Il blog degli ecorisparmiatori: far convivere l'ambiente e il portafogli. Consigli pratici per risparmiare e difendere la natura, il clima e la nostra salute

domenica 9 novembre 2008

Risparmia con gli spazzolini da denti a testine intercambiabili

Ogni quanti mesi cambi il tuo spazzolino?
Dopo che lo hai cambiato, che ci fai? Lo butti, immagino!
Bene, c'è un'alternativa meno inquinante e più economica: lo spazzolino con le testine intercambiabili.

Io lo compro da anni in una nota catena di supermercati (cioè la Coop: la pubblicità è gratuita!): non so se altri supermercati lo vendono. Altrimenti, prodotti simili li trovate in negozi di prodotti biologici, erboristerie, farmacie ecc.: il prezzo, però, è un po' più alto.
Alla Coop due testine costano circa un euro (oggi le ho pagate 1,02 euro): accanto ho trovato spazzolini usa e getta che andavano dai 2,50 ai 3,50 euro.
Non ho controllato il prezzo dello spazzolino originale, quello completo di manico cioè che permette di cambiare le testine: comunque lo vendono già con una testina di ricambio, per cui la durata di partenza è doppia di uno spazzolino normale.

Ora, facciamo due conti.
Ipotizziamo di cambiare lo spazzolino ogni quattro mesi (non sono un dentista ma mi sembra che come intervallo possa andare): arriviamo a un totale di tre spazzolini all'anno.
Se siamo in quattro in famiglia, fanno un totale di dodici spazzolini. Fissiamo un costo indicativo di 2,50 euro a spazzolino(ma possono costare anche di più): arriviamo a un totale di 30 euro all'anno.

Se uso le testine intercambiabili, devo comprare sei confezioni da due testine all'anno. Spesa totale: 6,12 euro.

Il risparmio totale è di 23,88 euro: solo per gli spazzolini da denti!





Il vantaggio è che nel cassonetto non buttiamo più dodici-spazzolini-dodici ma solo dodici testine: non ho una bilancia di precisione adatta ma la differenza di peso di plastica non è certo trascurabile!

Qui trovate anche alcuni consigli su come usare gli spazzolini a testine intercambiabili: ad esempio, quando cambiate la testina è bene pulire (ad esempio con bicarbonato) la "base" dello spazzolino.

Provate questi spazzolini meno inquinanti e ditemi cosa ne pensate!

[foto Flickr]

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martedì 28 ottobre 2008

Detersivi alla spina: ancora una mappa


In un precedente post vi abbiamo fornito una prima mappa dei detersivi alla spina in Italia.

Abbiamo ricevuto, e lo pubblichiamo volentieri, l'elenco aggiornato dei rivenditori dei detersivi alla spina AQ System.
L'elenco è in PDF, per cui dovete scaricarlo e consultarlo.

Ci sono un centinaio di punti vendita in tutta Italia: per ognuno è specificata l'offerta di detersivi alla spina (in realtà, nella stragrande maggioranza dei punti vendita) e anche la disponibilità dell'opzione "rubinetti solidali" di cui parleremo in un prossimo articolo.

Visto che ci siamo, qui potete scoprire i sei detersivi alla spina della AQ System: EcoLavatrice liquido, EcoLana, EcoSplendo (per i piatti), EcoSuperMaxi (per pavimenti e piastrelle), EcoSoftil (ammorbidente), EcoDik (vetri e specchi).

Oltre a ridurre i rifiuti, questi detersivi sono anche ecologici: come si legge nel sito www.detersiviallaspina.it , "i tensioattivi, componente che rappresenta il potere detergente (del detersivo), sono totalmente di origine vegetale, derivati da cocco, riso, mais, patate...".

[foto AQ System]

venerdì 24 ottobre 2008

BiciWiki: con la bicicletta risparmi e inquini meno

In tante nostre città e cittadine è possibile usare la bicicletta, anche subito.
Occorre però avere qualche attenzione, seguire qualche norma di prudenza, non andare insomma allo sbaraglio.

Per avere informazioni e trovare consigli un valido aiuto lo trovate su BiciWiki, il primo punto informativo virtuale sulla mobilità ciclabile, curato dal Bicycle Mobility Forum.

