile.

Qui trovi altri articoli utili sul compostaggio.

E tu, conosci altri manuali sul compostaggio utili da segnalare ai nostri lettori?

[foto Comune Macerata]:
Prossimamente su "Ecologia e/é risparmio" alcuni trucchi per un compostaggio efficace.

giovedì 27 maggio 2010

Bicarbonato di sodio contro gli acari

Il bicarbonato di sodio, uno dei nostri sei alleati per risparmiare e non inquinare in casa, può essere utile anche per combattere gli acari della polvere.

In un articolo che vi segnalo si spiega come, cospargendo bicarbonato su tappeti e moquette, si riduca in modo significativo la presenza di acari e si combattano anche le uova.

Il bicarbonato va lasciato agire per almeno un'ora (meglio due) e poi bisogna passare l'aspirapolvere per eliminarlo.

Effetto secondario da non trascurare: il bicarbonato è utile anche per rimuovere cattivi odori dai rivestimenti in tessuto e quindi aiuta ad avere tappeti e moquette "in forma".


Consiglio lampo: il bicarbonato può essere adatto anche per pulire a fondo i rivestimenti in tessuto dell'auto, che spesso prendono odori non proprio gradevoli. La tecnica è sempre la stessa: cospargete i sedili e le altre superfici in stoffa o moquette di bicarbonato, lasciate agire per un'oretta e poi usate la vostra aspirapolvere o andate in un benzinaio e usate l'aspirapolvere a gettone.

lunedì 24 maggio 2010

No alle buste di plastica: "Porta la sporta"

I sacchetti di plastica (forse) saranno vietati anche in Italia dal 1 gennaio 2011, anche se non scommetterei mezzo euro contro una possibile, ulteriore proroga.

Nell'attesa, però, possiamo cominciare tutti a dire: no!

Il modo più semplice e più efficace è quello di portare sempre con noi buste riutilizzabili di stoffa o di altro materiale.  Ormai si trovano un po' dappertutto, in vendita nei supermercati, ma anche ad esempio in tante fiere e manifestazioni, come gadget aziendali gratuiti.

Su questo argomento della guerra alle buste di plastica, vi segnalo il sito "Porta la sporta", creato dall'Associazione comuni virtuosi. Ci sono tante informazioni, materiali e  consigli utili per iniziative da fare come singoli, aziende, negozi e scuole.
Nella homepage trovate anche un interessante e angosciante contatore sui sacchetti usati dall'inizio dell'anno.
[per la cronaca: mentre scrivo questo post, siamo già oltre quota 192 miliardi!].

Tra i tanti materiali e documenti, c'è questa posizione sui sacchetti di plastica e anche sui sacchetti biodegradibili (quelli ottenuti dal mais o dalle patate, per capirci). Giustamente, anche questi ultimi sono ritenuti molto dannosi e inutili, soprattutto se alla fine vanno a finire in un inceneritore o in discarica e non nella frazione umida della raccolta differenziata.
Inoltre, aggiungo io, paghiamo anche i sacchetti di plastica biodegradabile: perchè pagare se posso usare la mia borsa di tela gratis?

In un precedente post ho stimato un risparmio di circa 10 euro all'anno usando borse di tela e rifiutando sempre e comunque le buste di plastica. In tempi di crisi, manovre economiche, stangate, Grecia e via tagliando, non butterei 10 euro! Voi che ne pensate?

venerdì 21 maggio 2010

Aceto come ammorbidente per la lavatrice

Da parecchi mesi, ormai, uso soltanto l'aceto come ammorbidente per la lavatrice.

Uso un aceto bianco, molto scarico di colore per evitare (eventuali) macchie; compro l'aceto più economico al supermercato e lo verso nella vaschetta dell'ammorbidente.

Controindicazioni? Nessuna, secondo me. I panni sono morbidi né più né meno di quando si usa l'ammorbidente e non trattengono nessun odore di aceto (a meno di versarne dei litri!). 

L'unico consiglio è quello di evitare di lasciare l'aceto nella vaschetta per giorni senza utilizzare la lavatrice, per prevenire gli effetti corrosivi dell'aceto stesso.

Risparmio: un litro di aceto, adatto al nostro scopo, lo pagate 0,50-0,60 euro. A questo prezzo non trovate nessun ammorbidente, tanto meno quelli ecologici o presunti tali.
Nel bagno l'aceto lo potete usare anche per altri scopi, come anticalcare nel water o per pulire i vetri.


P.S. una domanda inquietante a cui non so rispondere: potete aiutarmi? Ho trovato da tante parti l'indicazione di non usare gli ammorbidenti per lavare i panni di neonati e piccini. Il motivo? la cosa è inquietante...

lunedì 16 novembre 2009

Ecobank, un vuoto a rendere intelligente

Ecobank è l’innovativo sistema per il conferimento di bottiglie di plastica PET e di lattine di alluminio e acciaio per bevande che regala un bonus in euro per ogni pezzo conferito. Per ora Ecobank è presente solo in Piemonte (qui trovate la mappa).  Ecobank permette di separare le bottiglie in PET in base al colore e, inoltre, consente di risparmiare sui costi di raccolta dei rifiuti.

C'è da sperare che l'iniziativa si diffonda anche in altre regioni, magari integrandola in luoghi comodi come i centri commerciali, i parcheggi dei supermercati, le isole ecologiche di raccolta rifiuti ecc.
La novità di questi giorni è che nel paese di candelo (in provincia di Biella) l'impianto Ecobank sarà integrato nella fontana pubblica.
Il progetto sarà presentato ad Ecolife 2009, la Fiera interattiva del sostenibile, dal 20 al 22 novembre 2009 alla Fiera di Biella.



Comunicato stampa
È in arrivo una vera rivoluzione positiva per tutti gli abitanti di Candelo.
ECOBANK®, l'impianto rivoluzionario per la raccolta differenziata che, a fronte del conferimento di bottiglie di plastica PET e lattine di alluminio e acciaio per bevande, regala un bonus in Euro, sarà presto integrato con la fontana dell'acqua pubblica di Candelo.
I bonus in euro accumulati dagli utenti per il conferimento di bottiglie di PET e lattine potranno essere così spesi nell'acquisto di acqua minerale erogata dalla "fontana pubblica" della città.

Con un solo gesto e nello stesso sito, i cittadini contribuiranno a salvaguardare l'Ambiente conferendo gli imballaggi per bevande riciclabili in ECOBANK®. Non ne produrranno di nuovi servendosi della fontana pubblica e utilizzando prevalentemente bottiglie in vetro. Inoltre, grazie a queste semplici azioni, potranno guadagnare denaro con la differenziazione dei rifiuti da utilizzare per l'acquisto dell'acqua gasata o refrigerata dalla fontana pubblica. Il tutto sarà semplificato grazie all'utilizzo di una semplice chiavetta elettronica ricaricabile tipo distributore automatico.

La presentazione di ECOBANK® e di questo servizio pubblico integrato, unico nel nostro Paese, avverrà ad Ecolife 2009 - Biella, nello stand del Consorzio Cosrab Biella.

Il Presidente di Cosrab Silvio Belletti sottolinea che l’attuazione di questo programma “permetterà la realizzazione di un’operazione estremamente interessante, utile anche come test generale in tutto il nostro territorio, sulla raccolta di un materiale che presenta notevoli criticità. Si incrementerà il quantitativo di plastica pura conferito nei sistemi di raccolta, e si attiverà un circolo virtuoso che consentirà di dare un ritorno economico al cittadino che utilizzerà questo innovativo sistema”.

ECOBANK® è il primo sistema in Italia che sfrutta "il meccanismo del vuoto a rendere" e permette alle pubbliche amministrazioni di ridurre i costi della raccolta differenziata, trasformando il vuoto a perdere in ‘Vuoto pieno di valore’.