Su BiciWiki trovate, oltre a informazioni generale sulla ciclabilità in Italia, informazioni utili su come usare la bicicletta a Roma e a Milano.
Nella sezione di Roma, per esempio, trovate informazioni sulle (poche) piste ciclabili della capitale, sui giri in bicicletta nei parchi e nelle aree verdi e sul car sharing.

Utile per tutti gli aspiranti biker è il sito della Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta: una vera miniera di notizie e consigli per iniziare a muoversi in bici


Per i ciclisti, e aspiranti tali, di Roma, in particolare, segnaliamo altri siti interessanti:
[foto Flickr]

mercoledì 22 ottobre 2008

La roulette russa del clima



Hai presente una "roulette russa" con almeno la metà dei proiettili nella pistola?
Hai presente l'uomo seduto sul ramo di un albero che lo sega dalla parte in cui il ramo è attaccato al tronco?
Ti ricordi la pubblicità sociale in cui una mamma buttava allegramente bottiglie e imballaggi e alla fine si scopriva che tutta la 'monnezza era finita nel lettino di suo figlio piccolo?

Bene, quello che il governo italiano sta facendo in Europa nel dibattito sul clima è la stessa cosa. Saranno i nostri figli e i figli dei nostri figli ad avere in mano la patata bollente (sempre che si riesca ancora a coltivarle, le patate).

lunedì 20 ottobre 2008

Una prima mappa dei detersivi alla spina in Italia

Visto l'interesse per questo argomento, vi segnalo alcuni articoli che forse parlano dei distributori di detersivi alla spina della vostra zona e che quindi possono esservi utili.

Come vedete, le opportunità non mancano!

Un'osservazione che mi viene spontanea: l'articolo de Il Messaggero sul boom di vendite di detersivi alla spina nei supermercati del Lazio (vedi avanti) dimostra che a volte noi cittadini siamo meglio di quanto pensano i nostri governanti e, spesso, di quello che pensiamo anche noi stessi.
Moltiplicando iniziative come queste e cercando di ragionare con la testa ed il cuore (e non con il portafogli), forse si potrebbero evitare disastri, come i nuovi inceneritori che spargeranno tumori e altre malattie su tante zone del Lazio, come il Parco regionale dei Castelli Romani.

Un'ultimo consiglio: resta sempre valido (anzi, validissimo) il consiglio di risparmiare usando MENO detersivi e di preferire sostanze naturali (come i magnifici 6 + 2) e i detersivi ecologici, come quelli Ecolabel.

Allora, cominciamo:
Se avete altre segnalazioni da fare, sono molto utili per tutti. Scrivetele nei commenti oppure scrivete all'indirizzo di posta elettronica che trovate sotto al titolo del blog.

venerdì 17 ottobre 2008

Risparmia con i detersivi alla spina

Abbiamo già parlato nel blog di un modo semplice per risparmiare soldi e inquinamento comprando dell'ottimo latte crudo direttamente dagli allevatori con i distributori automatici.

Per ridurre i rifiuti e riutilizzare i contenitori di plastica che riempiono le discariche e gli inceneritori (N.B. si chiamano inceneritori, come ha ribadito la Commissione Europea, e non "termovalorizzatori", "gassificatori" e altri eufemismi del genere) e ci avvelenano l'aria, c'è anche la possibilità di comprare i detersivi alla spina.

L'idea è molto banale: vai al supermercato o al negozio dove trovi un bidone con il detersivo che ti serve (per esempio, quello dei piatti), ti porti un contenitore di detersivo vuoto (evita la classica bottiglia dell'acqua minerale vuota, tanto per evitare che tua figlia si beva il detersivo al limone!), riempi il contenitore e il gioco è fatto.

Oltre a risparmiare contenitori di plastica (e quindi acqua, anidride carbonica e via inquinando), risparmi anche qualcosa sul prezzo, visto che non paghi la confezione.

L'idea si sta diffondendo in tante zone d'Italia (nella foto vedi un distributore che si trova in Piemonte): cerca con Google e troverai le occasioni vicino casa tua.

Se proprio non trovi niente, la prossima volta che vai al supermercato perdi due minuti, cerca il direttore e chiedigli: "Ho visto su internet i distributori alla spina di detersivi. Perché non li mettete anche qui?". Se il supermercato riceverà cento e poi mille richieste, prima o poi ci penserà, non fosse altro che per paura di perdere clienti e soldi.

Una segnalazione per tutte: a Ciampino (Roma) il detersivo alla spina lo trovi nella Bottega del Commercio Equo e Solidale "La Vita Nova" di via del Lavoro n.23 (tel. 06-7922976). Potete comprare sapone per le mani, detersivi per il bucato, detergente per pavimenti, detergente per le stoviglie e anticalcare per bagno e cucina.

Guarda il video dei detersivi ecologici a Napoli

Guarda il video su detersivi e latte alla spina a Roma.

giovedì 16 ottobre 2008

Il mitico bicarbonato: nuove idee per le pulizie ecologiche

Sappiamo già che per le pulizie ecologiche e a basso costo abbiamo otto alleati insostituibili:
  1. bicarbonato di sodio (ne abbiamo già parlato qui)
  2. aceto bianco
  3. sapone naturale (es. di Marsiglia)
  4. succo di limone (e anche bucce di limoni spremuti)
  5. soda (quella Solvay, non quella caustica!)
  6. borace
Ai sei precedenti dobbiamo sempre aggiungere l'acqua (normale o in certi casi distillata o piovana) e il famoso e preziosissimo "olio di gomito".

Oggi torniamo sul bicarbonato per darvi qualche nuova idea.
  • Per pulire oggetti di cristallo o argento, usate una soluzione di bicarbonato (un cucchiaino in un decilitro d'acqua) e strofinate con uno spazzolino morbido.
  • Una soluzione di bicarbonato (vedi sopra) è utile anche per pulire l'interno dei thermos e delle caraffe di vetro o di porcellana.
  • Una soluzione più forte (es. due cucchiaini in un decilitro d'acqua) si può usare per pulire, oltre all'interno del frigorifero, anche l'acciaio inox, i ripiani di formica o di plastica, le piastrelle del bagno, i piani dei mobili della cucina.
  • Per pulire una pentola molto unta, riempitela di acqua calda con un paio di cucchiaini di bicarbonato e lasciatela a mollo.
  • Il bicarbonato serve a togliere tanti odori sgradevoli dalle mani, come quelli di aglio o cipolla.

venerdì 3 ottobre 2008

La soda: alcuni usi poco conosciuti

Abbiamo già parlato nel blog del carbonato di sodio, comunemente conosciuto come "soda Solvay".

Qui trovi altri articoli sull'uso della soda in casa. 

Si tratta di un utilissimo ed economico alleato delle pulizie ecologiche. Costa poco ed è utile in tante diverse applicazioni.


Oggi ne scopriamo alcune poco conosciute.

Attenzione: non fate confusione con la soda caustica (o idrossido di sodio) perché sono due cose molto diverse!


GARAGE E SUPERFICI IN CEMENTO

La soda Solvay (carbonato di sodio) è adatta per eliminare le tracce d’olio e di grasso che si trovano sui pavimenti dei garage e delle officine, sui caminetti e su altre superfici in cemento.
Come usarla: spargere direttamente la soda sulla superficie da trattare e versare acqua lentamente fino a formare una pasta. Lasciare agire tutta la notte. Il giorno dopo strofinare con una spazzola umida e sciacquare molto bene con acqua.
Se avete il dubbio che la soda Solvay possa rovinare il materiale che volete trattare, provate prima su una piccola superficie, magari poco visibile, per controllare gli effetti.

ATTREZZI PER IL BARBECUE
Scopri l’efficacia della soda per rimuovere i residui di grasso e cibo bruciato da griglie, graticole e
utensili per il barbecue.
Come usarla: inumidire una spazzola a setole dure in una soluzione fatta con un cucchiaio di soda in un litro d’acqua calda; strofinare bene, sciacquare con acqua e asciugare.
In alternativa, potete immergere la griglia o gli altri oggetti metallici li direttamente nella soluzione
per almeno 30 minuti, per poi sciacquare e asciugare.
Nel caso degli attrezzi per il barbecue, immergere solo le parti metalliche (spesso il manico è fatto di legno!).