La fontana dell'acqua pubblica di Candelo fornisce l'acqua liscia gratuitamente, mentre quella frizzante naturale o refrigerata a soli 5 centesimi di Euro per ogni 1,5 litri. Permette di ridurre i rifiuti di plastica e vetro e garantisce un risparmio reale ai cittadini. Inaugurata il 20 dicembre 2008, ad oggi ha erogato oltre un milione di litri d'acqua.

mercoledì 4 novembre 2009

Buste di plastica? No, grazie

Le buste di plastica ci soffocano, ci circondano, ci perseguitano: soffocano i delfini, vagano negli oceani, sporcano i boschi, bruciano negli inceneritori e ci avvelenano l'aria.
Ma non basta: le pure paghiamo! Nei supermercati i sacchetti costano da 3 a 5 centesimi e non si fanno sconti, mentre uno o due centesimi di resto vengono molto spesso "condonati".
In tanti negozi dove la busta di plastica non ce la fanno pagare, in fondo la paghiamo ugualmente e in più dobbiamo anche buttarla.
Le buste di plastica dovevano morire il 31 dicembre 2009 ma potete scommettere che risorgeranno dalle loro ceneri. Qui trovate davvero tante notizie e curiosità sulle buste di plastica.

Per risparmiare e non inquinare, però, basta dire subito: NO!
Il sacchetto, la bustina, la sportina di plastica non li vogliamo: subito!
Le alternative: borse di stoffa, come quelle che ormai vendono molti supermercati (per esempio la Coop) o, ancora meglio, come quelle gratuite che vengono distribuite come materiale promozionale nelle fiere e in altre occasioni. Magari trovate anche qualche borsa di stoffa di qualche ente o associazione che volete sostenere e così, mentre risparmiate, fate anche un po' di pubblicità utile.

Facciamo due conti.
Andiamo a fare la spesa nel supermercato una volta a settimana e ci riportiamo in media quattro buste di plastica.
Totale = 208 buste
A 5 centesimi l'una, sono 10 euro e rotti all'anno.
Pochi? Beh, con dieci euro potete comprare uno o due libri tascabili, andare in due al cinema nei giorni in cui ci sono gli sconti, comprare una bottiglia di vino decente per brindare con i vostri cari ecc. ecc.

[foto Vistaprint.it]

mercoledì 22 aprile 2009

Rispamiare soldi senza inquinare usando la lavastoviglie

Vediamo come usare la lavastoviglie al meglio risparmiando soldi e inquinando meno.

1. Meglio la lavastoviglie o il lavaggio a mano?
Difficile risposta: qui non ci poniamo il problema perché tocca pure vivere e la lavastoviglie, se ben usata, è uno strumento davvero utile ed efficiente che ci fa risparmiare tempo e fatica.

2. Istruzioni per il lavaggio
Le istruzioni principali sono simili a quelle che valgono per la lavatrice: cercate sempre di lavare a pieno carico e di usare il programma più adatto, provando a preferire i programmi a temperature più basse (meno corrente elettrica necessaria per scaldare l'acqua = più risparmio di soldi e di energia = meno inquinamento).
Se vi avanza dello spazio, provate a lavare oggetti come parti del forno (griglie ecc.) o del piano cottura (le varie parti dei fornelli): i risultati sono spesso sorprendenti!
Maggiori informazioni, molto utili, le trovate in questo opuscolo gratuito dell'Enea.

3. Quale detersivo usare?
Ormai in molti supermercati trovate vari tipi di detersivi per lavastoviglie "ecologici": per esempio, non è difficile trovare tavolette di detersivo a marchio Ecolabel. Il prezzo non è molto più alto dei detersivi tradizionali, soprattutto se evitiamo le marche più famose e pubblicizzate.
Credo inoltre che sia possibile trovare il detersivo per lavastoviglie anche in alcuni distributori alla spina.
Per chi vuole provare a farsi da solo un detersivo ecologico per lavastoviglie, trovate le istruzioni qui, nel sito dei Detersivi Bioallegri.