OGGETTI DI PLASTICA
La soda è efficace per eliminare gli odori dal secchio dell’immondizia, da tovaglie e tende della doccia plastificate. Si può anche usare per pulire i mobili in plastica da giardino.
Come usarla: fare una soluzione di soda in acqua calda, rispettando la proporzione di un cucchiaio di soda per ogni litro d'acqua. Lavare e risciacquare con acqua.
(Un consiglio: se potete, evitate tovaglie e mobili da giardino di plastica. Meglio una bella tovaglia di stoffa e mobili da giardino in legno: sono senza dubbio meno inquinanti)

[rielaborato da www.bicarbonato.it]

venerdì 26 settembre 2008

Latte alla spina? Costa meno, inquina meno

Se non sapete ancora che cos'è il latte alla spina, ve lo spieghiamo subito.

In giro per l'Italia, trovate dei distributori automatici, in tutto simili a quelli delle merendine o del caffè, che vengono riforniti di latte bovino (ma ci sono anche distributori con latte di capra), normalmente crudo, cioè non pastorizzato. Il latte viene da un allevamento della zona: di solito, anzi praticamente sempre, sul distributore trovate nome e cognome dell'allevatore.

Per rifornirsi è molto semplice: basta andare al distributore con il nostro bel contenitore PULITO, inserire la moneta (di solito 1 euro per un litro) e ci si rifornisce direttamente ... alla spina.

Se non avete il contenitore, di solito potete comprare, nello stesso distributore, una bottiglia di plastica (noooo!) o di vetro (sììììììì!). La bottiglia di vetro può essere riutilizzata: basta lavarla bene dopo l'uso, magari con acqua calda. Potete anche metterla in lavastoviglie.

Il latte crudo alla spina, oltre a costare poco (non compro latte perché non lo bevo, ma mi pare che nei supermercati 1 euro al litro sia l'eccezione e non la regola), è buono, fresco, adatto anche per fare yogurt e formaggi in casa.

Per l'ecorisparmiatore, però, c'è anche il vantaggio di evitare l'inquinamento dovuto alle confezioni di latte.

Facciamo due conti: se siete in quattro e consumate 1 litro di latte al giorno, producete 365 cartoni o bottiglie di plastica di latte all'anno (366 se l'anno è bisestile). Se usate la bottiglia di vetro, come vi abbiamo "consigliato", mettiamo in conto una o due rotture all'anno. Con tre bottiglie di vetro, che sono tra l'altro perfettamente riciclabili, abbiamo risolto l'intero anno.

Il risparmio, stavolta, lo calcolate da soli: basta vedere il prezzo al supermercato (ma non quello del latte UHT o del latte a bassissimo prezzo, che certo non è di qualità comparabile al latte alla spina) e calcolare quanto latte bevete in un anno. Fate due calcoli, ma ricordatevi che, da una parte, avrete un impatto molto più basso sull'ambiente.



Ora, le informazioni pratiche!

Su Milk Maps trovate la mappa aggiornata dei distributori in Italia, con tanto di riferimenti di Google Maps.

Qui trovate un video di YouTube che vi spiega quanti rifiuti si possono risparmiare usando i distributori automatici di latte.

Qui un altro video che spiega come si fa a comprare il latte alla spina (semplice, no?).

Qui trovate un articolo sul latte biologico alla spina.

A Roma e dintorni potete trovare il distributore mobile di latte crudo biologico della Biolà www.biola.it
[foto www.lattecrudoinliguria.com]

mercoledì 27 agosto 2008

Contro le zanzare risparmia con le piastrine repellenti ayurvediche

L'estate non sta ancora finendo (come non cantano i Righeira...) e con essa non finiscono le zanzare, comprese le fastidiosissime tigre. C'è chi sta sperimentando prodotti naturali come repellenti, perché i prodotti che ci spruzziamo sulla pelle non fanno bene a noi e neanche all'ambiente.

Di recente ho trovato delle piastrine antizanzara per elettroemanatore a base di oli essenziali ed estratti di erbe ayurvediche, chiamate Mosquì. Le piastrine oltre a essere naturali sono anche del commercio equo e solidale, quindi aiutano qualche contadino o artigiano del Sud del mondo.
Le distribuisce Equoland e le ho trovate, al prezzo di 2 euro per una confezione da 18 piastrine, in un negozio del commercio equo e solidale. Mi sembra che il prezzo non sia tanto diverso da quello delle piastrine chimiche del supermercato. Alla prova hanno un profumo intenso ma gradevole.

Nella linea di repellente naturale Mosquì non ci sono solo le piastrine: trovate anche l'incenso (in coni o in bastoncini), le sacchette antitarme, le candele per l'esterno.

Maggiori informazioni le trovate nel sito di Equoland.

Per sapere dove comprare i prodotti del commercio equo e solidale, potete consultare il sito del Commercio Alternativo e quello di Altromercato.

lunedì 25 agosto 2008

Scuola: risparmiare rispettando l'ambiente

Tra qualche giorno si torna a scuola e, nonostante la crisi economica profonda del nostro Paese, si celebrerà ugualmente un'orgia consumistica (molto dannosa per l'ambiente) di dimensioni notevoli.
Se vogliamo, però, possiamo preparare bambine e ragazzi alla scuola con un occhio al portafogli e uno all'ambiente, cercando soprattutto di coinvolgerli. Basta rifletterci sopra e gli spunti ci verranno in mente.

Vi dò un piccolo esempio. In uno di questi negozi molto poco "ecologici" dove si vende tutto a 1 euro o poco più, con una vera valanga di oggetti brutti e inquinanti, ho trovato un piccola chicca.

Si tratta dei quaderni Pigna Nature (la marca la cito perché a molti di noi"anta" ricorda la scuola, come il Pongo le matite Fila) al costo di 0,99 euro (che a occhio mi sembra buono).

Nell'ultima di copertina si spiega che per fare il quaderno non sono stati abbattuti alberi, perché la carta è riciclata, e anche che per il trattamento della carta riciclata non sono stati usati cloro e derivati. I quaderni sono molto belli, anche se non hanno in copertina il calciatore del cuore o il fumetto preferito. Provate a far leggere le informazioni ai vostri figli e a spiegargliele: sono sicuro che riuscirete a convincerli!

P.S. nella linea Pigna Nature trovate anche quadernoni, quaderni ad anelli, raccoglitori ecc.

sabato 16 agosto 2008

Accendini usa e getta? Meglio i vecchi fiammiferi


Non fumo e quindi vado un po' a ruota libera per quanto riguarda i prezzi.

Mi chiedo: quanto inquinano gli accendini usa e getta che tanti miei amici fumatori usano? Si chiamano appunto "usa e getta", perché una volta esauriti finiscono nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati.

Se usassimo di più i fiammiferi, i cari, buoni, vecchi fiammiferi? Tra l'altro, non servono solo per accendere le sigarette o la legna nel camino!

O i cerini (ma esistono ancora)? Oppure un accendino ricaricabile, come lo Zippo a benzina?
Si risparmia usando queste soluzioni più ecologiche? Non lo so ma mi viene da pensare di sì.

Ora vedo che esiste anche l'accendino USB antivento: una volta tanto, un gadget che mi sembra utile (anche se non so dove si compra e soprattutto, per noi ecorispamiatori, quanto costa).
[foto Flickr]

venerdì 13 giugno 2008

Consigli per gli acquisti: una rivista che parla di ambiente e agricoltura

Per risparmiare con un occhio (anzi, qualcosa di più) all'ambiente, all'ecologia e alla nostra salute, spesso è necessario prima spendere ma spendere bene.
Per questo - quando ne avremo l'occasione - vi proporremo i nostri consigli per gli acquisti, comprese le recensioni di libri e riviste utili, che alla fine dei conti ci fanno risparmiare.

Oggi vi parliamo di una rivista che è un vero e proprio caso editoriale: non si trova in edicola eppure ha circa 80mila abbonati (certificati Ads); non parla di gossip, pettegolezzi e altre sciocchezze, eppure è seguita con affetto e attenzione da tanti lettori; non fa pubblicità scoppiettanti, eppure ha superato i 25 anni di vita.

Si tratta di "Vita in Campagna", il mensile di agricoltura pratica ed educazione ambientale. in questa rivista del gruppo Informatore Agrario si parla ogni mese di coltivazioni, allevamenti, agricoltura biologica, turismo rurale, agriturismo. L'attenzione all'ambiente e al paesaggio, a consumi più responsabili, all'autoproduzione di tante cose utili (dalle marmellate alla legna da ardere), è una costante di tutti i numeri di "Vita in Campagna".