4. Risparmiate evitando le cose inutili
Se guardate nel corrispondente scaffale del supermercato, troverete una miriade di prodotti inutili: cura-lavastoviglie, deodoranti per lavastoviglie con varie profumazioni, sale per lavastoviglie, un fantomatico prodotto "asciugarapido" e infine il famigerato, costoso e molto inquinante brillantante.
Come regolarsi?
Non comprate nulla di tutto questo! Sono prodotti inutili, costosi, inquinanti.

Se pulite spesso il filtro e usate la lavastoviglie di frequente, grandi problemi di cattivi odori non ci dovrebbero essere. Al limite, fate un risciacquo a vuoto versando un po' di aceto direttamente nella lavastoviglie.
Al posto del brillantante, potete versare nell'apposito scompartimento dell'aceto e regolare l'intensità al massimo. Potete anche usare l'acido citrico in soluzione al 15%.
Un'avvertenza: evitate di aggiungere l'aceto nella vaschetta del detersivo perché finirebbero per contrastarsi a vicenda, diminuendo l'efficacia.
Per il sale, sfido chiunque a dimostrare che il normale sale grosso non sia perfettamente uguale al cosiddetto sale per lavastoviglie. E' importante aggiungere sempre il sale quando richiesto!
Ogni tanto, potete anche fare un lavaggio usando la comune soda per ripulire meglio la lavastoviglie: in situazioni di emergenza potete anche usarla al posto del detersivo ed il risultato finale sarà comunque buono.

[foto Flickr]

domenica 14 dicembre 2008

Detersivi alla spina nel Lazio: arriva anche la provincia di Viterbo

E' stato inaugurato il primo distributore automatico di detersivi alla spina in provincia di Viterbo. Il distributore si trova nel punto vendita Maury's di Viterbo - Strada statale Cassia km 86,400.

Continua così lo sviluppo della rete di distribuzione di detersivi “alla spina”, un’iniziativa voluta dall’assessore all’Ambiente della regione Lazio, Filiberto Zaratti (nella foto), per risparmiare energia e ridurre i rifiuti alla fonte.

Questo è l’elenco dei punti vendita di detersivi alla spina già attivi nei supermercati e ipermercati del Lazio:
  • Panorama a Roma, via Tiburtina 757;
  • Ipermercato Auchan a Roma, centro commerciale Porta di Roma;
  • Panorama a Roma, centro commerciale I Granai, via Rigamonti 100;
  • Panorama a Roma, centro commerciale Roma Est;
  • Leon a Rieti, via della Scienza;
  • Leon a Latina, via Scrivia;
  • Superstore Pam a Frosinone, via A.Fabi 177;
  • Crai a Roma-Aranova, via Siliqua 128;
  • Coop a Colleferro, 49 km della via Casilina;
  • Superstore Sidis a Cassino, centro commerciale Gli Archi;
  • Crai a Roma, via Padre Lino Da Parma 7;
  • Coop a Civitavecchia, via Maronecceli;
  • Maxi Sidis a Formia, via Vitruvio 48/50;
  • Maxi Sidis a Fondi, via F.Evangelista;
  • Léon a Pomezia, via Copernico 13;
  • Centro market - Coppetelli, a Cisterna di Latina, via Filippo Corridoni 70;
  • LéonTivoli, via Tiburtina Valeria km 35;
  • Maury's a Viterbo, Strada stratale Cassia km 86,400.
L'obiettivo dell'iniziativa è di portare in breve tempo questo sistema di distribuzione ecologica in tutte le province del Lazio (obiettivo raggiunto proprio grazie al punto vendita di Viterbo!) con un totale di 40 distributori.

[fonte Regione Lazio]


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