Ogni mese, insieme alla rivista, ci sono una serie di supplementi molto utili:
i Lavori del mese
le Guide illustrate
il Calendario (un vero e proprio oggetto da collezione, quasi come quello di Frate Indovino)
il nuovo supplemento Vivere la casa in campagna, molto interessante per le tematiche del nostro blog.

Nel rinnovato sito internet www.vitaincampagna.it trovate parecchi contenuti gratuiti che, oltre ad essere utili in , possono darvi un'idea concreta di quello che potete aspettarvi da questo mensile.
Se volete ricevere una copia gratuita in omaggio come prova, potete richiederla anche on line.

Nei prossimi mesi vi segnaleremo articoli o notizie interessanti dal sommario o dal sito di Vita in Campagna.

mercoledì 4 giugno 2008

Risparmia energia spegnendo la lucina rossa

L'energia costa (e costa caro!).
Consumare energia inquina.
Risparmiare energia vuol dire - sempre - inquinare di meno e risparmiare soldi.

Ribadito questo concetto, il problema è quello di risparmiare energia in modo intelligente, senza rinunciare al frigorifero o all'aspirapolvere o senza ricorrere alle candele (tranne il caso di una cena romantica, ma questa è un'altra storia).

Oggi, tramite il quotidiano gratuito City, ho letto una notizia della Reuters.
Per risparmiare sulla bolletta della luce bisogna spegnere Play Station e televisori al plasma.

Nel caso dei televisori (tutti!) bisogna spegnere la famosa lucina rossa che li lascia in stand by. Per anni ci hanno fatto credere che la posizione di stand by consumava poco o nulla ma non è così, soprattutto se moltiplicate tutto per le migliaia di ore in cui la lucina rossa resta accesa e per i milioni di televisori che ci sono, solo in Italia.

Pare che Play Station (e le consorelle, come la Xbox), televisori al plasma e (ahimè) computer portatili guidino la classifica degli apparecchi elettrici che consumano di più, anche quando sono in stand by. Una Play Station in stand by consuma (o meglio, spreca, visto che in quel momento non serve a nulla) cinque volte più di un frigorifero.

Il consiglio, quindi, è molto semplice: non lasciate mai i vostri apparecchi elettronici in stand by. In alcuni casi alcuni apparecchi (come ad esempio il mio router wireless) non hanno un interruttore, per cui l'unica possibilità per spegnerli sarebbe staccare la spina. Una soluzione comoda, soprattutto dove avete il computer e altri strumenti, è quella di usare una multipresa elettrica (alias "ciabatta") con l'interruttore: si spegne l'interruttore e il gioco è fatto.

Lo studio originale di cui si parla nella notizia è di Choise, un sito di informazione per i consumatori australiani.

In realtà su Choise ci sono tanti altri consigli per risparmiare soldi e inquinare di meno quando usiamo apparecchi elettronici e computer. Ne parleremo in un prossimo articolo.

Il ketchup, un modo economico ed ecologico per pulire il rame

Scienza in cucina è un bellissimo blog di Dario Bressanini, ricercatore universitario e collaboratore de Le Scienze, l'edizione italiana di Scientific American.

[immagine Scienza in Cucina]

Vi segnalo un post molto interessante che spiega un uso alternativo del ketchup, la micidiale salsa rossa forestiera che lascia in me le stesse perplessità gastronomiche che lascia in Bressanini.

Il ketchup è fatto soprattutto di pomodoro (acido) e di aceto (acido), oltre a zucchero, cipolla ecc.

Cosa ha pensato il Bressanini? Spalmare un bello strato di ketchup su pentole e padelle in rame da lucidare, aspettare 30 minuti e poi risciacquare. Il risultato è una padella pulita e lucida (vedi la terza foto a destra), senza sforzo e (aggiungo io) senza inquinare. Il vantaggio, rispetto all'uso del semplice aceto, è che il ketchup è denso e quindi si può spalmare senza scivolare via.
Davvero geniale!

Inutile dire che sicuramente possiamo risparmiare usando il ketchup al posto di uno dei tanti costosi ed inquinanti prodotti "lucidarame", "brillarame" e simili.

Mi resta solo un dubbio: io mi fido del De Mauro e dico "il" ketchup.

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